



Cacciola a GS.it «Oggi grazie al Palazzolo sono un privilegiato»
Nissa, Marra a GS.it: «Priorità alla Nissa, ma...»
Ecco tutte le neopromosse in Eccellenza
Ancora fumata grigia a Noto, è aperto il toto allenatore
Il direttore sportivo del Siracusa Antonello Laneri, in esclusiva a Golsicilia.it, ha parlato del bilancio del campionato, della delusione post eliminazione dai play off, del futuro di alcuni giocatori e della società…
Direttore, il presidente prima degli spareggi play off, ai nostri microfoni, ha dato alla squadra voto 8. Qual è invece il suo voto alla stagione del Siracusa?
«Confermo quello che ha detto Salvoldi, anche per me la squadra merita un 8 pieno. Perché è vero, la penalizzazione magari ha condizionato un po’ il nostro campionato, ma quando eravamo in testa potevamo e dovevamo fare sicuramente di più. Quindi 8 perché comunque abbiamo disputato un’ottima stagione».
Qual è il giocatore che quest’anno l’ha sorpresa di più?
«D’istinto le dico Paolo Baiocco, ma lo conoscevamo già bene e ci aspettavamo la sua definitiva consacrazione. Però sicuramente quello che mi ha sorpreso maggiormente è Carmine Giordano. Il mister lo ha schierato in più ruoli, ma le sue prestazioni sono state sempre di altissimo livello».
Dopo quasi due settimana dalla gara del “De Simone” con la Virtus Lanciano la delusione è smaltita? Ha qualche rimpianto?
«Non è svanita per niente. C’è ancora tanta rabbia perché con maggiore tranquillità, nelle gare di andata e ritorno, saremmo stati noi a giocare la finale. Abbiamo regalato alla Virtus Lanciano 70 minuti nella gara d’andata e questo ha condizionato totalmente il nostro cammino nei play off, altro che delusione smaltita!».
Il presidente dovrebbe rientrare a Siracusa tra qualche giorno, fino a quel momento resterà tutto fermo?
«Sì, confermo che attendiamo il rientro di Salvoldi per cominciare a muoverci. Siamo in una fase di attesa, per capire che stagione ci aspetta. Ci sono due ipotesi: una squadra ancora più forte di quella di quest’anno o un Siracusa giovane magari cercando di vendere qualcuno per fare cassa. Però vi dico molto sinceramente che sono più che fiducioso in positivo».
C’è qualche rischio per l’iscrizione al prossimo campionato?
«Non credo proprio. Il Siracusa calcio non ha alcun debito particolare. Abbiamo solo un mese e mezzo circa di stipendi arretrati, ma sono considerati debiti solo perché la Lega ci impone determinate scadenze. Considerando che non stiamo parlando di grosse cifre, sono certo che a breve si salderà tutto».
Come vede la possibile riforma della Lega Pro?
«Il prossimo anno ci saranno sia prima che seconda divisione, entrambe a due gironi, come quest’anno in poche parole. Però la Prima sarà composta da 18 squadre, mentre la Seconda da 16. Inoltre, secondo quanto è trapelato, in Prima ci sarà una sola retrocessione, mentre dalla Seconda alla D ben quattro. Insomma sembra stiano predisponendo una futura Lega Pro unica e non appoggio questa scelta. Una squadra neopromossa dalla D si ritroverebbe ad un passo dai cadetti, poi molti giocatori nel corso degli anni hanno “fatto le ossa” in questi campionati, per poi lanciarsi nel calcio che conta. Insomma, non sono favorevole ma sono quasi certo che tra due stagioni questa riforma verrà attuata».
Mancosu, Zizzari, Coda, Testardi andranno certamente via per fine prestito. C’è qualche possibilità di vedere qualcuno di loro con la maglia azzurra anche il prossimo anno?
«Premesso che tutto dipenderà dal rientro del presidente e dalle notizie che porterà. Sapete tutti che abbiamo un ottimo rapporto col Cagliari. Mancosu sta bene a Siracusa e non credo gli dispiacerebbe giocare un altro anno da noi, anzi il contrario. Per gli altri, non saprei dire, aspettiamo il programma della prossima annata».
Quali sono i giocatori in scadenza e chi di loro ha più probabilità di rinnovare?
«In scadenza al 30 giugno ci sono Pippa, Capocchiano, Lucenti, Davide Baiocco e Fernandez. Con nessuno di loro ci dovrebbero essere problemi per rinnovare il contratto, poi con Davide c’è ormai un grande rapporto di amicizia e venendo qua ha fatto una scelta di vita. Però, sarò ripetitivo, ma dobbiamo aspettare il rientro di Salvoldi per capire quali sono i programmi della società per il futuro».
Qual è, in percentuale, la possibilità che Andrea Sottil sia l’allenatore del Siracusa anche per la stagione 2012/2013?
«Sottil ha tante richieste dalla Lega Pro e qualcuna dalla B. Credo però che possa rimanere con noi, sia in caso di squadra che vuole vincere il campionato, sia nella peggiore delle ipotesi. A Siracusa, considerando che era all’esordio assoluto su una panchina, ha fatto molto bene ed è sotto gli occhi di tutti che nel corso del tempo è cresciuto parecchio come allenatore».
Direttore, il suo futuro è a Siracusa?
«Le dirò, è vero ho un contratto e intendo rispettarlo. Però anch’io voglio vedere che progetto ci sarà. Perché, visto il grande affetto e l’amore che provo per Siracusa e i siracusani, potrei rimanere a prescindere. Anche con una squadra “di giovani” ma che sia competitiva, perché anche con la linea verde si può fare bene come ha dimostrato il Pescara in B. Ma le motivazioni, anche per il mio ruolo, sono importanti e se queste dovessero venire a mancare, insieme alla società faremo le giuste valutazioni».
Ci sveli un retroscena. A gennaio Nicola Mancino sembrava ad un passo dal ritorno in Sicilia, ma poi sfumò tutto. Cosa è successo? C’è possibilità di rivederlo a Siracusa?
«Definire Mancino ad un passo dal Siracusa forse sarebbe addirittura riduttivo. Potevamo riprenderlo ma noi avevamo offerto come contropartita Montalto. Il Grosseto invece voleva Pepe che per noi e per il mister era considerata una pedina importante. Così alla fine saltò tutto. Ritorno? Nicola è innamorato di Siracusa, è normale che in caso di un progetto per vincere il campionato un pensierino a lui lo faremo».
Sono sempre più insistenti le voci di interessamenti di squadre di B e addirittura di A per Moi e Paolo Baiocco. Che c’è di vero?
«È vero, ci sono tante richieste per questi due giocatori che nelle ultime stagioni e soprattutto quest’anno hanno fatto benissimo. Però attualmente sono solo dei sondaggi, delle chiacchiere. Probabilmente qualcosa di più concreto avverrà solo dopo il 30 giugno. Molte società sono quasi “in attesa” che il Siracusa abbia l’acqua alla gola per ottenere grossi sconti. Squadre interessate? Per Paolo le dico Sassuolo e Vicenza, per Moi, il Cagliari».
Akragas e Città di Messina in finale. Chi riuscirà ad andare in D?