



Tifosi Siracusa: «Solidarietà a Salvoldi, ma non deve mollare»
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Antonello Laneri, direttore sportivo del Siracusa e braccio destro del presidente Salvoldi, ci ha concesso un’intervista in esclusiva. Ci ha parlato del prossimo match, della possibile squalifiche a Fofana e Spinelli, della situazione societaria e di calciomercato.
Direttore, partiamo col calcio giocato. Come valuta l’andamento degli azzurri finora?
«Direi ottimo. Stiamo giocando abbastanza bene, portando a casa risultati importanti e rispettando le attese iniziali. Sono soddisfatto, ma si può sempre migliorare».
Domenica affronterete il Prato, che partita si aspetta?
«I toscani sono una buona squadra che scende sempre in campo per guadagnare qualche punto salvezza. Sarà una partita tosta e complicata, ma vogliamo assolutamente fare risultato per stazionare definitivamente nelle posizioni di alta classifica. Partita difficile, ma possiamo e vogliamo farcela».
È di pochi giorni fa un articolo di un quotidiano nazionale sulla Tim Cup, in cui si parla di una vostra presunta irregolarità nella partita col Teramo del 7 agosto. Secondo loro, Vincenzo Pepe doveva ancora scontare una giornata di squalifica e quindi avendo giocato, la vittoria sarebbe dovuta andare a tavolino agli abruzzesi. Ci spiega meglio?
«È una notizia che ci ha sorpreso. Noi sapevamo che aveva già scontato la squalifica e quindi il problema non si pone. Abbiamo ricontrollato ed è tutto in regola».
Qualche settimana fa è arrivata la stangata della squalifica di Lucenti e si aspettano le sentenze per Fofana e Spinelli. Sapevate dei problemi contrattuali di questi giocatori e che provvedimenti prenderete?
«Di Lucenti sapevamo, degli altri due no e credo non lo sapessero neanche loro. Del terzino avevamo notizia di questa situazione già dall’anno scorso e la sentenza definitiva si è protratta nel tempo. Eravamo già d’accordo con lui che, in base alla squalifica, gli avremmo decurtato lo stipendio e così sarà fatto anche per Fofana e Spinelli».
I tifosi vi hanno contestato per le penalizzazioni già ricevute e per quelle che potrebbero ancora arrivare, chiedendo chiarezza…Che cosa vuole dir loro?
«Hanno ragione. Vedersi togliere dei punti ‘a tavolino’ dopo averli faticosamente ottenuti sul campo non fa piacere. Aspettiamo Salvoldi, che rientra sabato, per definire alcune situazioni. Posso dir loro di stare tranquilli perché la situazione non è affatto tragica come qualcuno la fa sembrare. Non c’è nessun rischio fallimento e neanche di ridimensionamento degli obiettivi. Non abbiamo debiti incolmabili anche perché nessuno dei nostri giocatori, come succedeva l’anno scorso all’Atletico Roma ad esempio, percepisce stipendi importanti. Considerate che il nostro stipendio più alto lo riceve Davide Baiocco e si aggira sui 60.000 euro, quindi per cambiare qualcosa al ribasso dovremmo fare giocare 20 bambini…».
A gennaio sarete costretti a cedere qualcuno?
«Costretti no, ma se arrivasse qualche offerta importante, la valuteremmo. Bisogna capire cosa dirà la classifica dopo la partita col Frosinone (18 dicembre, ndr) e poi intendere che seconda parte di campionato vogliamo fare. È normale che se la posizione di classifica sarà importante, l’obiettivo resta quello di conquistare il “sogno” cercando di tenere i pezzi pregiati».
Si è parlato insistentemente di un’importante offerta (500.000 euro) da una società di serie A per Paolo Baiocco. Che c’è di vero?
«Di cifre non voglio parlare, ma che ha tante richieste è vero. Ci sono parecchie squadre interessate anche a Moi e Montalto. Sicuramente se ci facessero un’offerta di mezzo milione di euro, difficilmente la potremmo rifiutare, ma non c’è assolutamente nulla di definito. Per esempio Adriano (Montalto, ndr) ha già fatto quattro gol e vale una certa cifra, ma se ne fa altri nelle prossime partite sicuramente il suo cartellino lieviterebbe. Insomma, tra un mese tireremo le somme».
Il presidente Salvoldi ci ha detto qualche settimana fa che la squadra va bene così com’è, ma che ha fiducia nel suo operato per una possibile “ciliegina sulla torta”. Avete già qualcuno nel calderone?
«Oggi parlare di mercato è prematuro, ma naturalmente se, come dicevo prima, saremo ben lanciati in classifica, qualcosa faremo a centrocampo e davanti.
Direttore, ci fa qualche nome?
«Beh come punta mi è piaciuto molto Cori della Carrarese. È un classe ’89 e sa fare benissimo reparto da solo. Zizzari via? Noi l’abbiamo preso perché i gol, ovunque è stato, li ha sempre fatti, però effettivamente non sta rendendo per quello che speravamo. Certo è stato sfortunato per qualche infortunio di troppo, però nelle prossime settimane valuteremo le sue prestazioni. Naturalmente la nostra speranza è che si sblocchi e diventi determinante per noi».
Grazie al direttore Laneri e in bocca al lupo!
«Grazie a voi e crepi».
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