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Lanciano, Gautieri a GS.it: «Col Siracusa gara di straordinaria importanza»

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Carmine Gautieri, allenatore della Virtus Lanciano che domenica affronterà il Siracusa, ci ha rilasciato un’intervista in esclusiva.

Mister, proprio un girone fa D'Aversa ci diceva che l'obiettivo era la salvezza. Ora siete in piena corsa promozione, quanto ci credete?

«Crediamo in noi stessi, come abbiamo sempre fatto nel corso di tutta la stagione. L'unico vero obiettivo era la salvezza. L'atteggiamento è stato quello di pensare a una partita per volta, cercando di dare sempre il massimo. Se siamo arrivati sin qui l'abbiamo meritato e significa che avevamo le qualità per farlo. Nel calcio puoi tirar fuori tutto quello che hai, e che magari non sapevi di avere, ma non puoi dare quello che non hai.
Continueremo a lottare su ogni pallone di ogni partita. Alla fine vedremo quel che ne verrà fuori».

Siete reduci da otto risultati utili consecutivi. Cosa è cambiato rispetto all'andamento altalenante iniziale?

«Sicuramente nel corso del campionato abbiamo accusato qualche battuta d'arresto, ma sempre episodica. D'altra parte con i tanti ragazzi che abbiamo in squadra qualche "incidente" in un percorso di crescita andava previsto e compreso. Ciò che non è mai stato episodico è l'impegno, la voglia di sacrificarsi per il compagno, l'umiltà e, permettetemi di dirlo con orgoglio e come elogio per i miei ragazzi, la qualità del gioco. Questo per dire che non parlerei di andamento altalenante, soprattutto se consideriamo che siamo stati, eccetto nel periodo in cui siamo stati costretti a due soste forzate per via della neve, costantemente nella zona nobile della classifica».

Non segnate tantissimo ma avete una delle migliori difese ma domenica vi mancheranno Amenta e Mammarella. Quanto possono pesare le loro assenze?

«Abbiamo raggiunto un ottimo equilibrio tra fase offensiva e fase difensiva e questo ci permette di rischiare sempre pochissimo, pur facendo la partita. È vero anche che, soprattutto nella fase centrale della stagione, abbiamo sfruttato una parte minima delle occasioni create; questo è il limite più grande che abbiamo avuto. Sì, ci mancano due uomini molto importanti che hanno giocato praticamente sempre, ma abbiamo la certezza che i ragazzi chiamati a sostituirli saranno all'altezza della situazione».

Al “De Simone” affronterete un Siracusa che vuole vincere per superarvi e agganciare la terza posizione. Che partita si aspetta?

«È una partita di straordinaria importanza. Per loro e per noi, quindi difficilissima. Noi abbiamo il vantaggio del doppio risultato, loro avranno la carica che ti viene dal giocare davanti al tuo pubblico e dalla consapevolezza che solo una vittoria potrebbe cambiare le posizioni in classifica. Ma, al di là di questo, noi siamo pronti a giocarcela senza calcoli, come sempre».

Chi teme maggiormente degli aretusei e chi l'ha impressionata particolarmente nella gara d'andata?

«Temiamo e rispettiamo l'intera squadra. Nessun grande risultato si ottiene con uno o due uomini soli. Se il Siracusa ha questa classifica, avendo anche comandato a lungo il campionato, significa che è un gruppo dalle grandi qualità tecniche e caratteriali. Certo, non posso non ricordare la grande prestazione di Davide Baiocco nella gara di Lanciano, un grande giocatore: classe, personalità ed esperienza al servizio dei compagni».

Il Trapani ha perso terreno e lo Spezia è ormai a sole due lunghezze dai granata. Chi vede favorito alla promozione diretta?

«Il Trapani resta il grande favorito. È vero che sta chiudendo male una stagione che l'aveva visto sempre molto brillante ma due punti di vantaggio a due soli turni dalla fine non sono pochi come possono sembrare. Certo è che stiamo vivendo un finale molto più aperto di quanto si poteva immaginare solo qualche settimana fa. Indubbiamente lo Spezia ha il passo e la qualità della squadra che può vincere il campionato».

In ordine di pericolosità, chi teme di più ai play off?

«I play off sono un altro campionato che ricomincia. Non saprei davvero chi scegliere. Sono tutte squadre forti e attrezzate per il salto di categoria. Bisognerà vedere chi ci arriva meglio, di gambe e di testa. Non voglio pensarci, vogliamo continuare a giocarcela una per volta».

-In bocca al lupo e grazie mille…

«Crepi».



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Dario Li Vigni 28/04/2012
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