



Harakiri granata, Trapani-Lanciano 1-3
TRAPANI-LANCIANO: è 1-1 dopo il primo tempo
Cacciola a GS.it «Oggi grazie al Palazzolo sono un privilegiato»
Nissa, Marra a GS.it: «Priorità alla Nissa, ma...»
Siracusa vuole tornare a far sorridere i propri sostenitori dopo le batoste di Barletta e Andria. Mercoledì, calcio d’inizio ore 15, ci sarà di fronte un Prato, reduce dalle sconfitte casalinghe contro FeralpiSalò e Bassano, ma che in trasferta non perde da cinque gare frutto dei pareggi contro Lanciano, Pergocrema, Carrarese e Cremonese e della vittoria sul campo del Latina.
STORIA La società, che originariamente aveva il nome di Società Sportiva Emilio Lunghi, venne fondata nel 1908 e circa 30 anni dopo diventò Associazione Calcio Prato. La squadra toscana detiene un particolare record, cioè avendo partecipato a 66 campionato di “serie C”, è il team più presente della categoria. Nel curriculum anche un campionato di A, nel 1929, e 15 campionati di B, l’ultimo nel 1964. Tocca probabilmente il massimo successo nella stagione 2000/2001 quando, battendo il Lumezzane, conquista la Coppa Italia di serie C. La scorsa stagione, in Seconda Divisione, perde la finale play off con la Carrarese ma tuttavia viene ripescato a fine agosto. Il presidente è Andrea Toccafondi, proprietario del Prato da ben 31 anni.
CELEBRI Non sono tanti gli allenatori “vip” ad avere guidato i biancoazzurri, ma alcuni di loro hanno fatto la storia del calcio Nazionale. Meritano una citazione Pierpaolo Bisoli, centrocampista di buon livello di serie A e B, che a Prato ha vissuto una delle prime esperienze da allenatore e nelle ultime tre stagioni ha guidato Cesena, Cagliari e Bologna; ma anche Corrado Orrico e il “sergente di ferro” Renzo Ulivieri. Poi Enzo Bearzot, allenatore dei toscani nel 1968, proprio pochi anni prima di passare alla guida della Nazionale che vinse i Mondiali nel 1982. E Ferruccio Valcareggi, allenatore dei lanieri proprio ad inizio carriera e CT degli azzurri campioni d’Europa nel 1968 e vice campioni del Mondo nel 1970. Calciatori. Tra quelli che hanno già appeso gli scarpini al chiodo sono cresciuti calcisticamente nel Prato i giovanissimi attaccanti Bobo Vieri e Roberto Boninsegna e l’estremo difensore Gianluca Berti. Tra quelli ancora in attività troviamo Carlo Cudicini (oggi al Tottenham), Gabriele Perico (Cagliari), Massimo Oddo (Lecce), Nicola Legrottaglie (Catania), Paolo Sammarco (Chievo), Alessandro Diamanti (Bologna), “BigMac” Maccarone (Empoli) e Alessandro Matri (Juventus).
L’ALLENATORE Ex centrocampista, cresciuto nelle giovanili del Torino, raccoglie in carriera un’ottantina di presenze e tre reti in serie A (Cesena, Atalanta e Lazio) oltre a svariate presenze tra B e C. Vincenzo Esposito, dopo aver chiuso la carriera da calciatore proprio a Prato, ne diventa vice allenatore e successivamente mister dal 1997 al 2004. Poi esperienze a Grosseto, all’Albinoleffe ma soprattutto alla Primavera dell’Inter dove vince uno scudetto e un Torneo di Viareggio in tre stagioni. Nel 2010 passa al Ravenna ma nell’estate appena trascorsa viene richiamato alla guida del Prato. Fa giocare i suoi con un 4-4-2 che in fase offensiva potrebbe diventare 4-3-3.
LA SQUADRA
PORTIERI Il numero “1” dei toscani è Stefano Layeni, nato da genitori nigeriani in provincia di Mantova, cresciuto calcisticamente a Como. Portiere ‘gigante’, 1.99 m per 85 kg, ha raccolto nelle ultime due stagioni qualche presenza con la maglia dell’Albinoleffe tra i cadetti. Bravo, vista la stazza, nelle uscite e sorprendentemente agile anche tra i pali, alterna veri e proprio miracoli a papere colossali e sta vivendo una stagione tra alti e bassi. A fargli da vice il 20enne Morandi o il 21enne D’Oria.
DIFENSORI Sull’out destro, dopo sei stagioni al Cittadella tra C1 e B, dovrebbe esserci Andrea Menucci mentre sul versante opposto agirà Michele De Agostini, ormai bandiera del Prato, quinta stagione per lui con i toscani. Al centro della retroguardia l’esperto 31enne Lamma con il giovane 18enne Dametto. Potrebbero trovare posto in panchina Scrugli e Visibelli.
CENTROCAMPISTI Rientra dopo la squalifica Cavagna, mentre sono certi i forfait degli acciaccati Gori e Corvesi. Sull’out destro il rapido Sacenti o proprio Cavagna, a Gazo in coppia con Fogaroli il compito di formare la cerniera di centrocampo con l’ex Albinoleffe Geroni come possibile outsider. Sulla fascia mancina l’ex Bologna e Parma Pisanu, libero di accentrarsi per creare superiorità numerica davanti. Pronti a subentrare a gara in corso il mancino 21enne Varutti e l’ex Primavera Albinoleffe, in Toscana da gennaio, Andrea Gianotti. Completano il reparto Nicholas Costantini e il motorino Piantoni.
ATTACCANTI Assente per squalifica Benedetti, infortunato Napoli, Esposito può sorridere per i quasi certi recuperi di Silva Reis e Vieri oltre che su Morante che ha scontato contro il Bassano il turno di stop. Chiavi dell’attacco quasi certamente affidate proprio al brasiliano, fisico possente ma grande rapidità, con al suo fianco uno tra Pesenti, Alberti e Max Vieri. Ma non è da escludere l’inserimento di Varutti a centrocampo con lo spostamento di Pisanu davanti per non dare punti di riferimento alla retroguardia aretusea.
LA PROBABILE FORMAZIONE
PRATO (4-4-2) Layeni; Manucci, Lamma, Dametto, De Agostini; Sacenti (Cavagna), Gazo, Fogaroli, Pisanu; Silva Reis, Pesenti. A disp.: D’Oria, Scrugli, Visibelli, Geroni, Piantoni, Varutti, Alberti. All. Esposito
Trapani, sfuma la promozione in B. Di chi è la colpa?