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L’ex con il dente avvelenato. Questa, sommi capi, la descrizione di Stefano Pioli che domenica pomeriggio con il suo Bologna ospiterà il Palermo nella trentesima giornata di serie A. Le due squadre, appaiate in classifica a quota 36, cercano oramai da qualche giornata quei quattro - cinque punticini necessari ad archiviare la stagione in corso e proiettarsi alla prossima. Noi redazione di GolSicilia.it abbiamo provato ad analizzare la possibile evoluzione del match, focalizzando l’attenzione nei vari settori. Questi i nostri responsi.
PREMESSA
Sarà un Bologna falcidiato dalle assenze quello di domenica pomeriggio. Pioli dovrà fare a meno degli squalificati Perez, Raggi e Mudingayi oltre che degli infortunati Casarini, Garics e forse Ramirez. In casa rosanero, invece, Mutti non potrà contare solo su Bertolo (che sta scontando le tre giornate di squalifica) e Silvestre ma in ogni caso il modulo utilizzato dovrebbe essere il 3-5-2 con Hernandez e Miccoli di punta.
DIFESA
La buona prova offerta contro l’Udinese ha convinto l’ex tecnico del Bari a rilanciare dal primo minuto il cileno Labrin. Al suo fianco agiranno Mantovani e uno tra Munoz e Milanovic, con il primo favorito. Il principale pericolo felsineo è, senza ombra di dubbio, rappresentato dal solito Di Vaio che, a dispetto dell’età, sembra un giovane alle prime armi. La sua duttilità tattica e la sua imprevedibilità potrebbero risultare decisivi a maggior ragione se Acquafresca, probabile partner, riuscirà a creargli i giusti spazi. Possibile la marcatura a uomo sullo stesso con Mantovani principale francobollo.
CENTROCAMPO
Il possibile schieramento a cinque potrebbe favorire il Palermo nella circolazione della sfera. Da Balzaretti a Pisano, passando da Migliaccio, Donati e Barreto, la quantità e la qualità sono assicurate. Sulle fasce sia l’ex viola che l’ex Varese non dovrebbero avere grossi problemi con i rispettivi dirimpettai Pulzetti a Morleo. Centralmente Donati avrà, come al solito, il compito di impostare la manovra con Migliaccio pronto a recuperare palloni e Barreto ad inserirsi. Sarà compito proprio del paraguaiano quello di pressare a tutto campo Diamanti, vera e propria fonte di gioco dell’impianto rossoblu.
ATTACCO
Come detto sarà probabilmente Hernandez ad affiancare Miccoli in avanti. Se, come sembra essere alla vigilia Pioli intende optare per la difesa a tre, i maggiori pericoli potrebbero essere creati dal numero dieci rosanero. Con la sua capacità di allargarsi sull’out di sinistra potrebbe mandare fuori posizione uno tra Portanova ed Antonsson e favorire le percussioni centrali di Abel. Diventeranno a quel punto fondamentali i suggerimenti in verticale di Donati e Barreto, quest’ultimo con licenza di inserirsi e concludere.
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