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Dalla partita del recupero di mercoledì 8 febbraio contro la Leonzio, abbiamo avuto spunti e alcune formule di calcio studiato dal tecnico che allena senza aver giocato. Partiamo per gradi. L’Avola ha il suo mese della verità in febbraio. Si gioca la serie D con la Coppa Interregionale, ha vinto quella siciliana ed è chiamata al confronto con il Soverato. Il match si giocherà mercoledì 15 ma sono tanti gli assenti tra squalifiche ed infortuni. Non saranno della partita Craccò, Gambino, Accaputo, Orofino e Casisa. Cioè le forze della squadra, quindi mister Perrone (nella foto in alto con il giocatore Gambino) conscio e coerente sta già lavorando per i nuovi ingranaggi ed ecco le sue applicazioni.
«Sto lavorando sin dalla vittoria in coppa, sapendo che questi giocatori non saranno in campo, Accaputo e Craccò neanche al ritorno. Con il mio staff, Bonaventura ed Attardi, si è stabilito un programma di recupero e di reintegrazione atletico-mentale. Non sono prestato al calcio e non sono allenatore nato dalle console di videogame. Ho studiato in ogni categoria lavorativa vi si arriva per strade diverse ma compatibili e poi conosco il campo e la categoria. Già vinto questo trofeo, una partita di calcio ha tante storie, considerando che pur gioco di squadra, si è soggetti unici, per carattere, personalità e fisico. In più anche gli aspetti climatici o il terreno, creano le variabili. In 11 contro 11 pur in difficoltà contro i nostri avversari, abbiamo creato situazioni di gioco per segnare, poi le espulsioni, hanno generato un’altra storia, dove sono venute fuori le individualità caratteriali. Escludo i rigori, è un’altra storia, ma in 9 contro 9 ho avuto modo di approfondire altre caratteristiche».
Così lo proiettiamo alla partita di domenica in casa del Messina, che con il Ragusa si contende il primato. Sarete vittima sacrificale o opposizione in chiave di lettura coppa?
«Ribadisco un concetto, abbiamo agguantato il terzo posto in classifica, mancano tante partite, noi andremo a Messina per giocarci i 3 punti, senza pensare alla coppa. Ho le mie idee e convinzioni, e anche nello spogliatoio vi è la stessa convinzione».
Voci di corridoio fanno sapere che il Messina non ha accettato la richiesta di giocare il sabato in anticipo, per dare un giorno in più di riposo all’Avola in previsione Coppa…
«La gara con la Leonzio ci ha interrotto il programma, però mi ha permesso di lavorare in proiezione della partita di coppa. Per domenica metterò la migliore squadra possibile, integrando le variabili ed i giocatori che dovranno giocare la partita in Calabria».
Chiude la chiacchierata evidenziando il lavoro fatto con l’Igea Virtus e soprattutto con il Casarano, con il professore Bianchetti e sottolineando che le ambizioni sono nemiche del denaro. «Più ambizioni meno denaro, ho 30 anni…».
di Gian Paolo Montineri
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