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di Gian Paolo Montineri
La piazza calcistica di Lentini, la Leonzio, si sostituisce perfettamente all'Etna: ennesima eruzione, ennesima colata lavica che brucia anche le esigue speranze o passioni di chi vive di calcio e di Leonzio.
Altra puntata. Dalle dichiarazioni di Antonio Marletta rilasciate sull'assenza ingiustificata in alcuni giorni di allenamento del tecnico Lucio Tosto, si arriva alla controparte, cioè Lucio Tosto. Il tecnico è come un carbone ardente, ci ha contattato tempestivamente e ci racconta una storia romanzata, dove i personaggi sembrano usciti dal sacco della Befana.
«Non è vero che non mi sono presentato ad allenare la Leonzio – dice Tosto - dopo la partita vinta con il Vittoria, sono rimasto senza giocatori, quindi ad allenare la juniores. Non era di mia competenza. Poi dal 28 dicembre 2011, dopo le ennesime riunioni con il sindaco e altri collaboratori, abbiamo ripreso gli allenamenti, con lo scioglimento delle righe per il 31 dicembre e l'1 gennaio. Nel frattempo alcuni nuovi giocatori si sono integrati, la mia tabella di allenamenti è proseguita fino al 6 gennaio compreso, inoltre giovedì 5 abbiamo disputato un'amichevole contro lo Scordia, squadra che milita nel campionato di promozione girone D».
Mister Tosto è un fiume in piena: «Venerdì 6 gennaio ho voluto riconvocare i giocatori, in mattinata, così è stato, ma i giocatori stessi prima di entrare in campo per allenarsi hanno chiesto chiarimenti e garanzie, poiché svincolati. A quel punto, dalle 9.30 alle 13, vi è stata la consultazione di ogni singolo giocatore, con la presenza anche del Sindaco di Lentini. Alle 12.30 io comunico di andare a casa a pranzare, chiedendo di informarmi su chi ha firmato e concordare la logistica per la partita di domenica 8 gennaio a Modica. Ebbene, sto ancora aspettando la telefonata dal signor Antonio Marletta e della società».
«In tutto questo – continua Tosto - la presenza del presidente Virgillito è stata nulla. Quando il presidente mi ha chiamato, sembrava cadere dalle nuvole, mi ha detto che il signor Marletta gli ha comunicato la mia assenza decisa da me e senza alcuna motivazione. Niente di tutto questo, ripeto: aspetto ancora la chiamata della società, da venerdì 6 gennaio dopo le 13. Allibito, scioccato, ma lucido nel rimandare al mittente le bugie. Ho aspettato la telefonata, non mi sono auto-escluso o dimesso, anzi. Naturalmente dovranno dirmi o comunicarmi qualcosa, personalmente ritengo di essere stato raggirato. Attendo questi giorni a venire, per capire chi o come giustificare queste bugie. Rimanere alla Leonzio? Chissà, con queste condizioni o persone, è una chimera decidere. Magari mi dicessero: non sei più l'allenatore della Leonzio, ma nessuno ad oggi mi ha comunicato nulla, neanche il signor Antonio Marletta».
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