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Licata, Infantino a GS.it: «Licata salvo anche senza me, lascio per problemi miei»

Intervista esclusiva al dimissionario tecnico del Licata


La redazione di Golsicilia.it, ha intercettato nella giornata odierna, il tecnico dimissionario del Licata, Pietro Infantino. L'ex mister tra le altre dell'Acireale, un po' amareggiato per l'addio alla panchina del "Dino Liotta", ci ha spiegato i motivi dell'addio, ci ha parlato dei risultati ottenuti e infine ha voluto salutare i tifosi gialloblù.

Mister i motivi delle dimissioni, sono quelle lette sul sito ufficiale o c’è dell’altro? I risultati non c’entrano?

«A dir la verità neanche ho letto il comunicato. I risultati sono buoni, ho fatto sei partite, con quattro pareggi, una vittoria e una sconfitta, con numerosi risultati utili consecutivi, credo che questo significhi che non è una questione di risultati, anzi, nella mia gestione posso dire che la squadra si è espressa abbastanza bene, con squadre importanti come Cosenza, Messina, Palazzolo, Marsala e Hinterreggio. Credo non sia una questione di numeri, perché mi danno ragione. Come motivazione dell’addio, lasciamo quella…; Per adesso preferisco tirarmi un po’ fuori per vedere di risolvere questi problemi e poi se c’è la possibilità di ricominciare a lavorare bene».

Come si spiega le dimissioni congiunte del Dg Catania e del Ds Costa?

«Non lo so questo, perché questa notizia mi è arrivata dopo, non c’è un collegamento. La mia motivazione è quella, spero di risolvere questi problemi e di tornare a lavora, ma sulle dimissioni dei direttori, non voglio entrare in merito perché è un argomento che non mi riguarda, sicuramente sarà un problema di società e io non voglio entrare in merito. Questo club è composto da persone per bene, da persone che vogliono fare calcio e sicuramente se ci sono dei problemi, li risolveranno perché sono persone che amano il Licata e amano fare le cose per bene».

Con il Presidente Santamaria come vi siete lasciati, avete avuto screzi di qualche tipo?

«No no, mai avuto questioni. Io anzi, ieri sono stato più di un’ora con lui, siamo due persone quasi uguali, molto simili, persone che tengono alla “parola”, che si guardano in faccia e dicono le cose come stanno, persone che amano la chiarezza e il dialogo. Il Presidente è una persona che mi piace tanto, ci siamo lasciati bene».

Mister come giudica il suo operato a Licata? 

«Molto positivo, ma non solo sotto l’aspetto dei numeri, ma sotto l’aspetto ambientale, io credo che soprattutto con la società , con i ragazzi e con tutti i tifosi, ho avuto un grandissimo rapporto di chiarezza e di rispetto e posso solo dire che in questo mese ho fatto il calcio che piace a me».

C’è la possibilità, dopo che lei risolva i suoi problemi, di ritornare?

«No, non lo so, in questo momento vivo un periodo così. Ripeto, non lo so, so solo che sicuramente farò calcio. Per adesso comunque mi fermerò un po’, ci sono tanti amici che hanno bisogno della mia consulenza, perché grazie a Dio mi so comportare, ho una mia dignità, professionalità e una mia coerenza. Credo che molti amici avranno bisogno del mio aiuto e della mia professionalità. Però in questo momento non penso al calcio, voglio stare a casa e poi vedremo».

Con questo Licata, c’era la possibilità di arrivare in zona play off?

«Questo Licata è tra i primi dieci, non so la posizione, credo che superiore a questa squadra ci saranno al massimo sei-sette formazioni, la differenza tra play off e play out, ogni anno è di pochi punti, 4-5 al massimo, e in questi pochi punti, quello che fa la differenza sono gli scontri diretti. Questa squadra non ha solo qualità tecniche, i ragazzi hanno grandi qualità umane che sono ancora più importanti».

In squadra c’era qualcuno che forse poteva dare qualcosa di più?

«Tutti possiamo dare qualcosa di più, ma dobbiamo andare a vedere in che condizioni mettiamo di lavorare questi ragazzi, che sicuramente devono ancora crescere, migliorare, non solo sotto l’aspetto fisico, ma anche tecnico e di personalità. Però io ripeto che sono orgoglioso di questi ragazzi, hanno una volontà e una voglia di migliorarsi incredibile. Soprattutto ascoltano sempre i consigli e le indicazioni. Possono solamente migliorare, la classifica al momento lasciamola stare, non è il momento di guardarla, l’ottavo posto è a 19 punti e il terz’ultimo è a 16, classifica molto corta, il campionato è ancora in fase di stallo. A gennaio si ripartirà con altre misure, altre rose e qualità, comincerà un altro campionato. Dopo la sosta, con la giusta preparazione e il riposo, il Licata può fare grandissime cose, ne sono convinto e chi verrà al posto mio, sicuramente avrà la possibilità di lavorare con un gruppo sano».

Mister Infantino, osservando questa serie D, c’è qualche squadra che l’ha impressionata più delle altre, chi vede favorita?

«Tre squadre mi hanno impressionato maggiormente: l’Hinterreggio, e ho avuto il piacere di batterlo; il Cosenza, sicuramente avrà la possibilità di essere promosso, se non arriva primo, arriva secondo. Poi il Messina,  se non succede l’imponderabile, cioè se rimane la rosa attuale, se la può giocare sino alla fine. Però in questo momento, con questo mercato aperto, i campionati sono falsati perché si parte con grandi ambizioni e poi via via, le squadre si vanno smontando e si va a perdere il fascino della competizione che c’è. Se incontri una squadra completa e poi la domenica successiva giocano i ragazzini della Juniores, che campionato è? È lo stesso un bellissimo campionato, molto equilibrato, con grandissime qualità, club di blasone che vogliono andare via da questa categoria, ma per questo ci vuole programmazione, visione completa delle cose, con progetti di due/tre anni queste squadre lungimiranti possono esaudire i propri sogni, ma ripeto serve programmazione e una visione a 360 gradi. Il Licata è una delle formazione che ha grandi possibilità di crescita e di miglioramenti».

Mister un saluto ai tifosi gialloblù?

«Li devo ringraziare per le visite settimanali del venerdì per l’augurio e per la considerazione che hanno avuto, lasciamo stare per il tecnico, ma soprattutto per l’aspetto umano, ho ricevuto tanto e li devo ringraziare per questo».

Allora grazie ed in bocca a lupo mister Infantino!

«Grazie a voi, alla prossima».


Luciano Passalacqua 10/12/2011
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