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Parma-Palermo: squadre a confronto

Verso la sfida di domenica


Parma-Palermo è la sfida tra due squadre che, si vivono momenti un po’ diversi, ma che fino ad oggi hanno in qualche modo avuto lo stesso andamento in campionato. Sia la squadra siciliana che quella emiliana, infatti, hanno costruito la propria classifica tra le mura amiche: lontano dall’impianto casalingo i rosa hanno collezionato cinque sconfitte e un pari mentre i ducali cinque sconfitte e una vittoria. Andiamo ad analizzare, reparto per reparto, i giocatori che potrebbero decidere le sorti del match in programma domenica sera.

DIFESA

CRISTIAN ZACCARDO: lui è il grande ex della gara. In Sicilia ha collezionato ben 148 presenze condite da otto reti. Tra i compagni di reparto è forse il più esperto visto che assicura tanta qualità sia in fase di non possesso che in fase di spinta. Verosimilmente Colomba lo impiegherà sulla fascia e il duello con Balzaretti sarà una delle chiavi del match. Pericolosissimo sui calci da fermo: è stato lui, infatti, a decidere Parma-Palermo del 20 settembre 2009 con un delizioso tocco di testa a beffare Rubinho.

FEDERICO BALZARETTI: come anticipato precedentemente il duello su quell’out lo vedrà dinanzi a Zaccardo. Dopo aver scontato il turno di squalifica che lo ha obbligato a saltare la sfida contro la Fiorentina, Balzaretti è pronto a riprendersi il suo posto sulla sinistra. A differenza delle altre apparizioni mai come domenica risulteranno fondamentali le sue incursioni in avanti: con Pinilla unica punta, infatti, i suoi cross potrebbero risultare determinanti per qualche spizzata di testa del centravanti cileno.

CENTROCAMPO

STEFANO MORRONE: così come Zaccardo è l’ennesimo ex della partita. Lui ha vestito rosanero in due annate differenti (2002-2003 e 2004-2005). Nel centrocampo ducale la sua esperienza è determinante visto che riesce a tappare tutte le falle dei propri compagni in particolar modo del giovane Galloppa, tanto buono in fase di impostazione quanto distratto in fase di recupero. Il fiuto del gol non è tra i suoi punti di forza ma con i suoi inserimenti riesce a creare spazi interessanti per gli inserimenti dei compagni.

EDGAR BARRETO: dopo la superba prestazione fornita contro la Fiorentina non si può non puntare sul paraguaiano come possibile uomo-chiave del match. Con il passare delle settimane, oltre ad aver trovato la giusta condizione fisica, ha saputo trovare le giuste alchimie con i compagni di reparto. Nella ‘nuova’ posizione, quella di terzo di sinistra a centrocampo, riesce a sfruttare al massimo il proprio dinamismo: riesce a coprire bene quando gli avversari spingono ma allo stesso tempo si affaccia con ottimi risultati in avanti.

ATTACCO

SEBASTIAN GIOVINCO: se non si punta su di lui su chi si potrebbe puntare? Questa sembra essere la stagione che potrebbe consacrarlo definitivamente nel calcio che conta. Il suo avvio di stagione è il migliore dell’ultimo quinquennio perché, infatti, oltre ad aver confermato le grandissime doti tecniche che ne hanno contraddistinto l’exploit a Empoli, ha trovato il giusto feeling con il gol: ha già messo a segno sette reti in undici presenze. E pensare che lo scorso anno aveva si trovato sette volte il gol ma in trenta partite…

MAURICIO PINILLA: con l’ennesimo guaio muscolare di Miccoli e il lento recupero di Hernandez il posto in avanti è suo. L’attaccante cileno, a differenza dei compagni di reparto, è l’unico che ha le qualità fisiche per poter agire da prima punta. La sua grossa (ma fragile) muscolatura gli permette di poter far reparto da solo e le incursioni laterali di Pisano e Balzaretti potrebbero giovargli come non mai. La speranza è quella che la condizione fisica sia migliore rispetto a quella mostrata contro la Fiorentina perché altrimenti difficilmente riuscirà ad eludere le marcature di Lucarelli e Paletta.


Antonino Marino 01/12/2011
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