



Torres, Bacci a GS.it: «Mi aspetto un bel match. Il Messina è grande»
Acireale: racconto di una stagione da incubo (1^ parte)
Eccellenza A: numeri e curiosità del campionato
Acireale, Rabbeni a GS.it: «Non abbiamo lavorato come avremmo voluto»
Dopo il “Falco” Oliveira, nel 2005 il Catania ha abbracciato un altro bomber dal soprannome ornitologico: Gionatha Spinesi, detto il “Gabbiano”.
Nato a Pisa il 9 marzo 1978, Spinesi inizia la sua carriera nella squadra della sua città. Nel 1995, a soli diciassette anni, è già titolare della formazione toscana e nelle prime dieci partite del Campionato Nazionale Dilettanti segna quattro gol. Così, a novembre, l’Inter decide di acquistarlo, aggregandolo alla squadra Primavera. Nell’estate 1996 passa in serie B al Castel di Sangro: con il club abruzzese gioca due stagioni, segnando 8 gol in 52 partite e guadagnandosi la convocazione in Nazionale Under 21. Con gli azzurrini di Tardelli esordisce il 25 marzo 1998 a La Valletta, giocando il secondo tempo del vincente test amichevole contro Malta (finì 1-0). Per lui, in totale, 8 presenze e 5 reti con l’Under 21, con cui vince il Campionato Europeo di categoria nel 2000. Nell’estate del 1998 Spinesi passa al Bari, con cui esordisce in massima serie il 13 settembre 1998, nella sfida contro il Venezia, terminata 1-0 per la sua squadra. In Puglia rimane sei stagioni e totalizza 42 partite e 9 gol nei primi tre campionati, giocati in serie A; negli ultimi tre, in serie B, segna ben 41 gol in 82 partite. Nel 2004, svincolatosi dal Bari, decide di avvicinarsi a casa, accettando la proposta dell’Arezzo, guidato da Pasquale Marino: con gli amaranto mette a segno 22 gol in 38 match, laureandosi capocannoniere del torneo. La stagione successiva, insieme all’allenatore siciliano, approda al Catania, accettando il quadriennale offerto da Lo Monaco. Il primo anno, con i suoi 23 gol in 38 partite, trascina i rossazzurri alla promozione in serie A. La stagione seguente è protagonista della salvezza del club etneo con il quale gioca 32 partite, andando in rete in 17 occasioni. Nell’estate 2007 dichiara alla stampa di essere disposto a ridursi l'ingaggio e tornare a giocare in serie B per la squadra della sua città, ma alla fine il “Gabbiano” rimane a Catania: la sua stagione è infruttuosa, segna solo 7 gol in 32 partite e ad aprile si infortuna gravemente al ginocchio chiudendo anzitempo la stagione. L’attaccante non si riprenderà più da quell’infortunio: l’anno dopo, a soli 31 anni, chiude con il Catania e con il calcio con all’attivo solo otto spezzoni di gara, senza colpo ferire. In totale, compresa la Coppa Italia, per lui 121 presenze e 49 reti in maglia rossazzurra. Spinesi, al termine dell'attività agonistica, ha deciso di continuare ad abitare a Catania con la sua famiglia.
Con il club di Nino Pulvirenti ha trafitto tante avversarie illustri, comprese Milan e Juventus. Ma la prestazione che ha fatto scoccare la scintilla tra l’attaccante toscano e i tifosi etnei è stata la tripletta rifilata all’Atalanta, allora leader del campionato di serie B, il 20 settembre 2005.
Ecco il tabellino del match:
6.a giornata, serie B 2005/2006
Catania-Atalanta 4-1
Marcatori: Spinesi (C) 18' p.t., Spinesi (C) 46' p.t., Spinesi (C) 5' s.t., Terra (A) 9' s.t., Caserta (C) 47' s.t.
Arbitro: Paparesta di Bari
È martedì 20 settembre 2005 e il Catania passa in vantaggio proprio con il “Gabbiano” che realizza dal dischetto. Passano pochi minuti e Paparesta concede un rigore agli Orobici, ma Pantanelli neutralizza la conclusione di Saudati. Spinesi è in giornata di grazia e riesce ad andare a segno altre due volte, con un potente destro e un colpo di testa. L’Atalanta prova riaprire il match con Ernesto Terra, ex di turno. Ma al 92’, Fabio Caserta mette dentro il pallone del definitivo 4-1. A fine campionato, le due squadre sono state promosse in serie A.
Domenica AlbinoLeffe-Lecce e Cremonese-Trapani: chi la spunterà tra giallorossi e granata?