




"Vedi Napoli e poi muori" recitava un detto che sembra essere stata una frase di Goethe durante un suo viaggio in Italia. Ebbene, il Catania è tornato sì senza punti da Napoli, ma certamente non è morto o non ha fatto una tale figura in terra campana. Anzi, i miglioramenti che si sono visti sul campo del "San Paolo" fanno proprio ben sperare in vista del rush finale per la salvezza. La squadra ha mostrato grinta e determinazione e non è stata per niente fortunata in un paio di circostanze. Agli azzurri, invece, è bastata una rete di Zuniga per ottenere la vittoria, nonostante il rigore sbagliato dal "Matador" Cavani.
Ci si è messa di mezzo anche la sfortuna, quando nel primo tempo, sul risultato ancora di 0-0, Schelotto ha colpito un palo con un colpo di testa. La fortuna sembrava essere tornata qualche minuto dopo, quando l'ex palermitano Cavani, che quest'anno non ne sbaglia una, ha calciato a lato un calcio di rigore concesso da Gava per una trattenuta di Marchese ai danni di Sosa. Dopo il vantaggio azzurro firmato da Zuniga, però, i siciliani le hanno provate tutte, in tutti i modi, soprattutto nella seconda frazione di gara, non riuscendo a realizzare il gol del pareggio.
Così il Catania è tornato a casa senza punti, ma con la consapevolezza di poter fare bella figura ovunque. La squadra ha risposto e giocato bene, contro un avversario certamente non facilissimo come è il Napoli di quest'anno. La fatidica quota salvezza, fissata per convenzione a 40 punti, dista soltanto 14 lunghezze, quando al termine del campionato mancano ancora 12 giornate. Il Catania ha tre punti di vantaggio sul Brescia, terz'ultimo, e ieri è stato staccato da Lecce e Parma, che ora hanno un punto in più degli etnei.
La gara contro il Napoli, inoltre, è stata l'occasione per vedere finalmente in campo il nuovo acquisto Bergessio, per il quale si attendeva soltanto l'arrivo del transfer. L'argentino ha esordito in una partita difficile e resta, per ora, ingiudicabile. Ieri è stato schierato fin dall'inizio al posto di Maxi Lopez, ma nella ripresa i due hanno dimostrato di poter coesistere benissimo: il nuovo arrivato è uno che svaria molto sul fronte d'attacco, mentre Maxi Lopez è più centravanti d'area, colui che fa salire la squadra.
La prossima gara, comunque, sarà come una finale per il Catania: al "Massimino" arriverà un Genoa con il morale alle stelle dopo la vittoria in rimonta di ieri sulla Roma (da 0-3 a 4-3). I rossazzurri possono soltanto vincere, per sperare di allungare sulle avversarie e, perchè no, sorpassare anche Lecce e Parma. La squadra ligure è in una tranquilla posizione di classifica - 35 punti - e gli obiettivi europei sembrano essere ormai sfumati. Serve solo tanta grinta, tanto cuore e magari quel pizzico di fortuna che a Napoli ha premiato soltanto la squadra campana...
Il Catania schianta la Lazio 4-0. Dove possono arrivare gli etnei?