Serradifalco, Burgio a GS.it: «Fondamentali le prossime tre partite. Avanti con Capodicasa»

In esclusiva le parole del patron dei falchetti


Che sia crisi o no è difficile da stabilire, quello che invece appare chiaro è l'astinenza da vittorie da parte del Serradifalco. Mercoledì nel recupero della 21^ giornata, i falchetti hanno strappato un punto all'Alcamo. Un pareggio che soddisfa l'ambiente biancazzurro anche se la formazione di mister Capodicasa spera presto di poter tornare alla vittoria. Le sconfitte contro San Giovanni Gemini e Sancataldese pesano come macigni sulla classifica, da risalire il prima possibile. Così il presidente Leonardo Burgio analizza ai nostri microfoni il difficile momento della sua squadra tracciando una chiara linea sugli obiettivi, in questa fase finale del campionato, da raggiungere ad ogni costo. Ecco le sue dichiarazioni in esclusiva a Golsicilia.it

Presidente la sua squadra ha racimolato due punti nelle ultime quattro giornate: tabellino di marcia preoccupante?

«Mi sembra evidente che questo Serradifalco non è quello ammirato nella prima parte di stagione. È pur vero che nel calcio ci possono essere alti e bassi, è normale che ci siano ma la matematica parla chiaro ed il momento che stiamo vivendo non è per nulla sereno. Dovevamo vincere contro il Gemini e non ci siamo riusciti, dovevamo vincere contro la Sancataldese e non ci siamo riusciti. Abbiamo fallito partite importanti utili a coltivare il sogno della Serie D, questa è realtà. Sarebbe, però, inutile tormentarsi pensando ai pochi punti raccolti. Dobbiamo rimboccarci le maniche, ripartire dall'ultima partita giocata nel recupero contro l'Alcamo dove ho visto un buon Serradifalco. Con questo stesso spirito potremo andare avanti. Saranno fondamentali le prossime tre partite che ci vedono impegnati in scontri diretti. Ottenendo nove punti (cosa difficile), matematicamente, saremo distanti solo una lunghezza dalla capolista. Se non dovessimo vincere queste partite, sono convinto che conquistare la promozione tramite i play-off equivarrebbe ad una debacle quasi certa. Noi potremo conquistare la promozione solo da primi in classifica. Inutile illudersi di poter passare tramite i play off. Ci sono squadre molto più attrezzate negli altri campionati».

Ha parlato della sfida contro l'Alcamo. È soddisfatto del pareggio? Il campionato del Serradifalco può ricominciare da questo 0-0 contro una delle migliori formazioni del torneo?

«Sono soddisfatto della prestazione della mia squadra. Abbiamo giocato ad armi pari contro una formazione molto forte e avremmo anche potuto vincere la partita. Solo che la fortuna non ci assiste. È un punto che fa morale, che dobbiamo tenerci stretto in previsione delle prossime partite ricordando, come detto prima, che le prossime tre devono essere vinte a tutti i costi. Volevo soltanto segnalare il cattivo gusto di alcuni tifosi alcamesi i quali hanno ravvisato il pareggio come un risultato sfavorevole affermando che il risultato più giusto sarebbe stata la vittoria dei bianconeri. Inoltre recriminano un gol giustamente annullato per fuorigioco. Ritengo queste affermazioni molto falsa e ingiuste. Chi capisce di calcio e ha visto la partita non può dire una cosa simile. Detto questo faccio i complimenti agli avversari. Una squadra organizzata nei minimi dettagli. Ma noi abbiamo avuto ben sei occasioni da rete, prima con Pirrotta e poi con Di Miceli e altri. Abbiamo meritato il pareggio, risultato più che giusto».

Capodicasa ha attribuito il pareggio alle pessima tenuta del terreno di gioco affermando che in condizioni migliori il risultato sarebbe stato diverso. Lei cosa ne pensa?

«Il campo era davvero in pessime condizioni. È chiaro che l'Alcamo è più abituato rispetto a noi a giocare in campi simili, però alla fine le condizioni pessime valevano per entrambe le squadre. È un dato di fatto, però, che il nostro gioco basato sulla tecnica risenta molto delle cattive condizioni del terreno di gioco».

Il pareggio contro l'Alcamo ha salvato la panchina di Capodicasa?

«I tifosi hanno chiesto a gran voce le dimissioni del mister, dimissioni ancora non arrivate e se arrivassero onestamente le respingerei perchè cambiare allenatore a sette partite dalla fine del campionato non avrebbe senso, sarebbe da stupidi. Quest'anno è andata come è andata, vedremo la prossima stagione». 

Il primo degli scontri diretti vi vede impegnati domenica contro la Leonfortese che ha raccolto solo un punto nelle ultime due giornate: che partita si aspetta?

«Mi aspetto una partita bella, affrontata nel miglior modo dalla mia squadra. Sarebbe bello rivedere la caparbietà e la determinazione mostrate contro l'Alcamo mercoledì. Mi aspetto una difesa ordinata e maggior cinismo in fase offensiva. Il trio Venniro, Di Miceli, Pirrotta sa far male e spero che con la Leonfortese possa pungere per bene. Poi serve fortuna, tanta. Infine spero che la direzione arbitrale sia all'altezza della situazione».

Cosa intende?

«Contro la Sancataldese il match è stato falsato dagli errori arbitrali e non vorrei che ricapitasse in futuro. Ogni qual volta ci viene assegnato un arbitro Cai, sia che perdiamo o che vinciamo, il Serradifalco incappa sempre in qualche problema. Non so se è un caso o no ma sta di fatto che alcuni arbitri possono rovinare una partita di calcio spegnendo l'entusiasmo di chi fa questo sport. Dico una cosa in anteprima ai vostri microfoni: ho intenzione di istituire un'associazione che coinvolga tutte le società d'Eccellenza di anno in anno in cui ci si riunisca per discutere dei problemi legati agli arbitraggi e alle designazioni. Non voglio ergermi a rappresentante degli altri club ma voglio decidere insieme a tutti chi dovrà rappresentarci per un incontro che possa trattare e anche aiutare gli arbitri stessi che spesso si trovano in difficoltà. Unendoci non ci saranno più problemi, si azzereranno gli asti tra le società e tutto sarà migliore. Chiamerò presto i presidenti per scegliere un giorno in cui incontrarci e approfitto di Golsicilia.it per invitare loro a contattarmi in merito alla questione. Dobbiamo migliorare il calcio dilettantistico siciliano e per farlo serve coesione e reciprocità d'intenti». 

Sviluppi in merito alla questione-stadio. Ci aggiorni...

«Il Serradifalco ha investito una cifra precisa per istituire un progetto già consegnato nelle mani del sindaco. Questo progetto non sarà una "cattedrale nel deserto" ma un impianto sportivo a tutti gli effetti che godrà di molti confort. Un complesso di circa 1500 posti che può fare l'Eccellenza o la Serie D senza problemi. Riguardo la tempistica ancora è tutto incerto. Non saprei onestamente. Ho inviato un ultimatum fissato per il 30 giugno 2014. Se dopo questa data non dovessero esserci sviluppi importanti, ovvero un progetto esecutivo, bisognerà capire nuovamente cosa fare». 

 


Giorgio Mannino 21/02/2014
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