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Leonardo Burgio, presidente del Serradifalco, squadra neopromossa al prossimo campionato di Eccellenza, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Golsicilia.itfacendo il punto sul mercato, raccontando le ambizioni della squadra e come quest'ultima si preparerà a vivere il campionato nell'élite del massimo campionato regionale. Ecco le sue dichiarazioni:
La sua squadra ha disputato un ottimo campionato di Promozione giocando ad alti livelli e meritando la conquista dell'Eccellenza: con quale spirito la società vivrà la prossima stagione e quali obiettivi si prefissa di raggiungere?
«Quando arrivai alla dirigenza del Serradifalco, nel 2011, la mia ambizione era quella di vincere subito il campionato e non mi sono mai nascosto dietro ad un dito in tal senso ed effettivamente vincemmo con grande merito. L'anno scorso l'obiettivo del Serradifalco era quello di raggiungere l'Eccellenza e ci siamo riusciti grazie alla vittoria in Coppa Italia e ad un ottimo secondo posto. Per il prossimo anno è inutile fare proclami roboanti o grandi promesse, mi auguro di raggiungere la zona play off, questo sarebbe già un sogno».
Parliamo di mercato: quali sono i movimenti del calciomercato del Serradifalco? Chi sarà confermato e chi no?
«Sicuramente il 90% della rosa passata sarà confermata. Rimarranno i pilastri della scorsa stagione come Luca Tummarello, Tonino Calascibetta, Vincenzo Parisi, Marco Palma e ovviamente lo storico capitano, bandiera del Serradifalco, Calogero Geraci e tanti altri. Voglio mantenere lo zoccolo duro di questa squadra».
Dei nuovi acquisti come Di Miceli e Rappa cosa ci può dire? Interverrà ancora nelle operazioni di mercato o si può ritenere soddisfatto? Massimo Tutrone continuerà ad allenare il Serradifalco?
«Di Miceli e Rappa sono due giocatori sui quali puntiamo molto e sono sicuro faranno benissimo; tuttavia prima della chiusura dei termini di tesseramento interverremo per acquistare almeno altri tre giocatori, uno per reparto, in modo tale che la rosa possa essere il più ampia possibile. Massimo Tutrone è confermatissimo, ha la totale fiducia della società e anche grande stima da parte dei giocatori. È stato un nostro consigliere per tanti anni sin dalla Prima Categoria portando ottimi risultati: ha sistemato la squadra dal punto di vista del gioco e soprattutto dal punto di vista psicologico, dunque in questo momento Massimo Tutrone è l'allenatore del Serradifalco e continuerà ad esserlo anche in Eccellenza».
C'è un giocatore che non venderebbe mai anche se glielo pagassero oro? Uno di quelli che ritiene incedibile...
«Sicuramente Daniele Unniemi, anche se devo dire la verità molti altri non riuscirei a venderli con facilità perché hanno sposato la causa del Serradifalco con grande professionalità, sempre. La squadra ormai ha una reale composizione ed identità; ha iniziato un ciclo che durerà almeno altri quattro anni».
Qualche giorno fa ha dichiarato che i costi per giocare al "Valentino Mazzola" di San Cataldo sono troppo elevati e che dunque probabilmente il Serradifalco giocherà a Caltanissetta…
«Al momento l'interesse sul quale la società punta maggiormente l'attenzione è proprio quello inerente allo stadio che rappresenta la spesa più esosa del club. Stiamo cercando di intavolare un accordo col comune di San Cataldo affinché quest'ultimo diminuisca i costi dato anche che il Serradifalco giocando in questa città, grazie alla sua importanza e al tifo che possiede, consente al comune di avere molte entrate facendo girare l'economia».
E se questo accordo non si dovesse trovare?
«Se questo accordo dovesse venir meno sicuramente giocheremo a Caltanissetta però mi auguro che tutto possa andare per il verso giusto perché a San Cataldo ci hanno sempre trattato bene e confido nel rimanere in questa città dato anche gli ottimi rapporti che ci sono con la Sancataldese Calcio».
Nel panorama delle squadre che il prossimo anno affronterete in Eccellenza quale teme e rispetta maggiormente?
«Indubbiamente c'è un grande rispetto per i trascorsi e per l'ambiente che hanno creato con grande lavoro per il Mazara e per il Marsala. Squadre dalle quali il Serradifalco può soltanto apprendere elementi positivi».
Leonardo Burgio a quale modello societario si ispira? Mantenendo, ovviamente, un profilo più basso. Quale club l'ha spinta a fare calcio?
«Il modello a cui mi ispiro è quello del Milan: la società rossonera a partire dal suo presidente è composta da uomini che sanno soltanto vincere e non a caso è il secondo club più vincente della storia del calcio. Inoltre, come il Milan, il Serradifalco assorbe i propri giocatori all'interno della società con ruoli ben precisi nel momento in cui questi terminano di giocare creando così una grande famiglia nella quale vige il massimo del rispetto».