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Golsicilia.it ha intervistato in esclusiva il presidente del Serradifalco Calcio, Leonardo Burgio, il quale si è soffermato sull'ottimo inizio di campionato della sua squadra, sul doppio impegno di Coppa Italia contro la Pro Favara e sulla situazione riguardante lo stadio di proprietà sulla quale la dirigenza sta lavorando alacremente. Ecco le sue dichiarazioni:
Presidente, dopo cinque giornate il suo Serradifalco ha 9 punti in classifica, una delle migliori difese del campionato e sopratutto non è mai stata battuta: si aspettava un inizio migliore? Come giudica queste prime uscite stagionali?
«Non posso che essere soddisfattissimo e anche sorpreso per questo inizio sfavillante. Sono contento non solo perchè è il nostro primo anno in Eccellenza ma anche perchè i valori delle altre squadre sono altissimi. Questo è un campionato molto livellato e dunque difficilissimo ed essere in quella posizione con quei punti dopo cinque giornate non può che farmi grande piacere».
C'è rammarico per qualche punto perso per strada, ad esempio nella prima giornata contro il San Sebastiano?
«Certo avremmo potuto fare di più ma considerando le condizioni del campo in cui giocavamo sfido io a mettere in mostra buon calcio. Attenzione non è scusante perchè anche loro avevano quell'handicap, dico solo che in un campo in erba il risultato magari sarebbe stato diverso. Inoltre data la nostra natura offensiva molte squadre impostanto il loro gioco per difendersi e per strappare anche un solo punto. Ma ripeto sono contento di questo inizio e non ho alcun rimpianto».
Il prossimo match in campionato vi vede ospitare la capolista del torneo, l'Alcamo di Chico, la squadra da battere. Come vive il Serradifalco questo prossimo impegno e sopratutto si aspettava che i bianconeri, nonostante la difficile crisi economica vissuta in estate, divenissero protagonisti?
«Io ero convinto che l'Alcamo facesse un campionato da protagonista solo che qui non è semplice protagonista ma è padrona indiscussa del torneo. Sulle doti della squadra non c'è nulla da dire: un organico fortissimo gestito da uno dei migliori allenatori siciliani, un veterano le cui squadre hanno sempre giocato un grande calcio e ottenuto ottimi risultati. Affrontiamo una grande squadra e lo sappiamo ma ci prepariamo come ogni domenica perchè per noi ogni domenica è una finale. Servirà tanto carattere e devo dire che in queste giornate ne stiamo acquisendo tanto».
Prima dell'Alcamo c'è la doppia sfida di Coppa Italia contro la Pro Favara...
«La Coppa non è un obiettivo secondario e il Serradifalco sa di affrontare una squadra che ci metterà in grande difficoltà e contro la quale è giusto schierare la formazione migliore. Io non credo al turn over anche perchè noi abbiamo una rosa di trenta giocatori che sono tutti importanti e di grande valore. Tutti possono fare la differenza sopratutto chi ha giocato meno ha l'occasione di dimostrare a mister Tutrone quanto vale».
Dopo cinque giornate è presto fare bilanci ma quali squadre l'hanno impressionata particolarmente?
«Continuo ad essere della mia idea, quell'idea che vi dissi nel pre-campionato. Le favorite restano Mazara, Marsala. Squadre che finora non hanno dimostrato il reale valore che possiedono. I canarini con Brucculeri potranno soltanto crescere e migliorare, il Marsala deve solo trovare fiducia in se stesso e magari anche un pizzico di fortuna. La dirigenza sa lavorare e col tempo uscirà. Voglio rivolgere un pensiero in merito alla violenza vista contro la Parmonval e sottolineo che i tifosi del Marsala non sono facinorosi, è gente che ama il calcio pulito e che mai metterebbe in atto un'azione simile. È stato solo un gruppo di farabutti. Insieme a Mazara e Marsala si contenderanno la promozione Pro Favara, Rocca di Capri Leone e Alcamo».
Il suo Serradifalco farà parte di queste squadre?
«Se ci sarà o meno non cambia nulla. Il nostro progetto è a medio-lungo termine e quest'anno stiamo solo cercando di fare esperienza, se i risultati dovessero venire meglio così ma se non dovessero venire ci riproveremo l'anno prossimo con grande tranquillità ma sopratutto con un pizzico d'esperienza in più. Dico anche che senza uno stadio sarà difficile continuare la storia del Serradifalco Calcio ma stiamo lavorando in privato e sono fiducioso in quanto il nostro progetto è ottimo: spero venga approvato perchè avere uno stadio di proprietà sarebbe stupendo. Tuttavia il progetto della società non muore, andiamo avanti con grande forza consapevoli di una stagione difficile in cui l'obiettivo primario resta la salvezza».