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Partiti in ritardo rispetto agli altri a causa delle varie problematiche societarie, per la stagione in corso il San Gregorio ha puntato su un organico formato quasi interamente da giovani calciatori. La compagine etnea ha vissuto un inizio di campionato tra alti e bassi, ma in questo momento con nove punti incamerati in sette giornate i sangregoriesi si trovano fuori dalla zona rossa dei play out. Intercettato in esclusiva da Golsicilia.it, l'allenatore del San Gregorio Massimo Scrivano ha parlato del momento attuale della sua squadra anticipando anche qualche operazione di mercato prevista per dicembre.
Mister, sabato scorso avete superato 1-0 il Mazzarrà Sant'Andrea. Che gara è stata?
«Da parte nostra è stata una gara condotta con anima e cuore ed alla fine il nostro lavoro settimanale è stato premiato. A mio modo di vedere, alla fine la nostra vittoria è stata meritata e, grazie ad una giocata di Consoli, abbiamo portato a casa tre punti pesanti contro una nostra diretta avversaria nella lotta per non retrocedere. Devo comunque dire che per quello che ho visto, il Mazzarrà Sant'Andrea non merita la classifica che ha attualmente poiché loro sono una squadra organizzata e compatta».
Oggi pomeriggio affronterete in trasferta il Rometta Marea per un altro scontro salvezza...
«In questa settimana abbiamo preparato l'impegno con il Rometta mettendoci tanta dedizione e professionalità. Come sempre ci siamo allenati con la massima serietà e oggi andiamo a Rometta per fare bene perché come ho sempre detto la nostra salvezza equivale alla vittoria del campionato. Non ci scordiamo che rispetto alle altre squadre noi siamo partiti in ritardo ed in confronto alle prime uscite stagionali, abbiamo fatto dei grossi miglioramenti».
Si ritiene soddisfatto di questo inizio di stagione?
«Sinceramente no, perché sono convinto che i miei calciatori possono dare di più, ma poi si sa che nel calcio è sempre il campo a dare i verdetti. Io spero che qualcosa possa girare a nostro favore per il bene della squadra e del San Gregorio Calcio».
La vostra peggiore gara è stata qualche settimana fa a Scordia dove avete perso per 5-1. In quell'occasione cosa non ha funzionato?
«In quell'occasione abbiamo fatto troppi errori nella fase difensiva perchè potevamo evitare di prendere certi gol. Tuttavia, al di là dei nostri demeriti, bisogna dire che lo Scordia è una buona squadra, ma la differenza tra noi e loro l'hanno fatta i nostri errori che certamente non si devono più ripetere. Le colpe comunque non sono solamente della difesa dato che la fase difensiva si basa su dei meccanismi di squadra».
Al di là dei valori tecnici, si può dire che la forza del suo San Gregorio sta nel gruppo?
«Assolutamente sì. Dal primo giorno in cui sono arrivato a San Gregorio ho messo il concetto di gruppo in primo piano ed il rispetto reciproco che ci deve essere a prescindere dai ruoli e dal normale aspetto calcistico. Grazie alla forza del gruppo noi cerchiamo di sopperire alle nostre mancanze tecniche e con questa mentalità possiamo raggiungere la salvezza».
L'organico attuale a sua disposizione è completo oppure manca qualcosa?
«Per completare la squadra a noi manca un qualcosa su cui stiamo lavorando per il mercato di dicembre e speriamo di potere concretizzare tutto. Per il resto, la squadra è buona ed il gruppo è compatto. Si sa che, in confronto alle corazzate, il nostro campionato è diverso e noi ogni domenica cerchiamo di mettere quel qualcosa in più per ottenere dei buoni risultati. Manca solo qualche ritocco, ma speriamo di potere colmare questa lacuna nel mercato di dicembre in modo da fare il salto di qualità. Nomi? No, per adesso è meglio non farne dato che ci stiamo lavorando con la società».
Infine le faccio una domanda di ordine generale. A suo modo di vedere chi vincerà questo campionato?
«È una lotta fra Siracusa, Catania San Pio X e Fc Acireale. Secondo me le citate squadre hanno tutte le potenzialità per poter ambire al salto di categoria. Per adesso è inutile dire chi fra loro arriverà per prima, ma ribadisco che secondo me tali formazioni possono vincere il campionato».
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