San Gregorio, Scrivano a GS.it: «Atteggiamento San Pio X non rispettoso. Salvezza possibile!»

Ai nostri microfoni il tecnico degli etnei


Nell'ultima giornata del campionato di Eccellenza girone B ha fatto molto discutere lo straripante 9-0 con cui la Catania San Pio X ha superato il San Gregorio. Come spesso accade in queste situazioni, sul concetto dell'infierire sull'avversario l'opinione degli sportivi e degli addetti ai lavori si divide in due fazioni: coloro che ritengono che in certi casi, con la vittoria abbondantemente in cassaforte, sarebbe più giusto non insistere e coloro che invece sostengono che proprio il fatto di fermarsi rappresenta una mancanza di rispetto per l'avversario. Il dibattito è sempre aperto e ritorna alla ribalta ogni volta che sui campi di calcio si vede una goleada di gigantesche proporzioni. Ritornando al caso specifico di Catania San Pio X-San Gregorio, intervistato ieri dai nostri microfoni il capitano dei biancorossi Antonio Orefice aveva fatto le sue scuse al San Gregorio. In giornata odierna, la nostra redazione ha sentito in esclusiva l'allenatore del San Gregorio Massimo Scrivano per raccogliere le sue impressioni a riguardo. 

Mister Scrivano, sabato scorso avete perso per 9-0 contro la San Pio X. Prima di tutto le chiedo la sua opinione a riguardo...

«Il nostro momento difficile non credo che sia derivato in seguito al 9-0 subito a Mascalucia contro la San Pio X. Più che per la sconfitta subita sabato scorso, noi siamo rammaricati per le gare precedenti dato che non segniamo da cinque giornate e la vittoria ci manca da ben otto turni. Riguardo il 9-0 subito contro la San Pio X è un risultato che non mi ha vergognare ne a me e neppure alla mia squadra poichè quelli che si devono vergognare sono i nostri avversari. Ribadisco che il mio rammarico nasce per le sfide precedenti e non per quello che è successo sabato scorso a Mascalucia, dove la nostra squadra si è presentata in campo con ben dieci calciatori classe 1996 ed abbiamo affrontato una corazzata come la San Pio X, formazione che come tutti sanno possiede un organico di calciatori di assoluto valore per la categoria. È normale che nelle condizioni in cui abbiamo affrontato la gara noi non potevamo andare a Mascalucia con la pretesa di fare risultato pieno, ma siamo andati là con l'intenzione di giocarcela e di mettere in difficoltà una squadra come la San Pio X. Purtroppo, come sai, in questa categoria l'esperienza conta tantissimo e dieci calciatori classe 1996 schierati contro una squadra fortissima possono fare ben poco».

Da parte dei suoi avversari si aspettava maggiore rispetto?

«Io credo che il rispetto sia una qualità che si abbia fin dalla nascita e per il valore della squadra della San Pio X, penso che da parte loro doveva essere automatico un atteggiamento diverso; purtroppo loro si sono comportati in un certo modo modo e ti ripeto quello che ti ho detto prima poichè non dobbiamo essere noi a vergognarci, bensì altre persone. Sicuramente noi non abbiamo chiesto ai nostri avversari di fermarsi poichè questo gesto avrebbe rappresentato una maggiore umiliazione. Il rispetto sta in questo: capire le difficoltà della squadra avversaria e quindi fare un altro tipo di gara. Io sono dell'idea che se si vede in difficoltà un avversario, cerco di non esagerare, a differenza di quello che ha fatto la San Pio X, la quale sul 9-0 ha esultato con qualche suo giocatore. In questo caso dico che sta finendo il calcio: loro con quest'atteggiamento sono convinti di avere dato un grande segnale a questo campionato, solo perchè hanno sconfitto per 9-0 una squadra composta da ben dieci ragazzi classe 1996. Davanti a questi episodi resto perplesso perchè sono abituato ad un tipo di calcio serio e con i miei ragazzi sto cercando di portare avanti quest'idea».

Intervistato ieri dai nostri microfoni, il capitano della San Pio X Antonio Orefice vi ha chiesto scusa...

«Le scuse del capitano Orefice non sono accettate da parte nostra perchè credo che quello successo sabato scorso sia inverosimile anche per quello che ti ho detto prima perchè per me il rispetto va al di là dell'normale aspetto calcistico e qualcuno di loro ha sbagliato principalmente sull'aspetto umano. Non accetto le loro scuse perchè hanno umiliato una squadra fatta da dieci classe '96 e io una cosa del genere non l'avrei mai fatta. Loro con questo 9-0 non riceveranno certo nove punti perchè hanno incamerato solo tre punti e non vinceranno il campionato poichè a mio modo di vedere, la Tiger Brolo è la prima favorita». 

La vittoria vi manca da otto giornate. Cosa non sta funzionando?

«Questa categoria è fatta di tanta esperienza e quando ad una squadra come la nostra vengono a mancare otto calciatori importanti e si vanno ad affrontare formazioni fortissime, chiaramente tutto è molto più difficile. Purtroppo siamo incappati in una serie incredibile di infortuni e di conseguenza ne siamo rimasti condizionati. Io non mi sono esaltato quando avevamo sconfitto il Siracusa e non mi scoraggio adesso che stiamo attraversando un momento di difficoltà. La mia squadra lotterà fino all'ultimo; sapevamo che per noi non sarebbe stato facile, ma sono convinto che la salvezza è possibile e di conseguenza sono parecchio fiducioso perchè le somme si tirano alla fine. Noi crediamo di poterci salvare e quotidianamente ci alleniamo con tanta professionalità e sono convinto che presto usciremo fuori da questo periodo negativo».

Le chiedo un bilancio del mercato di dicembre...

«A dicembre abbiamo perso un elemento forte come Iuara e sono stati svincolati calciatori che trovavano poco spazio. Noi non ci abbattiamo e sul mercato abbiamo comunque preso Tomaselli, un attaccante classe '95 di ottimo valore. La nostra squadra è composta da tanti giovani di buona prospettiva. Siamo stati condizionati da infortuni e squalifiche, ma comunque presto ritorneranno calciatori per noi importanti come il portiere Meo ed il capitano Blatti, calciatore reduce da un infortunio che proprio domani ritornerà in campo; lui ci può dare davvero un grande aiuto a livello di esperienza perchè è un calciatore che ha tanta personalità. I discorsi sul mercato lasciano il tempo che trovano perchè sono convinto che la mia squadra possa fare molto di più e proprio le motivazioni per noi saranno importanti per ottenere la salvezza».

Domani andrete al "Tupparello" per affrontare la Fc Acireale...

«Sarà una gara come tutte le altre. Andiamo al "Tupparello" con la consapevolezza di andare ad affrontare una squadra forte, ma allo stesso tempo andiamo ad Acireale con l'intenzione di andarcela a giocare come abbiamo sempre fatto. In questa settimana ci siamo allenati bene e domani possiamo fare una bella partita. Sappiamo di non partire con i favori del pronostico, ma contro la Fc Acireale andremo a fare la nostra gara come abbiamo sempre fatto ed andremo al "Tupparello" con l'obiettivo di fare un risultato positivo». 

 

 

 


Davide Sirna 11/01/2014
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