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Partiamo dall’inizio dai fatti. Sabato pomeriggio, anticipo di Eccellenza girone B, la Catania San Pio X affronta e perde in casa 1-0 con l’Fc Acireale. Fin qui tutto nella norma, o quasi, ma è nel dopogara che succede qualcosa. Ce lo ha raccontato in esclusiva poche ore dopo il fischio finale del match il ds acese Santo Palma:
«A fine gara come di consueto l'arbitro ha fatto la cosiddetta "velina" con le sostituzioni e le ammonizioni, documento che viene consegnato ad entrambe le società. Nel citato documento il direttore di gara ha sbagliato ed ha scritto che era uscito Caponcello per fare entrare Costa, ma si è registrato un errore perché al posto del classe 1994 Caponcello era entrato il classe 1994 Cucè e questo episodio è anche testimoniato dalle immagini televisive. Noi ci siamo accorti della cosa subito dopo che il nostro dirigente accompagnatore aveva firmato ed ho fatto notare l'errore; a tal proposito è stato fatto nuovamente il riconoscimento dei calciatori e l'arbitro si è reso conto dello sbaglio. Il direttore di gara ha richiamato il capitano della San Pio X Contino per firmare nuovamente, ma i rappresentanti della San Pio X sono andati via con la speranza di sfruttare a loro favore l'errore dell'arbitro. Ho cercato fra i loro dirigenti, ma nessuno ha ammesso all'arbitro che aveva sbagliato, nonostante lo stesso direttore di gara avesse riconosciuto l'errore da lui commesso».
ARBITRO: «L'arbitro ci ha comunque garantito che manderà in Lega il referto con le sostituzioni esatte, ma l'atteggiamento della San Pio X è da condannare perché hanno cercato di sfruttare la situazione in modo da fare ricorso e vincere la partita a tavolino. Voglio ringraziare pubblicamente il direttore sportivo della San Pio X Sergio Anfuso perché si è comportato da signore restando al suo posto e testimoniando all'arbitro che la sostituzione era stata fatta in modo regolare. Io penso che lo sport debba essere sinonimo di lealtà ed oggi qualcuno non si è comportato in modo corretto dato che hanno cercato di sfruttare un errore dell'arbitro per ribaltare il verdetto del campo. Chi vuole vincere lo deve fare sul campo come oggi ha fatto la Fc Acireale, la quale ha una propria dignità perché lo sport deve essere lealtà. Le partite di calcio si vincono sul campo e non con le veline perché oggi, tranne che per Anfuso che è da elogiare, l'atteggiamento della San Pio X è stato antisportivo».
Nel pomeriggio di oggi siamo stati contattati proprio da Sergio Anfuso, direttore sportivo della San Pio X, che in esclusiva per Golsicilia.it ha dichiarato: «Ci tengo a sottolineare che in realtà non è stato un errore della terna arbitrale o dell’arbitro in questione (Boscarino di Siracusa, ndr), ma come confermato dalle immagini televisive, ciò che è stato scritto nella “velina” corrisponde a verità. Insomma esce il numero 7 classe ’94 ed entra il numero 18 che dalla distinta risulta essere nato nel 1983 se non ricordo male. L’errore dunque, ribadisco, non è da attribuire all’arbitro ma alla sostituzione. Quello che ha dichiarato il ds Palma non so se è vero o falso, non spetta a me giudicarlo, ma noi come società vogliamo dire che di fatto è stata fatta una sostituzione diciamo sbagliata. Stiamo valutando con i nostri legali se è il caso di fare ricorso o meno».
CONSIDERAZIONI: «Io ringrazio il ds Palma per i complimenti e li rigiro sia a lui in quanto dirigente che a tutta la società dell’Fc Acireale, ma sono andato a studiare gli atti e a rivedere le immagini ed effettivamente ciò che è stato scritto sull’ormai famosa “velina” non era sbagliato. Numero 18 corrispondeva a giocatore classe ’83? Questo non glielo so dire, di certo è entrato il numero 18 che poi se sia Pinco Pallino o chiunque altro questo non lo so».
POSSIBILE RICORSO: «Cosa abbia scritto l’arbitro nel referto non lo so. Io mi atterrò a quello che mi diranno il mio presidente ed i nostri legali, dopodiché decideremo se fare ricorso o meno. Stiamo valutando ed entro domani prenderemo una decisione definitiva. Voglio sottolineare che non voglio fare nessuna polemica, ma ripeto che stimo tutto l’Fc Acireale ed in particolare Santo Palma che conosco e apprezzo a livello personale e non, ma è giusto spiegare che le immagini sono chiare e come si suol dire la carta canta».
SOCIETÀ: «Voglio ribadire che la Catania San Pio X è una società seria, che mira molto in alto. Abbiamo un mister, Peppe Anastasi, che è di tutto rispetto e una rosa di calciatori di livello. I progetti sono ambiziosi ed è anche vero che tutta la San Pio deve calarsi al meglio nella categoria».
“FARE FINTA DI NULLA? NO!”: «L’Acireale contro di noi ha fatto una splendida partita, ha difeso il vantaggio nel migliore dei modi, ha affrontato il match con la giusta grinta, insomma non ha assolutamente rubato nulla. È anche vero che le nostre ambizioni ci “obbligano” a stare molto attenti per evitare degli errori e ad evidenziare, nel caso in cui ci siano, gli errori degli altri. Lei mi insegna che i campionati si vincono facendo molta attenzione. Fare finta di nulla? No, non possiamo. È un discorso anche di rispetto nei confronti della nostra tifoseria e di coloro i quali stanno investendo. Perché se mi giro dall’altra parte ad un errore di un avversario di questo tipo, significa che non sto rispettando lo sforzo economico di un socio o di uno sponsor. Se io noto, purtroppo o per fortuna, un errore della squadra avversaria è giusto che io lo evidenzi. Poi per fortuna ci sono dei soggetti super partes che valutano e decidono».