



Ragusa: prime impressioni su ritiro e nuovi giocatori, situazione Kofi, arriva Simoes…
LIVE CALCIOMERCATO SICILIA - sabato 27 luglio
Modica, Catania a GS.it: «Voglio una squadra propositiva ed affamata»
Serie A: il Napoli alla spagnola, tra tradizione e sogni...
Con le sue quattro reti segnate in 30 presenze, il giovane attaccante Roberto Raveduto ha contribuito all'ottima stagione del Due Torri che per la seconda volta nel giro di tre anni ha sfiorato la promozione in Serie D. Nato a Palermo il 28/05/1995, il calciatore attualmente è di proprietà del Padova, società che per la nuova stagione ha ceduto in prestito il ragazzo al Matera, compagine lucana che in questi giorni si sta preparando ad affrontare il prossimo torneo di Serie D. Di conseguenza, dopo avere archiviato in modo positivo l'esperienza a Gliaca di Piraino, per il centravanti palermitano l’Interregionale rappresenterà un altro banco di prova. Intervistato in esclusiva da Golsicilia.it, Raveduto ha parlato della sua esperienza al Due Torri e dei suoi primi giorni trascorsi con il Matera.
Roberto, prima di tutto ti chiedo come sono stati i tuoi primi giorni con il Matera...
«Devo dire che i primi giorni sono stati tranquilli ed allo stesso tempo faticosi, ma piano piano ho conosciuto i miei nuovi compagni che sono tutti dei bravi ragazzi. Diciamo che mi sto ambientando bene».
Nell'imminente stagione giocherai in Serie D. Quali sono i tuoi obiettivi?
«In Serie D spero di fare bene e di esprimermi al massimo poi logicamente vorrei vincere il campionato».
Secondo alcune voci di mercato sei stato vicino al Città di Messina. Che cosa ha fatto saltare la trattativa?
«Sì, confermo il Città di Messina si è interessato a me e mi ha fatto piacere essere stato contattato da una società seria ed importante come la loro. Ringrazio il presidente Conti Nibali e il direttore La Rosa per l'interesse mostrato nei miei confronti. L'operazione è saltata perché volevo andare a giocare fuori dalla Sicilia, ma se un giorno dovessi giocare con il Città di Messina mi potrà fare solo piacere».
Facciamo un passo indietro. Per te come è stata l'esperienza con il Due Torri?
«A Gliaca di Piraino mi sono trovato benissimo ed ho trovato una seconda famiglia: la società, i compagni ed i tifosi posso dire che difficilmente si trovano persone come loro. Infatti sono sicuro che chiunque andrà al Due Torri si troverà benissimo e poi devo dire che l'esperienza a Gliaca di Piraino mi ha fatto crescere molto».
Attualmente sei di proprietà del Padova. Qual è il sogno nel cassetto?
«Sì, attualmente sono di proprietà del Padova e chiaramente spero di arrivare in Serie A come tutti i giovani calciatori».
Ti ispiri a qualcuno?
«Mi ispiro a Stephan El Shaarawy perché è un grande calciatore e soprattutto una grande persona».
Come calciatore quali sono i tuoi punti di forza? Al contrario quali sono le cose in cui vorresti migliorare?
«I miei punti di forza sono certamente la rapidità, la tecnica ed il dribbling, però ancora posso migliore molto e cerco sempre di migliorarmi. Un altro mio punto di forza è che non mi fermo mai davanti a qualche ostacolo e penso di essere concentrato e sicuro su quello che voglio. Per quanto riguarda gli aspetti dove voglio migliorare sono diversi, come ad esempio non innervosirmi subito e sapere aspettare il momento giusto».