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Nato a Messina il 17/10/1987, Roberto Assenzio si presenta come un uomo che, nonostante la giovane età, può vantare una esperienza ragguardevole in serie D, grazie alle tante stagioni ed ai tanti successi in quarta categoria. Vista la complessità del torneo interregionale, la dirigenza dell’Akragas, nel valutare la scelta dell’ingaggio del giocatore peloritano, ha proprio puntato sull’esperienza importante maturata negli scorsi anni, oltre che alle importanti qualità tecniche che certamente andranno a migliorare un centrocampo agrigentino già forte grazie alle riconferme di Bonaffini e Pellegrino.
GLI ESORDI – A soli 19 anni, Assenzio esordisce da titolare in serie D con la maglia dell’Acicatena; con i catanesi, il giocatore diventa un punto fermo del centrocampo e si distingue come uno dei più forti in Sicilia nel suo ruolo. In due stagioni, quella del 2006/2007 e del 2007/2008, Assenzio colleziona qualcosa come 68 presenze, riuscendo a siglare anche 11 reti.
L’ARRIVO NELLA CITTA’ NATALE – Nell’estate del 2008, Assenzio opta per il ritorno nella sua città. Sono tempi bui per il calcio messinese, con l’Acr Messina fallita e retrocessa in serie D, ma con la voglia di riscatto di tanti piccoli club che animano il panorama sportivo peloritano. Sono queste le ragioni, che convincono il centrocampista a scendere di categoria ed a sposare il progetto del Camaro: nella prima stagione in Eccellenza, colleziona 26 presenze e sigla 3 gol. Nel giro di poco tempo, diventa l’idolo dei tifosi della squadra, ragion per cui, nonostante le tante richieste, decide di rimanere con i giallorossi, attratto anche dall’ambizioso progetto di diventare una delle squadre più forti della Sicilia orientale. Nel 2010 il club cambia il nome in Città di Messina e nella stagione successiva Assenzio ne diventa capitano. Vive quindi da principale protagonista la cavalcata che nella stagione 2011/2012, porta il Città di Messina in serie D, dopo l’estenuante lotta con il Ragusa di Rigoli ed il passaggio vincente tra le forche caudine dei play off. L’anno scorso quindi, il nuovo approdo in serie D, ancora una volta come con l’Acicatena, da protagonista, grazie alle 32 presenze in campionato e ad un quinto posto finale della matricola peloritana, che ne ha fatto una delle sorprese del torneo.
LA “CHIAMATA” DI RIGOLI – È stato, oltre che la dirigenza, il mister Pino Rigoli a volere fortemente Assenzio nella rosa della nuova Akragas; per il giocatore, si tratta della prima volta fuori dai confini della Sicilia orientale e la maglia biancazzurra costituirà per lui un’autentica sfida nella sfida che, nella speranza dei tifosi, darà maggiori motivazioni al fine di affrontare ancora una volta da protagonista il torneo.
Assenzio è garanzia di solidità ma anche di qualità a centrocampo, oltre che della tanta esperienza maturata da capitano della compagine messinese; per il giocatore, stando a fonti autorevoli dell’ambiente agrigentino, decisiva è stata la serietà del progetto dell’Akragas e la fiducia espressa nei propri confronti da parte di allenatore e dirigenti.