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Uno dei giocatori tra i più importanti del Milazzo dell’ultimo anno, Orazio Urso, ci ha concesso un’intervista in esclusiva. Giocatore molto duttile, ha trascorso gli ultimi due anni in maglia rossoblu, compagine con la quale ha maturato esperienza nel calcio professionistico e ha potuto mettersi in mostra. Può giocare da esterno basso di difesa, ma può anche fare l’esterno alto e l’interno di centrocampo, tutti ruoli in cui è stato messo alla prova nella città del Capo. Attualmente è senza squadra, ma non nega di aver ricevuto qualche offerta da squadre di serie D, anche se il suo sogno è quello di restare in Lega Pro.
Quest'anno per il Milazzo è stata una stagione tribolata, come l'avete vissuta voi giocatori?
«E’ stata sicuramente una stagione molto difficile con tanti momenti tristi, ma siamo stati forti a tirare fuori tutte le cose positive grazie sopratutto al mister, al direttore Marino e al suo staff. Abbiamo fatto un gran campionato,peccato per le sconfitte (tante immeritate). Eravamo una squadra molto giovane e qualche soddisfazione ce la siamo tolta».
Questo è stato il tuo secondo anno a Milazzo, che differenza hai notato con la stagione precedente?
«Sicuramente l’anno scorso avevamo una società molto più presente che non ci faceva mancare mai nulla. Quest’anno se non fosse stato per mister, staff e direttore sicuramente avremmo finito prima il campionato. Ci hanno aiutato molto, hanno fatto loro le veci della società».
Com'è stato il rapporto tra i tifosi e voi giocatori?
«Io conoscevo i tifosi dall’anno scorso e posso dire che sono una gran tifoseria in grado di essere il dodicesimo uomo in campo. L’anno scorso ci hanno aiutato tanto, quest’anno purtroppo non hanno mostrato le loro "qualità" e mi è dispiaciuto anche perché potevano benissimo aiutarci sempre, sopratutto nei momenti di difficoltà».
Al momento qual è la tua situazione contrattuale?
«L’anno scorso ho firmato un triennale con il Milazzo ,ho fatto due anni… Quest’anno, retrocedendo, si è annullato automaticamente, ma non tutti i mali vengono per nuocere, giusto? ».
Tra voi giocatori si è instaurato un bel rapporto. Speri di raggiungere qualcuno in qualche squadra?
«Tra i giocatori si instaura quasi sempre un nel rapporto, poi sicuramente ci sono quelli con cui leghi di più e quelli con cui leghi di meno. Io personalmente li ringrazio tutti, perché prima di essere grandi giocatori sono dei grandi uomini ed è questo quello che conta realmente nella vita».
Che offerte hai avuto finora?
«Per adesso mi ha chiamato solo qualche squadra che parteciperà al campionato di serie D, vedremo un po' il da farsi…».
Quest'anno con il Milazzo hai giocato nel girone del Nord. A questo punto avresti preferenze geografiche per il tuo futuro?
«Pur di giocare a calcio andrei anche in capo al mondo, perché era ,è ,e sarà sempre la mia passione e qualsiasi sarà il mio futuro non smetterò mai di giocare a calcio, perché è lo sport più bello del mondo! ».
Accetteresti soltanto proposte da squadre di Lega Pro, oppure anche la serie D andrebbe bene?
«Sicuramente se arrivasse una chiamata dalla Lega Pro non ci penserei due volte, ma (dipende dove) anche il campionato di serie D è un bel torneo con molte squadre forti che vi partecipano ogni anno».
Torniamo al Milazzo: chi, tra i tuoi compagni, ti ha colpito maggiormente? E secondo te chi riuscirà a fare tanta strada nel mondo del calcio?
«Posso parlarti bene di tantissimi giocatori pieni di qualità, vedi Marco Cuomo che secondo me non merita queste categorie, ma molto di più perché è un giocatore completo con grinta, qualita, insomma un po’ tutto ed è anche molto umile, un giocatore che meriterebbe altre categorie. Poi ti posso parlare benissimo di Vito Migliore, Giuseppe Prestia, Rosario Alongi, Francesco Durantini e Francesco Maggio. I primi tre sono giocatori del ‘95 Durantini del ’93 e Maggio del ’92. Poi c’è anche Simonetti, del ’91… Spero tanto di vederli in categorie che gli appartengono…».
Infine, mini-spot per Orazio Urso: perché una squadra dovrebbe scommettere su di te? Quali sono le tue maggiori qualità come giocatore e come professionista?
«Guarda, a me non piace di solito "sponsorizzarmi"o parlare di me, deve essere chi mi conosce a parlare, bene o male non importa, accetto tutto. Posso dire solo una cosa su di me che sicuramente sia in campo che fuori sono un professionista , quando c’è da mettere la faccia la metto senza alcun problema, l’ho dimostrato a Milazzo e lo dimostrerò anche in altre occasioni. Io non mi tiro mai indietro».