



LIVE CALCIOMERCATO SICILIA - lunedì 1 luglio
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In casa Due Torri si comincia a smaltire la delusione per l'epilogo sfortunato della finale nazionale play off e si inizia a pensare alla prossima stagione. Il primo pensiero va alla posizione di mister Antonio Alacqua che Golsicilia.it ha intervistato in esclusiva per fare il punto sul suo futuro e su quello della squadra.
C'è ancora delusione per la Serie D sfumata all'ultima curva?
«Di certo non è un periodo esaltante come avremmo voluto. Perdere così per un gol-non gol all'ultimo quarto d'ora dopo che loro non avevano fatto neanche un tiro in porta ci lascia tanto rammarico, siamo molto amareggiati ma anche pronti a ripartire. Siamo consapevoli di aver fatto una grandissima stagione, all'inizio dell'anno tutti ci davano per spacciati e noi con un bugdet minimo siamo arrivati fino alla fase nazionale. Non ho nulla da rimproverare ai miei giocatori anzi c'è solo da enfatizzare e ringraziare tutti per il lavoro eccezionale che abbiamo fatto insieme. Se adesso squadre importanti sono alla ricerca dei nostri giocatori qualcosa vorrà pur dire. Fantino per esempio, terzino classe '95, giovedì ha un provino per il Trapani».
Qualcuno la accusa di aver fatto qualche errore nei cambi del secondo tempo...
«Il calcio è bello perchè è opinabile. A me non piace fare chiacchiere da bar, nella partita decisiva dell'anno ci siamo ridotti con 6/11 della formazione titolare in precarie condizioni fisiche, Isgrò aveva una caviglia malconcia e nel sostituirlo, considerando che Raveduto era squalificato, non avevo un altro giocatore offensivo da inserire. Da fuori è facile giudicare, ma solo l'allenatore e chi è nell'ambiente sanno le reali condizioni e le necessità del gruppo. La vera impresa l'abbiamo fatto con lo Stasia, dove il loro parco attaccanti era costato in termini economici quanto tutto il Due Torri».
Com'è andata la cena sociale di fine anno di settimana scorsa?
«E' stata una bella serata, purtoppo abbiamo rivisto tutti insieme il film della stagione e dell'ultima partita, ci sarebbe voluto un finale diverso».
E' stata l'occasione per parlare di futuro?
«Sicuramente, abbiamo riaperto il nostro cantiere: la decisione più importante da prendere è quella sulla domanda di ripescaggio, dopo che sapremo se dovremo affrontare il campionato di Eccellenza o di Serie D, penseremo al resto».
Quindi ci sta dicendo che rimane a Piraino?
«Io sono e resto a disposizione della società. Qui al Due Torri mi sono trovato benissimo da due anni a questa parte, penso anche di aver fatto un buon lavoro con due terzi posti e sono disponibile a rimanere, sono pronto a ripartire».
Resta anche se la società dovesse prospettarle un ridimensionamento delle ambizioni?
«Io non penso che ci siano questi propositi. Al Due Torri siamo tutti super ambiziosi e vogliamo continuare a fare grandi cose ripartendo da dove ci siamo fermati e con la voglia di migliorarci».
Ha avuto altre offerte?
«Sarò sincero, due squadre di categoria superiore mi hanno contattato ma io do priorità al Due Torri, non ho alcun motivo di muovermi. Ho il patentino di seconda categoria e potrei allenare anche in altre categorie ma il mio presente è qui a Piraino e voglio ancora rimanere qui, se, anche la società, con cui abbiamo un rapporto fantastico, lo vorrà».
State quindi già programmando la prossima stagione...
«Sicuramente ci vedremo in questi giorni per discuterne. E' però ancora prematuro, prima dobbiamo vedere come si risolve la questione ripescaggio. In ogni caso non andremo a stravolgere nulla, questo è un gruppo invidiabile e vogliamo continuare con questi ragazzi. Penso che anche in caso di Serie D potrebbero bastare 3 o 4 pedine di categoria ma fondamentalmente proseguiremo sulla strada della continuità».