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Uno dei protagonisti della cavalcata Due Torri è sicuramente lui, il guerriero, Alfio Chiavaro. Arrivato a gennaio dal Misterbianco ha subito conquistato la fiducia di mister Alacqua che lo utilizza all'occorrenza sia come difensore centrale che come centrocampista. Nei cuori dei tifosi è entrato per la sua grinta, per la sua voglia di non mollare mai, stessi sentimenti che serviranno domenica al DueTorri per rimontare la sconfitta dell'andata contro il Torrecuso e conquistare la Serie D. Ecco il pensiero del guerriero attraverso una breve intervista rilasciata in esclusiva a Golsicilia.it.
Ieri è stato respinto il ricorso del Torrecuso, la Serie D dovrete conquistarla sul campo. Ci credete dopo il risultato dell'andata?
«Noi non perderemo le speranze fino all'ultimo minuto, fino al momento in cui sentiremo il triplice fischio dell'arbitro. Vedo negli allenamenti la voglia di rivincita dei miei compagni e soprattutto la consapevolezza di non essere inferiori a loro. Abbiamo perso per due nostri errori, possiamo farcela».
Come ti spieghi il blackout della vostra difesa nei minuti finali del primo tempo?
«Non riesco a capacitarmene, sono delle situazioni che devi accettare, non ci era mai capitato nell'arco di una stagione intera e invece ora si sono concentrate in una partita fondamentale. Nel secondo tempo eravamo entrati in campo convinti di poter accorciare le distanze ma prendere il gol dopo appena due minuti è stata una mazzata psicologica pesante».
Il Giudice Sportivo ha deciso che dovrete giocare a porte chiuse...
«È un altro colpo basso che è seguito dalla respinta del ricorso del Torrecuso e alla squalifica di 4 turni di Librizzi. I nostri tifosi sono fantastici e mi dispiace tanto perché non potranno assistere alla gara. Il loro appoggio per noi conta moltissimo. Però per il resto cambierà poco, dobbiamo vincere per riscattarci dalla partita d'andata, per il mister, per la società e per un intero paese che ci crede ancora».
Continuerai a giocare nel Due Torri indipendentemente dall'esito della partita di domenica?
«Ho ricevuto diverse offerte per il prossimo anno, anche da club della Toscana e del Lazio. Ho rimandato tutti questi discorsi sul futuro a dopo la partita di domenica per rimanere concentrato su questo sogno promozione perché sarebbe un motivo di orgoglio per me contribuire a portare la squadra in Serie D nel quarantesimo anniversario della società. Sicuramente do la priorità alla mia permanenza a Piraino perché in questi sei mesi mi hanno fatto sentire a casa sotto ogni punto di vista, nessuno mi ha mai fatto mancare nulla. La decisione spetta anche alla società, in caso non puntassero su di me, mi guarderei intorno».