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Jaime Leon Merito, fantasista del Noto, ha parlato ai microfoni di Golsicilia.it, della grande rimonta dei granata, culminata con la salvezza. Poi, ci ha parlato del proprio futuro e di come la pensa lui, sulle dimissioni del presidente Musso.
Jaime, qual è stato il punto di svolta in cui avete capito che effettivamente vi sareste salvati?
«Secondo me la svolta che ci ha dato la salvezza, è stata la partita difficilissima a Vallo della Lucania con la Gelbison. Lì siamo andati in svantaggio e ci servivano per forza i tre punti. Loro volevano vincere a tutti i costi per i play off, però noi abbiamo stretto i denti e siamo riusciti a vincere la partita. Avevamo poi le ultime due in casa col Sambiase e poi a Cava, ed è stato tutto più semplice».
In tanti ti hanno indicato come uno dei migliori centrocampisti dell’intero girone, sei soddisfatto del tuo rendimento?
«Non so darmi un voto, perché questo lo lascio dare agli altri. Sono però sicuro di aver dato il mio contributo importante, dimostrando che ho avuto modo anche di giocare in categorie superiori. Di questo sono contento, spero di trovare nuovamente una squadra tra i professionisti, però se non sarà così, darò il massimo da qualsiasi altre parte andrò».
Se dovessi indicare un compagno che per voi è stato davvero fondamentale durante la stagione?
«Questa domanda è difficile sinceramente. Fare un nome solo è impossibile. A gennaio è stato sorprendente l’entusiasmo con cui sono arrivati i nuovi giocatori che poi sono andati ad occupare alla grande i ruoli assegnatigli. Tutti appena arrivati hanno dato il massimo, da Astarita a Pignatta, da Pasqualicchio ad Accetta e da Troiano a Santaniello, passando per Trimarco. Farvi un solo nome mi viene davvero difficile. Per me è stato un gruppo veramente fantastico ed una salvezza miracolosa in cui nessuno credeva».
In molti danno tanti meriti al duo Ciccarone-Strianese, credi anche tu che siano stati fondamentali per il mantenimento della categoria?
«Principalmente loro hanno dato serenità, sicurezza e ci hanno fatto lavorare in tranquillità. Quando avevamo un problema e ci serviva qualcosa, loro sono stati sempre presenti, mettendosi davanti a tutti per noi. Sono due persone che capiscono di calcio come pochi, sono stati davvero fondamentali per questa salvezza».
Tornando al presente ecco le note negative. Il presidente Musso ha annunciato ormai il suo addio al club. Cosa pensi di questa scelta?
«Questo è un tasto dolente. Devo dire la verità, un po’ tutti, non ci aspettavamo questa decisione del presidente. Se l’ha fatto avrà i suoi buoni motivi. Stiamo aspettando che qualcosa cambi in positivo per tutti noi, perché sinceramente ci teniamo a continuare qui e con lui. Se non sarà lui, spero che possa subentrate qualche altra persona che voglia bene al Noto calcio e ai suoi tifosi».
Qual è futuro di Jaime Leon Merito?
«Eh, bella domanda (ride, ndr). Sinceramente, ammetto che qualche squadra mi ha già chiamato, non dico quale, però sto aspettando, come detto prima, il Noto prima di tutto. Io qui sto davvero alla grande, città, tifosi, clima, tutti mi apprezzano e mi vogliono bene. Io voglio dare ancora tante soddisfazioni ai tifosi netini. Poi, se non sarà qua, sarà da un’altra parte, aspetto ancora un pochino e poi conosceremo il mio futuro. Offerte? Ho alcune richieste dalla Lega Pro, ma tutte extrasiciliane. Mi piacerebbe rimanere a Noto, eventualmente l’obiettivo è di tornare in Lega Pro, questo sicuramente, perché quello è un calcio che mi piace tanto».