S.Sebastiano, Presidente Napoli a GS.it: «Sogno i play off ma l'obiettivo rimane la salvezza»

Intervista al presidente della squadra giallonera


Golsicilia.it ha intervistato in esclusiva il presidente del San Sebastiano, Antonio Napoli. La squadra giallonera disputerà il prossimo anno, per la prima volta nella sua storia, il campionato d'Eccellenza. Dunque vediamo come si preparerà questa neo promossa leggendo le dichiarazioni del patron Napoli.

La sua squadra ha ottenuto un traguardo che definire storico sembra quasi riduttivo, ovvero la promozione in Eccellenza: come vi state preparando ad affrontare questo campionato che rappresenta per la sua società una totale novità? Quali obiettivi il San Sebastiano proverà a centrare?

«L'esperienza in Eccellenza sarà davvero qualcosa di straordinario e soprattutto di difficile. In questi giorni sto progettando, insieme ai miei collaboratori, il futuro della società e stiamo visionando l'avvicendamento di qualche nuovo imprenditore che si metterà a disposizione della squadra per vivere al meglio la stagione 2013/2014. Ancora però è troppo presto per parlare di queste cose. Per quanto concerne gli obiettivi quello primario resta indubbiamente il raggiungimento della salvezza. Non nascondo che arrivare ai play off sarebbe un sogno ma siamo una matricola dunque è saggio volare bassi. Per il paese di Calascibetta, piccolo ma con tanta passione, la promozione è un sogno che dobbiamo onorare nel migliore dei modi».

Quali movimenti di mercato ha in cantiere per la prossima stagione? Mister La Paglia verrà confermato?

«Parlare di mercato mi sembra davvero prematuro dato che devo pianificare tante altre cose, tuttavia una notizia posso già darla dicendo che La Paglia non sarà confermato ma non posso dirle di più. Ho già contattato altri due o tre allenatori e aspetto risposta, ma ancora nulla è definitivo in tal senso. Sono usciti in tanti giornali moltissimi nomi che smentisco; dopo venerdì le saprò dire di più perché avrò le idee molto più chiare. L'unico che non si muoverà dalla società, almeno al 99% è il direttore sportivo Parano che ha svolto un ottimo lavoro».

Per quanto riguarda la squadra quali giocatori saranno confermati e quali andranno via?

«Il 60-70% della squadra sarà confermato. Per affrontare il campionato d'Eccellenza servono esperienza e giocatori che hanno sposato in toto il progetto della squadra, che hanno entusiasmo e che faranno bene, per questo confermerò lo "zoccolo duro" del San Sebastiano. È chiaro che serviranno altri innesti, infatti siamo alla ricerca di un centrale di difesa, uno di centrocampo e due attaccanti. Per i nomi dovremo aspettare ancora».

Di quale giocatore non potrebbe mai fare a meno?

«Indubbiamente del nostro capitano, nonché bomber Filippo Alessandro. Grazie a lui abbiamo praticamente conquistato l'Eccellenza ed è un giocatore simbolo del San Sebastiano. Poi, ovviamente giocatori come Minolfi, Alberti, Trapani e Muni sono davvero importanti per la squadra e hanno disputato una stagione da incorniciare».

Quanto è stato importante mescolare l'elemento dell'esperienza con quello della freschezza giovanile? Alessandro, classe '82, ha realizzato 20 reti contribuendo in modo sostanziale alla promozione, Minolfi, classe '94 ha messo a segno 7 reti e Nasonte, classe '90 ben 5. Un attacco formidabile...

«Fondamentale, noi crediamo molto nei giovani perché hanno voglia di mettersi in mostra e di giocare a calcio nel migliore dei modi. Alcuni sono dei veri talenti che spero fioriscano presto in altri panorami calcistici e quello dell'Eccellenza può essere uno di questi. I tre nomi che lei ha fatto non si muoveranno dal San Sebastiano ma saranno affiancati da altri due giocatori che deciderò dopo aver confermato la società».

Quale squadra vede favorita nella prossima stagione alla vittoria del campionato?

«Se il Campofranco non dovesse riuscire a ribaltare il 4-0 di domenica scorsa e dunque rimanere ancora in Eccellenza, resta la squadra numero 1, la favorita alla vittoria. Ma vedo anche molto bene il Marsala e il Mazara, squadre che si stanno attrezzando per creare un organico di alto livello».

Come sente a livello emotivo il derby che potrebbe profilarsi, se il girone dovesse permetterlo, con la Leonfortese?

«Sarà una partita molto combattuta e onestamente non vedo l'ora di giocarla anche perché loro non credevano nelle nostre potenzialità ed erano convinti che il San Sebastiano non sarebbe riuscito ad ottenere la promozione, in realtà si sbagliavano. Tuttavia la Coppa Italia la giocheremo contro di loro sicuramente e questo già mi basta, sarà una sfida molto sentita».

Quanto tifo c'è attorno alla sua squadra? L'anno prossimo in quale stadio i vostri tifosi potranno seguire le partite?

«Spero che l'anno prossimo la squadra sia molto seguita come lo è stato la scorsa stagione. Per carità non voglio numeri chissà quanto elevati ma è importante che la squadra senta il sostegno ed il calore del pubblico. Per quanto riguarda lo stadio al momento abbiamo una trattativa con la città di Enna e probabilmente giocheremo lì ma a condizione che si crei un buon progetto, soprattutto che venga incontro sia alle nostre esigenze economiche che a quelle del Comune».

Quale partita non potrà mai dimenticare, quale sfida si porterà sempre nel cuore per le emozioni che le ha saputo trasmettere?

«Sicuramente quella fuori casa contro il Real Giarre. Loro avevano un punto di vantaggio in classifica noi abbiamo vinto, ottenendo un sorpasso che poi si è rivelato fondamentale nel prosieguo del campionato. Una vittoria che ci ha aperto le porte dell'Eccellenza».


Giorgio Mannino 11/06/2013
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