Cosimo ‘’Sarli di fine stagione’’: «Deluso da Cutrufo. Futuro aretuseo? I love Siracusa!»

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Un po’ di Sarli sulla coda delle dichiarazioni rilasciate al sottoscritto ed in esclusiva per Golsicilia.it dall’ex presidente del Palazzolo Gaetano Cutrufo, il quale critica fortemente il rendimento del fantasista in alcune gare. Soprattutto nell’andata play out contro il Ragusa, con quella espulsione assurda e caotica. Cosimo Sarli vuole la replica, ci contatta e con rabbia agonistica carica i suoi colpi.

Naturalmente parte da quella espulsione…

«Un’ingiustizia ed un errore assurdo da parte della terna arbitrale. Quando a fatica mi sono rialzato dal centro del campo, appena giunto vicino alle panchine, sono ricaduto per il riacutizzarsi dei crampi. A quel punto mi sono visto arrivare addosso il barelliere, io ho schivato i pugni, i quali hanno colpito il signor Bonaiuto. Non solo il rosso diretto, ma anche le minacce di Daspo da parte della polizia in quei frangenti».

Non ci sta e sottolinea: «Anche le immagini televisive hanno dato ragione al sottoscritto, ma in serie D non hanno valenza giuridica e non esiste neanche la possibilità di ridurre le due giornate di squalifica».

Poi entriamo in merito alle dichiarazioni dirette del suo presidente Cutrufo che, da registrazione fatta, il sottoscritto non ne cambia l’interpretazione…

«Non ho creduto a quanto leggevo. Cosi duro e critico nei miei confronti, quindi ritengo giusto poter dire e dare altre versioni o aneddoti».

Personalmente attacco le cinture, poiché ho la sensazione di poter essere sballottato un po’…

«Numeri alla mano, da quando sono arrivato al Palazzolo, la classifica diceva 12 punti. Tengo a precisare che lo spogliatoio, ed intendo giocatori e mister, era un unico blocco, anzi un corpo soltanto. Abbiamo fatto nel girone di ritorno 32 punti, numeri da play off».

Poi carica il suo destro: «Da quando sono arrivato a Palazzolo, il presidente si vedeva solo la domenica per dirci “Carusi ama vinciri!”.  Poi non si vedeva più. Siamo coerenti e realisti, abbiamo steccato delle gare salvezza, magari serviva una carica diversa, una presenza più continua». E fa riferimento al presidente del Noto…

Sottolineo che solo per un punto non è arrivata la salvezza, magari lo sfogo del presidente nasce da questo e che Sarli poteva fare la differenza…

«Ho giocato 14 partite e segnato 7 gol. Purtroppo quell’infortunio ha pregiudicato la parte finale della stagione e la mia salute».

È stata solo una mia impressione o anche alcuni tuoi compagni hanno avuto difficoltà a recupero dagli infortuni? L’assistenza medica della società era giusta?

Replica dura e fa scricchiolare la gestione della società: «Per quanto mi riguarda, il mio infortunio l’ho dovuto gestire in toto da me. A Cosenza oltre un mese, tra terapie, visite e spese di vitto ed alloggio. La società non ha, ad oggi, rimborsato nulla. Fino al 30 giugno sono un tesserato del Palazzolo, vi sono dei ritardi nei rimborsi, ma attendo la conclusione del contratto».

Poi è giusto rivedere anche la frase di Cutrufo che “il giocatore Sarli è ormai pensionato, scarpe appese ai chiodi di un muro”…

«Ischia, stagione fantastica. Capitano e finali play off, 14 gol. Caserta 21 gol. So che a Taranto non è stata facile, ripartire dal Palazzolo per rigenerarmi. Comunque non mi aspettavo un attacco frontale, magari un’analisi più razionale, avrebbe diviso le responsabilità di questa retrocessione».

Io creo un contropiede perfetto e so che Sarli è pigro tatticamente a rinculare. Ma un ritorno a Siracusa e ti ritrovi presidente Cutrufo…

«I love Siracusa! Ho detto tutto, ho già dei contatti, ma il poter giocare con il Siracusa mi fa emozionare e quindi aspetto».

Cioe i chiodi conficcati al muro per sostenere le scarpette di Sarli diventano punteruoli che riparano e rimettono in gioco tutto e tutti, anche Sarli di fine stagione…


Gian Paolo Montineri 09/06/2013
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