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Al “Provinciale” di Trapani è stato un caldo pomeriggio di divertimento per i tifosi granata che prima dell'avvio hanno potuto riabbracciare con calore ed entusiasmo l'indimenticato bomber Beppe Perrone e successivamente, a completamento della festa, hanno visto i propri beniamini andare in rete per ben tre volte.
I ragazzi di mister Boscaglia dovevano mantenere la testa della classifica e riscattare l'amarezza della mancata vittoria con il Sudtirol e lo hanno fatto nel migliore dei modi, sfoderando una prestazione maiuscola che ha letteralmente annichilito un Pavia evidentemente troppo piccolo per reggere la forza dirompente della capolista. La prima frazione di gioco comincia in maniera contratta per via di una giusta tensione iniziale che ha prodotto qualche imprecisione ma dopo i primi minuti il Trapani prende possesso dei propri mezzi e simultaneamente il controllo del match e da quel momento tutto il primo e secondo tempo parleranno solo siciliano. Dopo le prime avvisaglie, al 22’ arriva il gol di un ottimo capitan Pagliarulo, che con un colpo di testa capitalizza un angolo battuto da Pacilli. Passano solo tre minuti e Mancosu lanciato direttamente da Nordi ubriaca dapprima Meregalli e poi deposita in rete con un diagonale di destro che ipoteca di fatto la vittoria.
Il Trapani ha più gioco, è più intenso, marcato e minaccioso dell'avversario e sicuramente dalla testa di mister Roselli più di una volta sarà passato il pensiero di subire una goleada. Il secondo tempo comincia così come era finito il primo, ovvero con gli uomini di mister Boscaglia che amministrano il pallino del gioco, che spingono sulle fasce e annullano qualsiasi iniziativa della squadra lombarda con una tranquillità disarmante; all'80° Madonia, un'autentica spina nel fianco pavese, con un preciso taglio, serve Mancosu che rapidamente controlla e tira, trovando la traiettoria vincente tra Monticone e Kovacsik.
Un plauso a Daì, Tedesco e Pacilli che facendosi trovare più che pronti, non hanno fatto pesare le defezioni considerevoli di uomini importanti come Rizzi, Pirrone e Basso. Al “Provinciale” è finita con l'ola di tutto lo stadio perché la missione è stata compiuta, adesso bisogna archiviare questa vittoria e pensare, sin da subito, a preparare bene la prossima impegnativa gara con il San Marino.