Paternò, Finocchiaro a GS.it: «Ragazzi esempio di professionalità, assurda polemica Pidatella»

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Alfredo Finocchiaro, direttore sportivo del Comprensorio Normanno alias Paternò, ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni di Golsicilia.it. Il dirigente etneo, che qualche giorno fa ha visto respingere le proprie dimissioni dalla dirigenza, ci ha spiegato l’attuale momento della squadra e si è detto amareggiato per alcune dichiarazioni di addetti ai lavori…

POLEMICA PIDATELLA «L’allenatore del Palazzolo in alcune dichiarazioni ha fatto capire che il campionato può dirsi falsato perché siamo scesi in campo con la Juniores in occasione della gara di Noto. Vorrei però sottolineare che poche settimane fa abbiamo giocato contro l’Acireale quasi al gran completo (con in campo i vari Puleo, Patti, Provenzano e altri) vincendo 3-1. La gara successiva proprio gli acesi hanno giocato contro il Palazzolo con tutti Under in campo. Ovviamente i gialloverdi hanno vinto… Nessuno però si è lamentato o si è permesso di dire una parola in più. Io potevo capire una lamentela da squadre come Ragusa o Licata, ma da Pidatella del Palazzolo sinceramente non la capisco visto che ne ha "usufruito” anche lui di questa situazione. Aggiungo comunque che ho grande rispetto per il presidente del Palazzolo, persona eccezionale che sta facendo molti sacrifici per la squadra».

SITUAZIONE PATERNÒ «Siamo in fortissima difficoltà. Abbiamo ricevuto altre promesse dalla società e speriamo siano mantenute entro la prossima settimana. Hanno respinto le mie dimissioni e continuerò con sempre più impegno a fare il mio lavoro. Abbiamo finora raccolto 41 punti con ragazzi che non percepiscono uno stipendio da inizio campionato».

MISTER STRANO «Con tutto il rispetto per gli altri, ma credo che il Paternò abbia il migliore allenatore della categoria. Senza mister Strano non so se avremmo potuto raccogliere tutti i punti accumulati finora. I ragazzi hanno tenuto duro fino ad adesso, ma non è facile continuare a lavorare non prendendo un solo centesimo da agosto e gran parte del merito va sicuramente attribuito al nostro allenatore. Ripeto, secondo me è il migliore. Non riesco a capire come fa a caricare una squadra, a motivarla così tanto da battere una diretta concorrente come l’Agropoli, che sta anche bene economicamente».

NOTO-PATERNÒ «Vorrei sottolineare che al “Palatucci” mister Strano non era presente, non perché non volesse ma perché sono stato io a chiedergli di rimanere in sede. Addirittura siamo stati tre giorni senza parlarci. Dopo tutto il lavoro che aveva fatto, con tutti i sacrifici possibili e immaginabili, non volevo assolutamente fosse presente quel giorno».

AMAREZZA «Sono rimasto male per le dichiarazioni di Pidatella anche perché questi ragazzi credo stiano onorando non solo la maglia e la società, ma proprio il calcio. Ci sono squadre che hanno avuto situazioni come la nostra, che hanno mollato e si ritrovano in fondo alla classifica. Noi abbiamo 41 punti a quattro partite dalla fine e forse con un pizzico di fortuna in più in qualche gara avremmo già potuto festeggiare la salvezza».

PROBLEMI LOGISTICI «Sentirsi dire dalla dirigenza, prima della partita con l’Acireale, “domani ci saranno i soldi” ma poi il mutismo più totale, i ragazzi si sono molto scoraggiati. Io e Pippo Strano siamo riusciti a riprendere questa situazioni per i capelli. Non solo per la maglia, per l’intera città di Paternò e per i tifosi, ma proprio per la dignità. Abbiamo anche problemi ad andare agli allenamenti, perché mancano pure i soldi della benzina. I ragazzi sono encomiabili, si aiutano tra di loro con grandissima umanità e professionalità».

PROBLEMI EXTRACALCISTICI «Oltre al fattore calcistico, il non percepire un solo stipendio in tutto l’anno crea anche problemi fuori dal terreno di gioco. Non è bello, giusto per fare un esempio, trascorrere le festività natalizie o pasquali senza un centesimo in tasca e senza la possibilità di poter fare qualche regalo ai propri figli, partner o amici. Nonostante questo i miei ragazzi sono sempre scesi in campo con il sangue agli occhi, vincendo partite importanti e mettendo in difficoltà qualsiasi avversario».

FUTURO «Ci sono state fatte, come accennavo prima, delle promesse da parte della società. Speriamo che vengano mantenute entro la prossima settimana. Dopodiché non saprei cosa chiedere di più ai miei ragazzi. Mi vergogno a chiedergli altri sacrifici. Se questi problemi, come ci hanno garantito, verranno risolti bene. Altrimenti, non so dire cosa succederà “domani”».


Dario Li Vigni 12/04/2013
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