



Speciale Gelbison-CdM, Galantucci vs Tiscione: intervista doppia
Catania-Pescara: il gol e le polemiche
Palermo, contro la Fiorentina senza nessuna speranza
A. Vinci, presidente Club ‘N. De Simone’: «Siracusa? Vogliamo tornare nel calcio che conta»
Golsicilia.it, ha intervistato nella giornata di mercoledì il direttore sportivo del Paternò Alfredo Finocchiaro. Il ds etneo ci ha parlato del buon momento che sta attraversando la compagine guidata da Pippo Strano, dell'importante apporto dei tifosi e di come gli sforzi fatti dal club in estate si stiano rivelando vincenti:
Direttore Finocchiaro, per il Paternò domenica bella e convincente vittoria sulla Nissa, un buon momento per Strano ed i suoi…
«Certamente, abbiamo conquistato una bella vittoria contro una squadra tosta. Per me è stata una vittoria di mister Strano, ha dato una grande carica trasmettendola a tutta la squadra».
Ad inizio stagione lei e tutta la dirigenza avete parlato di obiettivo salvezza, sembra però che la squadra possa ambire a qualcosa di più…
«Rimane sempre l’obiettivo della salvezza, bisogna anche dire però, che tutti i ragazzi ed il mister, stanno dimostrando di essere persone capaci e preparate per questa categoria, stiamo infatti navigando su livelli e classifiche eccezionali per noi, soprattutto per gli obiettivi che ci siamo prefissati. I ragazzi stanno facendo più del dovuto oserei dire».
Alcune settimane fa è uscita la voce che la proprietà avesse difficoltà per i pagamenti dei calciatori, cosa ci dice a riguardo?
«Su questo non voglio commentare per ora. Dico solo che non ho 11 gladiatori o 18, ne ho 35. Dal più piccolo dirigente al massimo dirigente e dal più piccolo giocatore al più grande giocatore, stanno dando tutto per questa società. Nelle difficoltà escono sempre gli uomini, io per fortuna ho solo uomini all’interno del club. Un encomio particolare va al dirigente Tony Pesce, una persona speciale per noi».
Direttore, gli acquisti di Savanarola e Mastrolilli su tutti, stanno dimostrando di come il mercato del Paternò sia stato di primissimo livello…
«Certamente, devo dire che Peppe Savanarola io personalmente non lo conoscevo, oltre ad essere un gran bel giocatore è una persona seria e affidabile. Per quanto riguarda Mastrolilli, voglio sottolineare che quella con la Nissa è stata la terza partita in cui è stato fuori con il ginocchio malconcio, con iniezioni, allenamenti specifici, riesce comunque a stare in campo e a fare la differenza, lo stiamo utilizzando al 20%, non di più, il suo bottino di gol sarebbe sicuramente maggiore; per i nostri obiettivi per ora va benissimo comunque così».
A dicembre si apre il mercato, c’è la possibilità di intervenire nuovamente, o siete contenti così?
«Noi il mercato lo monitoriamo sempre, dobbiamo vedere se i nostri problemi interni ci potranno permettere di intervenire; gli interventi più importanti li dobbiamo fare nell’organizzazione, nella struttura. Se non era per i tifosi difficilmente la società avrebbe avuto questi risultati, loro ci danno quel qualcosa in più per continuare ogni giorno a fare al meglio il nostro lavoro».
Direttore invece commentando la situazione del girone I, ad agosto sembrava che l’Acr Messina dovesse vincere a mani basse il campionato, non sembrerebbe così adesso..
«Non ho ancora incontrato il Savoia, la Gelbison mi ha fatto una buona impressione e devo dire che il Messina per la squadra che ha, per me alla fine la spunterà; le altre squadre dimostrano comunque che il campionato di serie D è forse un po’ più difficile di uno di 2^ Divisione di Lega Pro, e non è facile vincerlo in un sol boccone, perché la categoria è molto dura, quest’anno più che mai, ci sono squadre attrezzatissime. Poi il girone I credo sia in assoluto il più complicato del campionato. Ripeto, penso che il Messina alla fine riuscirà a centrare l’obiettivo. Il mio augurio è che si salvino più formazioni siciliane possibili, riuscire il prossimo anno a vedere 12-13 squadre siciliane nella prossima serie D sarebbe una cosa bellissima, faccio davvero il tifo per tutte le siciliane, affinché raggiungano tutte la salvezza, ovviamente dopo di me (ride, ndr)».
Siete soddisfatti dell’affetto del tifo paternese, vi aspettavate di più?
«A caratteri cubitali dico che sono e siamo, contentissimi dell’entusiasmo da parte dei tifosi, sono rimasto davvero colpito dalla loro focosità e dalla loro costante presenza attorno alla squadra. Anche se sono arrivati alcuni risultati negativi, loro sono stati sempre presenti a sostenerci, sanno che il nostro obiettivo è la salvezza, anche perché a livello strutturale ed organizzativo siamo a bassi livelli, non sicuramente per copa della società, ma per tanti problemi anche a livello comunale, col campo ed organizzazione in generale; devo dire che il Comune, sia con l’assessore ed il responsabile Palumbo si sono messi a disposizione con noi, però per una serie D è troppo poco, si deve fare comunque di più».
Domenica si va ad acireale per un derby molto sentito, che gara si aspetta?
«Io ad Acireale ho molti amici, soprattutto tra i tifosi, conosco molte persone che mi rispettano e che mi stimano, ma io domenica chiederò ai ragazzi di dare il massimo, io ora lavoro a Paternò e devo dare il massimo per la mia società. Il mio sogno sarebbe ovviamente quello di andare a fare bottino pieno, ma l’Acireale è una squadra tosta, che sta recuperando e farà bene. Acireale è una piazza importante a cui sono legato e a cui auguro il meglio».
Domenica AlbinoLeffe-Lecce e Cremonese-Trapani: chi la spunterà tra giallorossi e granata?