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A poche giornate dal termine della stagione, la Parmonval decide di porre fine alla striscia negativa di cui è protagonista in questo girone di ritorno del campionato d'Eccellenza, girone A, con il cambio in panchina che vede subentrare Corrado Mutolo a mister Di Giorgio.
Corrado Mutolo è un allenatore giovane e dinamico. Calcio offensivo come target di ogni suo modulo, correlato dal lancio di numerosi giovani in campo. Indelebile il ricordo di un Atletico Campofranco giovanissimo che esprime un livello di gioco notevole, conquistando risultati inaspettati. L'addio per cercare di crescere da qualche altra parte, ma la pausa si è mostrata più lunga del previsto, fino alla chiamata della Parmonval, squadra in crisi di risultati con due punti in otto partite.
Subito dopo la decisione e il conseguente accordo con la formazione palermitana, Golsicilia.it lo ha rintracciato chiedendogli le sue prime sensazioni: «Questa è un'altra scommessa che voglio vincere per tanti motivi e quindi cercherò di trasmettere il mio entusiamo e la mia voglia ai ragazzi della mia nuova squadra».
Con più calma e poco prima della partita persa con il Città di Bagheria, la nostra redazione lo ha rintracciato chiedendogli di delineare quali siano i suoi progetti e gli obiettivi di questa Parmonval.
Così, vi presentiamo le sue dichiarazioni rilasciate in esclusiva alla nostra redazione.
Torna dopo la grande esperienza di Campofranco, cosa si aspetta da questo campionato?
«Sono sette finali che dobbiamo affrontare con voglia e determinazione, che io cercherò di trasmettere sin dalla prima partita».
Quel Campofranco così giovane e questa Parmonval, cos'hanno in comune e quali sono le loro differenze?
«Anche questa Parmonval è molto giovane. L'unica differenza è che a Campofranco, ho avuto la possibilità di iniziare sin da subito e prima che iniziasse il campionato, qui non è stato così. C'è poco tempo e quindi devo cercare di farmi seguire nel minor tempo possibile».
Vi aspettano due direttissime contro Bagheria e Folgore Selinunte, quanto sono fondamentali queste partite verso l'obiettivo salvezza?
«Sono fondamentali perché sono due dirette concorrenti nella lotta per non retrocedere, ma come dicevo prima, tutte sono delle finali e le giocheremo come tali».
Il 14 aprile 2013, si giocherà la penultima giornata del campionato e voi andrete a Campofranco, come immagina quella giornata?
«Quel giorno per me sarà diverso da tutti gli altri e sicuramente mi emozionerò tanto, perchè Campofranco è stata un esperienza indimenticabile. Io nutro grande stima ed affetto nei loro confronti e posso dire che loro ricambiano ogni volta che mi vedono».
Due punti in otto partite è un bottino deficitario, dove crede che possa arrivare la Parmonval?
«I numeri dicono questo, anche se alcune partite giocate in casa le ho viste e la squadra meritava qualcosa in più. Ricordiamoci che essendo un squadra giovane, la Parmonval ha cominciato a sentirsi insicura. Credo però che la Parmonval si possa salvare tranquillamente».
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