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È passato appena un anno da quando il Pescara faceva, in serie cadetta, sognare i propri tifosi e l’intero movimento calcistico italiano con il suo gioco spettacolare e con la sua fucina di giovani talenti. Mister Zeman è andato a Roma, sponda giallorossa, portando con sè la mentalità offensiva e la voglia di dare spettacolo, in primis, e solo in un secondo momento pensare al risultato. I gioielli della promozione in Serie A sono volati via verso altri lidi più importanti: Parigi, Napoli, Genoa e così via. Cosa rimane di questo Pescara?
La squadra biancazzurra, tra le mille difficoltà nello stare in una massima serie, sta cercando di racimolare qualche punto per poter rimanere in corsa per lottare per la salvezza fino all’ultima giornata. Non è stato inizialmente facile il cammino della neopromossa che ha dovuto riceve una batosta dietro l’altra, soprattutto dalle squadre blasonate, ma finalmente sembra aver ritrovato una semi quadratura che prima con mister Stroppa non riusciva ad avere; non per demeriti dell’allenatore.
Cristiano Bergodi, alla sua prima esperienza nella Serie A italiana, dopo aver guidato il Modena in B e in Romania la Steaua e il Rapid Bucarest, sembra aver cambiato mentalità alla squadra: rendendola più compatta e dandole quell’indole di aggressività e quella voglia di far risultato a tutti i costi.
Il Pescara può contare, soprattutto, su ottimi giovani talenti, ricercati tra l’altro dalle grandi squadre: Perin, Capuano, Quintero, Weiss, Caprari, Vukusic. Ragazzi che sembrano promettere bene e che si stanno ben mettendo in mostra sul palcoscenico della Serie A nonostante le difficoltà generali della squadra.
Pescara che arriva da una batosta a “San Siro” col Milan: frutto di una partita sfortunata condita da due autoreti che hanno tagliato le gambe ai biancazzurri. Contro il Catania, gli uomini di Bergodi, cercheranno di ripetere l’ottima prestazione di due settimane fa evidenziata contro il Genoa: quando arrivò la vittoria che permise agli abruzzesi di vivere con un po’ più di tranquillità la fine dell’anno solare.
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