



Ecc. A: primo k.o. per l'Akragas, 6 su 6 per il Marsala, all'Alcamo il big match
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Palermo, ora et labora
Intervistato in esclusiva da GolSicilia.it, l'ormai difensore centrale del Palermo, Massimo Donati, parla a 360° del momento attraversato dalla squadra siciliana. L'importanza dei tifosi, il suo nuovo ruolo e l'obiettivo di riportare in alto il Palermo, tra gli altri, gli argomenti toccati dall'ex di Bari e Atalanta. Di seguito l'intervista completa:
Allora Massimo, impossibile non iniziare dal derby vinto con il Catania. Quanto è stato importante, a livello psicologico, riuscire a battere la squadra etnea?
«Più che a livello psicologico, è stato importantissimo per la classifica. Sappiamo che ancora dobbiamo fare dei passi avanti per migliorare il nostro rendimento, ma questi tre punti ci hanno consentito di ritrovare maggiore serenità»;
Probabilmente da quando sei a Palermo hai visto per la prima volta un ‘Barbera’ quasi esaurito. Che effetto fa giocare con questa cornice di pubblico?
«Vincere un derby ti dà una carica e una forza incredibile. Era necessario l'apporto di tutta la tifoseria per vincere questa partita e smuovere la nostra classifica, il nostro pubblico ci ha aiutato molto nel centrare la vittoria»;
Con l’arrivo di Gasperini sei stato schierato al centro della difesa e le tue prestazioni hanno dato ragione all’ex tecnico del Genoa. Cosa cambia tra l’essere impiegato in difesa e l’essere impiegato a centrocampo per chi, come te, ha piedi così educati?
«Con il mister mi trovo molto bene, mi piace il suo modo di vedere il calcio. E' uno a cui piace giocare palla a terra e rischiare. Mi trovo molto a mio agio nel mio nuovo ruolo: trovo impostare dalla difesa ancora più semplice che farlo dal centrocampo, dove invece devi sempre controllare se hai avversari alle spalle»;
Da quando è stato impiegato come terzo centrale difensivo, Munoz ha offerto prestazioni di alto livello. Come hai visto l’argentino?
«E' un difensore bravissimo e molto giovane, con ampi margini di miglioramento. Deve imparare a parlare di più in campo, sarebbe fondamentale: però nell'uno contro uno è bravissimo»;
A causa dell’ammonizione ricevuta nel derby salterai la trasferta di Milano in casa dell’Inter. Quanto ti spiace non poter essere in campo domenica prossima?
«Mi dispiace tanto, perché è una partita importante in uno stadio bellissimo, che conosco bene. Sono certo però che chi scenderà in campo darà tutto per centrare un risultato importante»;
Quest’estate qualcuno aveva ipotizzato un tuo addio complice l’arrivo di Rios. Invece ora sei diventato il fulcro di una squadra che senza te sembra non girare. Cosa è cambiato in questo breve lasso di tempo?
«Ci tengo innanzitutto a dire che io mi sono sempre messo in discussione, perché ritengo fondamentale che un calciatore non si senta mai arrivato. Con il cambio di allenatore e la mia nuova posizione in campo mi sono ritagliato uno spazio importante, spero di poter contribuire a riportare il Palermo ai livelli che merita».
Si ringrazia l'ufficio stampa del Palermo Calcio per la collaborazione
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