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Milazzo, la strada è quella giusta

L’editoriale


Seconda partita della gestione Tudisco, secondo risultato utile consecutivo: il nuovo corso del Milazzo sembra davvero essere partito con il piede giusto e, senza nulla togliere a quella che è stata la gestione Tosi-La Spada, i quali hanno dovuto anche affrontare problemi extracalcistici e mancati allenamenti dei giocatori, essendo costretti a quelle che definire magre figure in giro per l’Italia sarebbe sin troppo riduttivo. Comunque sia, sarebbe assurdo addossare la colpa a loro.

La colpa era di tutt’altre persone che, assunte certe responsabilità e certe cariche all’interno della dirigenza, non hanno saputo mantenere le promesse né, tantomeno, gli impegni assunti con giocatori, amministrazione e tifosi. E da quando queste persone sono state costrette a farsi da parte, si è tornati a far bene, con la squadra che ancora non sarà al massimo della condizione, ma sta comunque dando il massimo e rispondendo a tutte le richieste del mister.

Ieri a Venezia è arrivato un risultato più che sorprendente: i mamertini affrontavano una delle compagini favorite per la vittoria finale o comunque per la promozione in Prima Divisione, vale a dire una delle squadre meglio attrezzate del girone, sicuramente la più esperta, vista l’età media dei giocatori in campo e vista anche la dichiarata rinuncia degli arancioneroverdi ai premi che spettano a quelle squadre che schierano in campo gli under.

La squadra lagunare ha dominato per tutta la partita, è vero, i mamertini però non si sono scomposti, capitolando solo sul finire del primo tempo, grazie a una rete realizzata da Maracchi, colpevolmente lasciato troppo solo dalla retroguardia rossoblu. In difesa ci sono ancora correttivi da apportare, in quanto quella del gol dei veneti non è stata l’unica occasione in cui i giocatori di casa sono arrivati a tu per tu con Tesoniero, ieri autore di una buona prova.

Nel secondo tempo, come contro la Giacomense, ci ha pensato ancora una volta il gioiello della squadra rossoblu a togliere le castagne dal fuoco: Marc Lewandowski, la scorsa settimana a segno su rigore, questa volta ha trovato la rete con una gran conclusione dalla distanza, da circa 25 metri. I rossoblu hanno anche rischiato di vincere la gara, ma non sono riusciti a concludere alcune buone trame offensive. Ora serve la vittoria e la prossima gara, quella interna contro il Vallèe D’Aoste, potrebbe essere quella giusta.


Luca Di Noto 05/11/2012
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