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Arriva finalmente la domenica, giorno nella quale si lasciano da parte tutti gli avvenimenti calcistici ed “extra-calcistici” riguardanti una società, per andare allo stadio, sostenere una fede e incitare i colori della propria squadra per tutti i 90 minuti della gara. E’ così che arriva il giorno di Milazzo-Pro Patria, dopo una settimana che definire travagliata è dire poco per entrambe le squadre. Soprattutto, però, per i padroni di casa, alle prese con le incertezze societarie e strani “accadimenti” con il presidente come protagonista (?) principale... Di fronte ai rossoblu una Pro Patria reduce da due successi di fila, soprattutto quello contro il Rimini per 4-1.
Il Milazzo di mister La Spada (data l’assenza certa di Tosi) dovrà oggi provare a riscattare una settimana tribolata, piena di avvenimenti strani che hanno lasciato i tifosi come minimo a bocca aperta. Per quanto riguarda il campionato, la squadra mamertina è reduce dal buon pareggio in extremis ottenuto sul campo del Fano, 3-3, ma deve riscattare una sconfitta pesantissima, quella patita due settimane fa contro il Forlì, che al “Grotta Polifemo” si impose per 4-0. I rossoblu sono ancora alla ricerca della miglior condizione: forma che difficilmente avranno raggiunto questa settimana, considerate le cose successe negli ultimi giorni.
La Pro Patria di mister Firicano, invece, in settimana ha dovuto fare i conti con le dimissioni del presidente Angelo Zaro, il quela, per sua stessa ammissione, “si sentiva inutile all’interno della società”. La squadra lombarda, comunque sia, è una delle più grandi accreditate per la vittoria finale del torneo, quindi affrontarla non sarà facile per nessuno. Dopo il k.o. iniziale contro il Savona, infatti, sono arrivati i convincenti successi contro Alessandria e Rimini, come a dire che la squadra c’è ed è in forma. In settimana abbiamo intervistato in esclusiva il capitano dei “tigrotti”, Matteo Serafini e con lui abbiamo parlato degli obiettivi della squadra. Per leggere l’intervista completa, CLICCA QUI.
PRECEDENTI Quella tra Milazzo e Pro Patria in terra siciliana è una sfida inedita in assoluto. E’ infatti la prima volta che i rossoblu vengono inseriti nel girone settentrionale di Seconda Divisione e le squadre non si sono mai sfidate neppure in altre categorie.
PROBABILI FORMAZIONI Mister La Spada ha convocato 20 giocatori, ma dovrebbe confermare quasi sicuramente da cima a fondo, la squadra che ha saputo tornare da Fano con un punto. Dunque 4-3-3 confermato, con Mignogna, Cartone e D'Amico (che si giocherà il posto con Mancini) a comporre il tridente offensivo.
Mister Firicano, invece, confermerà l’ormai consolidato modulo 4-3-1-2: torneranno a disposizione del tecnico l’attaccante Cozzolino e il terzino sinistro Pantano, che rientrano dalle rispettive squalifiche. In avanti, l’ex Lecce, farà coppia con Serafini. Per il resto, non dovrebbero esserci ulteriori variazioni rispetto all’undici che ha battuto il Rimini.
MILAZZO (4-3-3): Conti, Campanella, Cancelloni, Pepe, Salustri; Della Penna, Evola, Lewandowski; Mignogna, Cartone, D’Amico.
A disposizione: Previti, Dipasquale, Bellich, Campanaro, Petrucci, Dama, Mancini.
Allenatore: Carmelo La Spada.
PRO PATRIA (4-3-1-2): Vavassori; Andreoni, Nossa, Polverini, Pantano; Artaria, Callzi, Vignali; Giannone; Serafini, Cozzolino.
A disposizione: Sala, Bonfanti, Campinoti, Ghidoli, Viviani, Falomi, Chiodini.
Allenatore: Aldo Firicano.
Arbitrerà l’incontro il signor Alessandro Greco della sezione Aia di Lecce. Il fischietto laziale sarà coadiuvato dagli assistenti Antonino Oliveri di Acireale e Orlando Pagnotta di Nocera Inferiore.
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