




Tutto ha avuto inizio domenica scorsa, in occasione della gara valevole per il ritorno dei sedicesimi di Coppa Italia. Stadio “Antonino Lombardo Angotta”, al seguito della squadra che ha già varcato l’ingresso si presentano, staccati di alcuni metri, il presidente del Mazara, Bica, ed il vicepresidente Palumbo, ai quali viene impedito l’accesso all’impianto. I due entreranno solo dopo aver pagato il biglietto d’ingresso. In serata arriva il comunicato della società mazarese che condanna il comportamento della formazione ospitante, soprattutto in virtù dell’accoglienza riservata alla dirigenza marsalese nella partita di andata e dei buoni rapporti tra le società che, lo ricordiamo, sono gemellate. Ma andiamo ad ascoltare le versioni dei protagonisti.
OSVALDO ASARO (collaboratore del Marsala e responsabile della sicurezza)
I massimi esponenti della dirigenza gialloblu hanno avuto a che fare con lei. Qual è la sua versione in merito all’accaduto?
«Intanto devo dire che sono accadute diverse situazioni strane con il Mazara. Innanzitutto in sede di mercato, quando loro hanno chiamato più volte il nostro attaccante Scillufo che aveva già firmato per noi da tempo. Lo hanno contattato diverse volte fino ad invitarlo a rompere il contratto che lo legava a noi per trasferirsi da loro. Questa è stata la prima spiacevole situazione avuta con il vicepresidente Palumbo. Poi durante il match di andata in casa del Mazara, noi abbiamo presentato una lista di accrediti che ci è stata strappata, non facendo entrare nessuno ad eccezione dei 4-5 dirigenti a seguito della squadra, tutti gli altri dirigenti e familiari al seguito della squadra hanno pagato il biglietto. Quando loro sono venuti a Marsala è successo che tutti i dirigenti sono entrati regolarmente, io non c’ero, ero negli spogliatoi, sono stato contattato e nel momento in cui mi è stato detto che dovevano entrare altre persone mi sono opposto, ci siamo comportati alla stessa maniera del Mazara. Poi è venuto l’addetto stampa Campisi a dirmi che si trattava del presidente e del vicepresidente, a quel punto ho risposto che avevo capito male e che potevano tranquillamente farli entrare. Ma non appena l’addetto stampa ha chiamato i dirigenti questi, contrariati dal primo rifiuto, e nonostante le mie scuse, hanno voluto pagare il biglietto. A differenza di quanto fatto da loro, noi non abbiamo diramato alcun comunicato di replica, se loro hanno agito così forse sono ancora da Eccellenza o magari anche da Prima Categoria…».
C’è qualcosa che vuole dire alla dirigenza del Mazara?
«Per noi la situazione è chiusa, non abbiamo fatto alcuna replica e non ne faremo. Del presidente e del vicepresidente del Mazara non ne voglio sapere più niente, perché a mio parere hanno sbagliato due volte nei nostri confronti. Io credo di non avere sbagliato e quando mi sono accorto che c’è stato un malinteso mi sono scusato. Loro però insistono ad affermare altre cose per cui ognuno continua per la propria strada».
VITO PALUMBO, Vicepresidente del Mazara (ricordiamo che il presidente Bica non può rilasciare dichiarazioni in quanto sotto squalifica, il sig. Palumbo si occupa della società al suo posto):
Vicepresidente Palumbo il sig. Asaro sostiene che voi abbiate avuto un comportamento scorretto già in sede di mercato, contattando Scillufo, sotto contratto con il Marsala, cosa risponde?
«Devo dire con sincerità che è vero che noi abbiamo contattato Scillufo ma è altrettanto vero che non sapevamo che avesse firmato per il Marsala. Mentre lui aveva contattato Marco Fina sapendo che era già sotto contratto con il Mazara, quindi semmai ritengo abbia sbagliato più lui. Abbiamo fatto la stessa cosa, sbagliando entrambi in questo caso».
Il sig. Asaro faceva riferimento ad una lista nel match disputato all’andata a Mazara che non è stata accettata e che, a parte 4-5 dirigenti, hanno dovuto pagare tutti…
«Non è assolutamente vero, tant’è che sul sito del Marsala è stato poi pubblicato un comunicato in cui la società marsalese ci ringraziava per l’ospitalità. Ci è stata presentata una lista di 37 persone, di cui oltre a giocatori, staff e dirigenti sono state fatte entrare altre 10-12 persone che non abbiamo fatto pagare. Di sicuro non hanno pagato le donne, così come successo anche a Marsala».
Il sig Asaro comunque ci ha dichiarato anche di non aver capito in un primo momento che le persone rimaste fuori dai cancelli fossero il presidente ed il vicepresidente del Mazara…
«No, e le dico anche perché. C’era fuori dal cancello una persona con un telefonino, quando sono arrivato con il presidente questa persona ha detto ad Osvaldo Asaro: “Ci sono qui fuori il presidente Bica ed il vicepresidente Palumbo", perché ci siamo presentati. Asaro ha risposto che dovevamo fare il biglietto perché erano già entrati cinque nostri dirigenti e quindi bastavano. Se questa persona non sapeva chi eravamo, perché non è venuta in tribuna a chiarire la situazione? Invece abbiamo aspettato l’apertura del botteghino, io ho pagato 50 euro per un solo biglietto e nell’arco dei 90’ minuti il signore non si è avvicinato a noi. Questo cosa vuol dire? Che credo l’abbia fatto di proposito».
Il collaboratore della società marsalese ha detto che se avete deciso di agire pubblicando un comunicato e facendo "rumore" sull'accaduto, probabilmente siete da Eccellenza o addirittura da Prima Categoria. Cosa ne pensa?
«Quello che penso del signor Asaro preferisco tenerlo per me. Non intendo rispondere pubblicamente. Lui può dire ciò che vuole perché vuol difendere la brutta figura che ha fatto. Tutte le società mi hanno contattato perché sanno chi è Bica e sanno chi è Palombo. In tanti mi hanno chiamato per esprimere la loro solidarietà. Io ho un bellissimo rapporto con tutti e quando vengono a Marsala li trattiamo al meglio. Per esserci comportati così vuol dire che il signor Osvaldo, lui soltanto perché gli altri dirigenti si sono comportati bene, ha fatto qualcosa che riteniamo sbagliato. Ma non ha importanza, noi siamo il Mazara Calcio e dobbiamo andare avanti».
Dunque pietra sopra…
«Noi vogliamo chiudere la questione, abbiamo già archiviato l’accaduto. Il Marsala quando verrà da noi sarà trattato non bene, ma benissimo. Il Mazara ed il Marsala sono sempre andate d’accordo essendo due società gemellate per cui quando verranno saranno trattati al meglio».
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