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In esclusiva ai microfoni di Golsicilia.it, il presidente del Varese, Antonio Rosati, ci parla dei nuovi mister di Palermo e Catania, tutti e due ex biancorossi. Con lui abbiamo fatto anche il punto della situazione su Giuseppe De Luca, attaccante che interessa alle due siciliane. E parlando dell'asse Varese-Sicilia...
Presidente, per iniziare è obbligatorio partire dalla delusione play off. Perdere alla fine non è mai piacevole, ma nel caso in cui il calcioscommesse dovesse ridisegnare i campionati, il Varese può sperare in un ripescaggio in serie A?
«Bisogna vedere in questo caso come sarebbero ridisegnati, se li ridisegnano con delle logiche che vanno a favore del ripescaggio, il Varese può sperare. Da questo punto di vista dovremmo essere i primi in lista, ma se ci dovesse essere qualche accadimento, perché non conosco quelli che sto vedendo attuare, io non so se saremo i primi a essere ripescati…».
Andiamo a parlare di qualcosa che per Varese rappresenta il passato, ovvero i mister Sannino e Maran, approdati recentemente sulle panchine di Palermo e Catania. Che consigli vuole dare ai due?
«Sicuramente di visitare la Sicilia che è un’isola fantastica e quindi se non altro a livello paesaggistico sono andati a guadagnare perché c’è un mare stupendo; io poi sono appassionato di mare, quindi loro hanno anche questa fortuna. Intanto sono approdati in serie A, anche se per Sannino è una riconferma, il fatto di essere vicini al mare è una grossa fortuna, perché anche il corollario fa la sua parte. Dopo di che, sicuramente hanno in mano il calcio siciliano, ma sicuramente sapranno far bene perché si tratta di due mister che hanno le giuste competenze per impressionare».
Ci presenti brevemente mister Sannino e mister Maran, due tecnici che al Varese hanno lasciato il segno…
«Si tratta di due allenatori sicuramente molto preparati, sanno quello che vogliono anche se hanno due approcci un po’ diversi tra loro: Sannino è un po’ più sanguigno, Maran è un po’ più pacato e moderato, però alla fine anche con due percorsi diversi riescono ad arrivare agli stessi risultati e col Varese lo hanno dimostrato, nel senso che sono arrivati tutti e due a fine campionato nel migliore dei modi, anche se purtroppo nessuno è riuscito a mettere la ciliegina sulla torta. Questa ciliegina è rimasta più indigesta a me perché loro bene o male sono riusciti a coronare il sogno in maniera diversa. Sicuramente avrebbero voluto anche loro coronarlo con me, ma non ci siamo riusciti… Senza ombra di dubbio, comunque, sono due mister pronti e adatti ad allenare nella massima serie».
Alle due siciliane piace molto un vostro giocatore, Giuseppe De Luca. Ma chi è questo giovane attaccante?
«Giuseppe è un ragazzo che deve sicuramente esplodere: quest’anno non ha giocato come titolare fisso e comunque ha fatto dieci gol più un paio nei play off. Si tratta di un ragazzo di prospettiva perché è giovanissimo, può e deve esprimere ancora tantissimo. Io se potessi non me ne priverei in quanto è un ottimo investimento e sarà sicuramente una delle sorprese dei prossimi anni, ma purtroppo quando un club è in serie B e non ha un presidente dalle risorse illimitate, deve privarsi per forza di questi pezzi qui per poter mantenere un bilancio equilibrato. La serie A è giustamente interessata a questo ragazzo e la spunterà chi è più veloce, perché alla fine alla fine chi fa la mossa decisiva più velocemente è quello che chiude».
Al momento chi tra Palermo e Catania è in vantaggio per l’attaccante, magari avendo avendo avanzato già un'offerta?
«Ci sono altre due o tre squadre di serie A sul giocatore, anche se non le voglio rivelare per evitare di creare scompiglio. Sicuramente ci sono due squadre seriamente interessate e una terza che ha chiesto un po’ di informazioni su De Luca».
Parliamo ora di un giovane del Palermo, Jasmin Kurtic, quest’anno in prestito proprio al Varese. Come giudica il campionato dello sloveno? Lo ritiene pronto per la serie A?
«Sicuramente Kurtic ha fatto un ottimo campionato qui da noi e anche lui meriterebbe il salto di categoria per approdare in serie A e glielo auguro. E’ un ragazzo in gamba, anche lui lo sa; quest’anno a Varese gli è servito tantissimo e credo sia stato il giusto “tirocinio” per poter approdare nella massima serie con la massima convinzione».
Insomma, lei lo riprenderebbe subito…
«Se il Palermo me lo ridesse per un altro anno, io lo terrei molto volentieri…».
C’è qualche altro giocatore del Varese che potrebbe giocare in serie A e fare al caso di Sannino e di Maran?
«Secondo me si, a parte De Luca ci sono un paio di giocatori pronti per la serie A, le squadre potrebbero fare degli ottimi investimenti, però non mi faccia fare dei nomi perché tanto sia Sannino che Maran li conoscono molto meglio di me, quindi non vorrei fare i nomi e influenzare e inquinare i ragionamenti di mercato. I mister li conoscono molto bene: Maran li ha allenati fino alla scorsa settimana, anche Sannino li conosce bene, quindi se loro vogliono “pescare” e intavolare dei discorsi con i rispettivi direttori sportivi, sanno benissimo cosa farebbe al caso loro».
Palermo e Catania hanno delle squadre Primavera che quest’anno hanno ottenuto ottimi risultati. C’è qualche giovane di queste due squadre che potrebbe interessarvi per la prossima stagione?
«Diciamo che noi in questi anni siamo riusciti a fare del lancio in prima squadra il nostro punto di forza, come penso che debba essere la forza di qualsiasi altra società simile al Varese, con un ambiente molto familiare, molto accogliente e molto umano. Siamo riusciti a far trovare bene i ragazzi, mettendoli nelle migliori condizioni per farli crescere. Detto questo, sicuramente le siciliane hanno dei settori giovanili molto ben sviluppati; so che Milanese (il ds dei biancorossi, ndr) è in contatto con i dirigenti e ha fatto anche a me qualche nome, ma a dir la verità io non sono tecnicamente preparato sui nomi che mi ha fatto e quanto siano idonei, anche se quello lo do per scontato, altrimenti non mi farebbe questi nomi. Da qui a capire come e quanto si può concretizzare, questo lo lascio fare agli addetti ai lavori perché non è compito mio…».
Presidente, un’ultima domanda: ultimamente l’asse Varese-Sicilia sembra ben consolidato, con Sogliano, Mangia, Sannino e Maran che dopo essere passati da voi sono approdati in Sicilia e Kurtic del Palermo che da voi ha trovato spazio potendo crescere. Voi avete da poco presentato mister Castori, non è che anche lui in futuro...
«Questa è una cosa verissima, tra Varese e la Sicilia c’è un vero e proprio asse, ma al momento è un asse a senso unico, nel senso che io penso di aver dato tanto, anzi, la Sicilia si è presa tanto da Varese… Gli assi funzionano quando sono a doppio senso, cioè quando si prende e quando si dà. Io oggi penso di essere molto a credito con la Sicilia: ci son due allenatori validi che sono andati lì, con i rispettivi vice, ci son dei ragazzi molto bravi che ora giocano in Sicilia, poi Kurtic, che il Palermo ritrova con una formazione che vale tantissimo e con dei valori sicuramente accresciuti da questa esperienza, quindi mi aspetterei un minimo di riconoscenza per questo lavoro che Varese sta facendo per la Sicilia, cosa che non è ancora avvenuta perché per adesso il binario è a senso unico. Senza nulla togliere a queste due società che sicuramente occupano un gradino ben diverso dal Varese nel calcio italiano, però proprio per questo noi potremmo aver bisogno di una mano diversa da quella che c’è stata finora».
Per l'intervista si ringrazia l'addetto stampa dell'A.S. Varese 1910, Michele Marocco
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