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Palermo: ecco chi è Franco Brienza

Storia, caratteristiche e curiosità del primo acquisto rosanero


Franco Brienza, annunciato ieri dalla società rosanero, è il primo acquisto ufficiale del Palermo per la stagione2012/2013. Il fantasista di Cantù, che nell’ultima stagione con la maglia del Siena ha fatto benissimo, è stato fortemente voluto dal nuovo allenatore Sannino “innamoratosi” di lui proprio in Toscana. Abbiamo cercato di ricostruire la sua storia, spiegando le sue caratteristiche principali e tante curiosità.

STORIA Franco Brienza nasce (per caso) a Cantù (Como) il 19 marzo 1979. Sin da piccolo vive però a Ischia (Napoli) e cresce a pane, calcio e soprattutto Diego Armando Maradona. Tira i primi calci ad un pallone nelle giovanili del Campagnano prima e nell’Isolotto poi, entrambe squadre ischitane. A soli 15 anni viene notato e acquistato dall’Imolese, squadra romagnola di serie D, riuscendo anche ad esordire tra i “grandi”.

STORIA CALCIATORE A 18 anni viene acquistato dal Foggia e in tre stagioni (tra B, C1 e C2) raccoglie una sessantina di presenze e anche otto gol. Nel 2000 il presidente rosanero Franco Sensi lo affida a mister Sonzogni e Brienza è uno dei protagonisti della promozione del Palermo dalla C1 alla B. Con la maglia rosa, pur se cresciuto come fantasista, gioca da esterno destro di un centrocampo a 4 o sulla fascia opposta in caso d’assenza di Bombardini e raccoglie 32 presenze e due reti. Sempre in Sicilia tra i cadetti, con Mutti in panchina, accumula 29 presenze e altre due reti. Il Palermo lo cede in prestito all’Ascoli (30 presenze e 7 gol in B) e lo richiama per la stagione successiva ma solo fino a gennaio quando si trasferisce a Perugia (14 presenze e due gol). Nell’annata 2004/2005, quella della prima serie A con Guidolin in panchina, Brienza si fa notare nel calcio che conta riuscendo a segnare in tutto 10 gol e, tra questi, tutti i tifosi rosanero ricordano sempre il famoso tiro al volo di mancino contro la Juventus. Nelle quattro annate successive il piccolo fantasista esordisce anche in Coppa Uefa con i rosa però, trovando poco spazio, nel gennaio del 2008 passa alla Reggina. Con i calabrese mette a segno 27 gol in tre stagioni (due di A e una di B) e nell’estate del 2010 viene ceduto al Siena di Antonio Conte. Con i bianconeri ottiene la promozione in A da protagonista, 29 presenze e 7 gol, e nell’annata appena conclusa quattro gol in 36 presenze.

RUOLO Fantasista piccolo di statura e longilineo, 1.68 m per 66 kg, che nasce come trequartista ma nel corso degli anni ha giocato anche come seconda punta. SI adatta bene anche a fare l’esterno di centrocampo su entrambe le fasce. Partendo da destra, in quanto mancino naturale, ama accentrarsi e provare la conclusione o il passaggio filtrante. Partendo da sinistra è funambolico negli inserimento e chirurgico nei cross in area di rigore.

NAZIONALE La prima stagione in A col Palermo gli permette di entrare nella lista dei giocatori che Marcello Lippi, in quel periodo ct dell’Italia, visionava per le convocazioni in Nazionale. Nel giugno del 2005 fa parte della truppa azzurra che disputò amichevoli nel Nord America, scendendo in campo nelle amichevoli contro la Serbia e contro l’Ecuador. Contro questi ultimi, realizzò l’assist per il gol di Luca Toni che valse l’1-1 finale.

RECORD Firmando in questi giorni il biennale con i rosanero, Brienza entra di diritto nella storia dell’era Zamparini come primo “cavallo di ritorno”. Infatti, il furetto di Cantù è il primo giocatore ceduto e poi riacquistato dall’imprenditore friulano.

IL PRIMO ADDIO Quando venne ceduto definitivamente alla Reggina, Brienza decise di scrivere una lettere aperta ai tifosi rosanero. Questo uno stralcio: “In sette anni a Palermo avete imparato a conoscermi e sapete che non mi piacciono le dichiarazioni ad effetto o le parole strappalacrime, ma non potevo andare via senza salutare e, soprattutto senza ringraziare. Sono arrivato che ero un ragazzino in una squadra in serie C che sognava di lottare dove adesso di trova, cioè in serie A alle spalle delle grandissime del calcio italiano. Ho avuto la fortuna di vivere forse le pagine più belle della storia rosanero con una splendida promozione prima in serie B e poi, anche se per metà stagione, in serie A. Ho avuto la fortuna di esordire, di giocare e di segnare in Coppa Uefa. Lascio una città splendida, dei tifosi straordinari ed una società che mi ha fatto conoscere nel calcio italiano. Vorrei sperare un giorno di ritornare, ma so che sarà molto difficile, anche se il calcio, come la vita, spesso riserva incroci impensabili”. Ed eccone in questi giorni una dimostrazione…sannino

HANNO DETTO DI LUI Guidolin: «Adoro Brienza, è un talento straordinario del nostro calcio non riconosciuto»;

La moglie Isabella: «Franco è una persona straordinaria che nel tempo libero ama stare in casa con la sua famiglia a giocare con sua figlia»;

Sannino: «Brienza è un giocatore straordinario che quest’anno ha fatto un campionato sopra le righe. È un professionista serio e preparato».

PRIME PAROLE «Torno a Palermo con l’obiettivo di essere protagonista in un gruppo che può togliersi tante soddisfazioni. Sono certo che con volontà e determinazione sapremo diventare una grande squadra con l’intento comuno di ottenere risultati importanti».

CURIOSITÀ - La sua “vittima” preferita è il Cagliari, infatti ha segnato ben sei gol ai sardi in 12 incroci. Al secondo posto il Genoa, tre gol in sei incontri.

- Avendo disputato 15 presenze in Europa League, insieme a Cassani e Barzagli, è il giocatore rosanero più “presente” in Europa;

- Anche in questo caso a pari merito, con Abel Hernandez, a quota quattro gol è il palermitano che ha segnato di più in competizioni internazionali.

- Attualmente è in 12^ posizione, nella graduatoria delle presenze totali con il Palermo, a quota 198. Al primo posto Biffi con 321, mentre tra quelli che attualmente militano in Sicilia ad insidiarlo c’è il solo Migliaccio fermo a quota 176.

- Brienza è sempre stato un pupillo della tifoseria rosanero, ma è entrato definitivamente nel cuore dei supporters il 28 settembre 2008. Si giocava al “Barbera”, Palermo contro Reggina ferme sullo 0-0 ad inizio ripresa, stacco aereo tra Balzaretti e Corradi che rimangono per terra dopo lo scontro di gioco. La sfera arriva tra i piedi di Brienza che si presenta a tu per tu con Amelia, il piccolo fantasista però voltandosi e vedendo i giocatori infortunati decide di fermarsi tra l’incredulità dei giocatori rosanero e gli scroscianti applausi del pubblico. CLICCA QUI per vedere il video dell’azione.



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Dario Li Vigni 07/06/2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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