SPECIALE, Modica-Aquila Caltagirone: Cundari vs Sanfilippo

Play-out, intervista doppia- presidenti a confronto


A due giorni dall'attesissima sfida play-out fra Modica ed Aquila Caltagirone che andrà in scena al 'Caitina', Golsicilia.it ha tastato umori e sensazioni delle rispettive squadre intervistando i massimi dirigenti delle due formazioni:  Piero Cundari per gli iblei e Salvatore Sanfilippo per gli etnei.


Presidente, dopo trenta giornate molto combattute si è arrivati a questo atteso play-out. Che match si aspetta?

CUNDARI «Devo dire che esiste un pò di rammarico perchè la nostra dirigenza è arrivata in corsa, nel mese di dicembre, ed i ragazzi in molte partite hanno dimostrato di non meritare un epilogo di questo tipo. È chiaro che adesso ci troviamo in questa situazione e sia squadra che società sono consapevoli di trovarsi davanti ad una gara molto delicata. Grande rispetto per i nostri avversari del Caltagirone in un match che, in caso di esito positivo per i colori rossoblu, potrebbe dare il via al progetto che abbiamo in mente per il Modica»

SANFILIPPO «Ci aspetta una gara naturalmente in salita vista la trasferta, questo però non significa che la squadra non si presenterà nelle migliori condizioni possibili per raggiungere l'obiettivo. Il Modica ha condotto i nostri stessi passi in campionato facendo solo qualche punto in più, in campo mi attendo dunque una gara abbastanza equilibrata».


Il Modica potrà fare affidamento sul pubblico di casa. Quanto sarà decisivo il fattore campo?

CUNDARI «Per diversi motivi, legati principalmente a squalifiche risalenti al precedente campionato di serie D, la nostra tifoseria organizzata non ha potuto seguire da vicino la squadra. Già dalla gara di campionato contro il Ragusa però il nostro pubblico si è ravvicinato molto, spero dunque che non facciano mancare il loro apporto in un match così importante».

SANFILIPPO «Ritengo che per i nostri avversari il fatto di giocare fra le mura amiche possa rappresentare un grande vantaggio. Volendo quantificare direi che per trequarti il fattore campo favorisce loro».

In cosa consiste la forza della sua squadra?

CUNDARI «Credo che il senso d'appartenenza dei giocatori nei confronti della maglia che indossano sia il maggior punto di forza della nostra formazione. La città di Modica e, di conseguenza, la sua squadra di calcio hanno un passato importante e credo che i componenti del gruppo abbiamo compreso il fatto di rappresentare i colori di una grande città».

SANFILIPPO «In questo momento intorno alla squadra si respira un ambiente molto positivo, sopratutto da parte della tifoseria, penso quindi che questo possa essere un primo punto di forza su cui fare affidamento. Un altro punto di forza è rappresentato di certo dalla voglia di riscattare una stagione che ci ha visti protagonisti in chiaroscuro».


Da 1 a 10 che giudizio vorrebbe dare riguardo la stagione dei suoi uomini fino ad ora?

CUNDARI «Alla struttura ed alla società do un 10 perchè subentrare in una situazione, ampiamente pregiudicata, non è mai facile. Ricordo che il Modica dopo dieci giornate era ultimo con soli due punti in classifica, quindi gli sforzi per recuperare sono stati ingenti. Partire e programmare dall'inizio è tutt'altra cosa rispetto ad arrivare in corsa. Il giudizio sui giocatori, proprio per questo motivo, è un pò falsato, la nostra dirigenza avrebbe fatto scelte diverse».

SANFILIPPO «Darei un 11, non credo infatti che nei giocatori ci sia mai stata l'intenzione di condurre un campionato di questo tipo. La mia squadra ha dato sempre il massimo ma a volte la casualità ci mette lo zampino».

Con una permanenza in Eccellenza a cosa si punterebbe?

CUNDARI «Ho la consapevolezza di potermi muovere in un territorio che può dare moltissimo ed in cui il binomio fra città e squadra di calcio nasconde tante potenzialità quindi, a prescindere dal risultato che uscirà dalla sfida di domenica, lavoreremo per riportare Modica nelle categorie che merita».

SANFILIPPO «Si dovrà ragionare su due punti fondamentali, la ristrutturazione dello stadio 'Agesilao Greco' ed un riassetto a livello dirigenziale. Per quanto riguarda il nostro stadio, che definisco da 'terzo mondo', la speranza è quella di renderlo all'altezza della categoria, un esempio che fa comprendere bene la situazione è quella capitata nell'ultima di campionato nella quale, con temperature elevate, abbiamo dovuto utilizzare un'autobotte per bagnare il campo. Per quanto riguarda la dirigenza dovremo andare alla ricerca di nuovi fondi poiché purtroppo le spese superano le entrate».


In caso di retrocessione quali sarebbero invece i programmi della sua società?

CUNDARI «Come ho già detto i nostri programmi non dipendono dal risultato di domenica. Il progetto che abbiamo in mente si basa infatti su un periodo a medio e lungo termine che tiene ovviamente in conto anche una possibile retrocessione in Promozione. In ogni caso saremo pronti ad una risalita veloce, passando anche dai ripescaggi».

SANFILIPPO «Anche nel caso di una retrocessione gli obiettivi rimarranno gli stessi, ovvero un riassetto della società e la ristrutturazione dello stadio. Se tali traguardi non verranno raggiunti in tempi brevi potrebbe essere difficile riprogrammare una pronta risalita in Eccellenza».





Salvatore Peri 10/05/2012
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