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Alla vigilia dell'ultimo, decisivo, atto della fase nazionale dei play off di Eccellenza tra Due Torri e Internapoli, Golsicilia ha realizzato un'intervista doppia agli allenatori delle due squadre: Giuseppe Raffaele coach dei siciliani e Corrado Sorrentino tecnico della formazione campana.
La gara d'andata, disputata a Napoli, si è conclusa con il punteggio di 1-1. Che match si aspetta per il ritorno?
RAFFAELE: «Mi aspetto che possa arrivare il risultato giusto che ci permetta di coronare questa lunga annata nel migliore dei modi, sicuramente questo è quello che spero».
SORRENTINO: «Noi siamo pronti, sappiamo che ci aspetta una vera battaglia, siamo carichi e speriamo di disputare una buona gara».
Il Due Torri in casa avrà l'appoggio del suo pubblico. Quanto sarà importante il fattore campo?
RAFFAELE: «E' normale che è sempre meglio giocare davanti ai propri tifosi, ma il Due Torri quest'anno ha dimostrato di avere un ottimo rendimento anche lontano dalle mura amiche, dove abbiamo avuto un ruolino di marcia più che confortante. Anche domenica scorsa siamo andati vicini a un'importante vittoria, eravamo in vantaggio fino al 92' e secondo me meritavamo di mantenere il vantaggio fino alla fine. Ora dobbiamo essere consapevoli che c'è un'altra partita: bisogna rimboccarsi le maniche e dare tutto nel corso dei novanta minuti».
SORRENTINO: «Sicuramente è un punto a loro favore, noi però non abbiamo paura o alcun timore reverenziale per quanto concerne il fattore ambientale, siamo abituati, vedremo cosa accadrà».
Qual è la forza della sua squadra?
RAFFAELE: «Credo che la vera forza della squadra sia il fatto che i giocatori giochino anche in un ambiente ideale, dove non ti viene richiesto di arrivare ai play off di giugno e noi siamo riusciti ad andare avanti e ad arrivare anche in un campo come quello di Bisceglie, dove c'è un ambiente magari più esigente e una squadra di notevole caratura e dove siamo riusciti a qualificarci a quattro minuti dalla fine per la finale. Adesso c'è una squadra forte come l'Internapoli, ma noi abbiamo bene in testa quello che è il nostro obiettivo e ci crediamo fortemente perchè abbiamo fatto di tutto per arrivare a questo traguardo».
SORRENTINO: «Io credo che poter contare su un gruppo solido, basato su una fraterna amicizia tra tutti i componenti della squadra possa essere un fattore fondamentale che può fare la differenza. Abbiamo una grandissima energia ed è grazie a questo se siamo riusciti ad andare avanti in questo lungo cammino».
Domenica l'Internapoli ha trovato il pareggio nel finale. Cosa cambia in vista di questa partita?
RAFFAELE: «Nel calcio è inutile parlare dei "se" e dei "ma" perchè contano poco. Ormai il risultato è stato quello di 1-1 e dobbiamo accettarlo. Adesso noi dobbiamo cancellare quanto fatto finora e avere bene in testa il nostro obiettivo avendo molta stima di noi stessi. Ormai abbiamo cancellato la gara d'andata, non lucreremo sul pareggio con gol, come non avremmo lucrato sulla vittoria per 1-0 se avessimo vinto, anche perchè nel calcio basta poco, basta un episodio e tutto potrebbe ribaltarsi completamente e quindi dobbiamo entrare in campo concentrati per vincere la partita e per cercare sin dall'inizio di trovare la via del gol. Dobbiamo giocare come sappiamo, come abbiamo fatto tutto l'anno, e sperare che gli episodi non ci siano avversi. Noi siamo convinti che sarà la giornata giusta per coronare 11 mesi di lavoro».
SORRENTINO: «Sicuramente per noi non cambia tanto, perchè se anche avessimo perso avremmo dovuto cercare comunque di fare un gol in trasferta. Poi in questi casi bisogna fare un discorso a parte perchè sono partite particolari, la gara di ritorno sarà diversa da quella dell'andata, questi sono match in cui gli episodi posso favorire o sfavorire una o l'altra squadra».
Ha in mente qualche tattica particolare?
RAFFAELE: «Niente di particolare, noi abbiamo una grande forza che è quella di conoscerci alla perfezione: sappiamo come giochiamo, sappiamo cosa fare in campo, sappiamo cosa bisogna fare per mettere in difficoltà gli avversari, l'abbiamo dimostrato nel corso di questi spareggi e la squadra è in una buona condizione atletica. E' normale che anche l'Internapoli si gioca un anno di lavoro e sacrifici, ma noi non faremo l'errore nè di sottovalutarli, nè di essere tranquilli per il risultato dell'andata, ma non abbiamo neanche troppe preoccupazioni, perchè in questo caso partiamo alla pari, perchè quando noi scendiamo in campo con il massimo della voglia siamo veramente una squadra temibile, di cui aver paura».
SORRENTINO: «Abbiamo preparato la partita al meglio e nei minimi particolari ma non abbiamo in mente tattiche particolari perchè domenica conteranno le motivazioni. Noi scendiamo sempre in campo cercando di sfruttare le nostre caratteristiche e il nostro modo di giocare».
In caso di promozione in D, resterà alla giuda tecnica della sua squadra?
RAFFAELE: «Questi sono discorsi che non mi interessano assolutamente, io penso esclusivamente allo spareggio di domenica per portare la squadra dove nessuno si sarebbe mai immaginato da quando sono il mister del Due Torri, cinque anni fa. Nessuno, neppure i dirigenti, credevano che si potesse arrivare fino a questo punto ma è chiaro che con il tempo sono migliorate le basi tecniche e quelle organizzative, oltre al fatto che la squadra ha acquisito un particolare modo di lavorare, cose che ci hanno permesso di arrivare a risultati insperati. Direi che questo è un risultato irreale rispetto alle aspettative della piazza. Dopo giorno 19 i discorsi possono essere talmente tanti che non avrebbe senso farli ora, perchè l'unico obiettivo, come cinque anni fa, è sempre quello di stupire tutti. Siamo a novanta minuti da un traguardo storico».
SORRENTINO: «Al momento non so ancora nulla, so che la società si sta attrezzando e quindi aspetteremo gli eventi. Comunque sono sereno, aspettiamo di vedere cosa succederà domenica per capire se siamo meritevoli di una riconferma o di dover cambiare aria. Io sono stato per sei anni il capitano di questa squadra di cui adesso sono l'allenatore, ho uno spiccato senso di appartenenza a questa società. Sarebbe bello regalargli un traguardo così prestigioso».
Interviste a cura di:
Luca Di Noto e Vincenzo Martines
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