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Milazzo, terra funesta per gli arbitri...

L'editoriale


Un risultato che lascia soddisfatti a metà quello di ieri contro il Campobasso; sì, perché comunque sia, contro una diretta concorrente si deve pur sempre vincere e in questo non ci sono scuse. Ma ciò che ha lasciato perplessi tifosi e addetti ai lavori al "Grotta Polifemo", nel match contro i molisani, è stata la direzione di gara del signor Alfredo Zivelli della sezione Aia di Torre Annunziata. Un arbitro che difficilmente, se dovesse tornare ad arbitrare a Milazzo, verrà acclamato dai supporters mamertini (per usare un eufemismo).

Partiamo da quanto di buono, però, ha prodotto la squadra di Catalano sul campo. Facendo a meno degli indisponibili Lanzolla (squalificato), Dipasquale, N'ze e Mangiacasale (infortunati), il tecnico ha schierato una formazione a trazione anteriore e i risultati si sono visti subito, con i primi venti minuti dominati dai siciliani, con il Campobasso che non ha mai impensierito la retroguardia mamertina. A dir la verità, l'intera partita è stata dominata dal Milazzo e la squadra molisana è uscita indenne dal campo solo per delle decisioni controverse e assai discutibili.

Alla mezz'ora i padroni di casa trovano il gol del vantaggio, con un rigore concesso dall'arbitro per atterramento in area ai danni di Scalzone. Sul dischetto si porta Chiaria che bissa il centro dagli undici metri (inutile ai fini del risultato) realizzato contro il Catanzaro. Nella ripresa la squadra ospite perviene al pari, anch'essa con un rigore molto discutibile. Azione d'angolo, mischia in area e fallo su Todino, che si porta sul punto di battuta e firma la rete dell'1-1.

Ma il peggio deve ancora venire (per citare al contrario Ligabue) e accade qualche minuto dopo: il signor Zivelli concede un rigore al Milazzo, che può così riportarsi in vantaggio. Il fallo incriminato è il cosiddetto fallo di confusione, un po' come accaduto per il penalty assegnato agli ospiti. Sul punto di battuta si porta nuovamente Chiaria, ma al momento di calciare l'attenzione dell'arbitro viene richiamata da uno dei due assistenti di linea (nella foto il momento incriminato) che induce il direttore di gara a cambiare la decisione. E così è accaduto: fischio di Zivelli e punizione in favore del Campobasso.

Ieri i rossoblu siciliani avrebbero meritato ampiamente di portare a casa il risultato pieno, se non altro per la mole di gioco sviluppata, simile a quella mostrata in campo contro il Gavorrano e perché il Campobasso sì e no ha tirato in porta soltanto un paio di volte, non impensierendo più di tanto il portiere Messina, praticamente spettatore non pagante. Inutile stare a rimuginare su quanto accaduto, meglio proiettarsi al prossimo impegno, in programma domenica prossima a Fano. L'imperativo è uno solo: non ripetere la prestazione di Giulianova, possibilmente tornando a casa con qualche punto!



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Luca Di Noto 27/02/2012
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