



Guglielmo: «A L’Aquila impresa possibile»
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Seconda sconfitta interna consecutiva per il Milazzo, che dopo aver ceduto di misura alla Vigor Lamezia, cede l’intera posta in palio a un’altra calabrese, il Catanzaro che, a detta di molti è la squadra più forte vista quest’anno al “Grotta Polifemo”. Sì, perché i rossoblu hanno già ospitato Perugia, bloccato sullo 0-0 e L’Aquila, perdendo di misura, ma la squadra affrontata ieri sembra proprio essere la formazione da battere quest’anno. E non è un caso se i giallorossi stanno seriamente mettendo paura alle due compagini che li precedono in classifica. Ai calabresi ieri è bastata una doppietta di Masini per fare bottino pieno in Sicilia.
Torniamo al Milazzo, però… La gara di ieri ha per così dire “regalato” ai tifosi presenti sugli spalti, l’ennesimo gol concesso in avvio di match. Torniamo a dire, come già fatto anche in altre circostanze, che spesso e volentieri i mamertini sono scesi in campo come se il punteggio fosse già a favore degli avversari dati i gol presi nei minuti iniziali, ma concedere questo tipo di vantaggio a uno squadrone come il Catanzaro è un principio di suicidio. Non che poi il Milazzo non sia venuto fuori, ma perché complicarsi la vita sempre e costantemente?
Nel primo tempo la squadra di Catalano e Trimarchi ha sofferto molto gli uomini di mister Cozza, sembrati più in palla e soprattutto entrati subito in partita. Un po’ meglio i siciliani in avvio di ripresa e nel secondo tempo in generale, quando hanno più volte messo in difficoltà il reparto arretrato dei calabresi e il portiere giallorosso Mengoni è stato costretto a fare gli straordinari per impedire ai rossoblu di trovare la rete che sarebbe valsa il pareggio; non che quello del Milazzo sia stato un assedio, ma negli ultimi dieci minuti i mamertini hanno tirato in porta almeno in quattro occasioni.
Unica nota positiva, a parte il gioco mostrato dalla squadra siciliana nel corso del secondo tempo, il nuovo arrivato Roberto Chiaria. L’ex melfitano, che nella prima parte della stagione ha giocato con la maglia della Neapolis, ha trovato ieri il primo gol in maglia rossoblu e, sebbene sia arrivato su rigore, è importantissimo per la fiducia che questa realizzazione può dare all’attaccante che si candida a essere la punta che è mancata al Milazzo nel corso del girone d’andata. Altra nota lieta, Francesco Nicastro: l’ex catanese ha giocato una buona gara, andando al tiro e cercando il gol in svariate occasioni, ma è stato meno fortunato del compagno di reparto.
Il Milazzo ora è ripiombato in una situazione di classifica per niente confortante: la squadra è nuovamente quintultima a pari punti con la Vibonese, quindi attualmente in zona play out e continuando di questo passo sarà difficile risalire. La vittoria manca da un mese e il calendario, di certo non aiuta: già affrontate alcune “grandi” come Chieti, Paganese, Vigor Lamezia e Catanzaro, domenica prossima i rossoblu saranno impegnati sul campo di un altro squadrone, L’Aquila di mister Ianni, momentaneamente superata in classifica dal Catanzaro e scivolata in terza posizione a causa della gara rinviata contro il Chieti. Ma come diceva uno spot qualche anno fa, impossible is nothing.
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Siciliane: quale il risultato più importante?