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Società e tifosi probabilmente sono stufi di vedere una Palermitana sconfitta. Domenica scorsa ennesimo KO contro la diretta concorrente per la salvezza, la Folgore Selinunte. Una sola vittoria e quindici sconfitte per Antonino Cardinale e compagni, uomo chiave della Palermitana, intervenuto in esclusiva a Golsicilia.it.
Signor Cardinale vorrebbe chiarire, una volta per tutte, il suo rapporto con la società Palermitana?
«Sono rientrato. Mi sono preso il tempo per riflettere ed ora ho piena fiducia nell'operato della squadra e del lavoro di mister Gabriele Chifari».
La Palermitana è in una brutta situazione. Secondo lei quello che si sta svolgendo è un campionato già scritto per la vostra società o c'è la possibilità che si cambi rotta?
«Inutile nasconderci, quello che stiamo facendo è allucinante. Stiamo facendo malissimo e la classifica racconta una storia triste. Cambiare rotta? Dipende da noi. Le giornate passano e ci sono sempre meno partite, continuare a perdere ci allontana dal nostro obiettivo. La nostra è un'impresa che sfiorerebbe il miracolo».
Avete alle spalle una società che è intervenuta sul mercato per sanare ogni settore...
«Sì, il presidente Lo Giudice ha operato sul mercato per farci risalire la china e questo gli è costato enormi sforzi economici. Il campo continua a risponderci con un "No" secco, purtroppo non siamo all'altezza della situazione. Domenica cercheremo di cambiare questo andazzo con una vittoria, perché in caso contrario non ha senso continuare. Verrebbero a mancare le motivazioni e svanirebbe anche qualsiasi voglia di allenarsi».
Lei intende che c'è una possibilità che si ritiri la squadra prima che termini il campionato?
«No, questo non penso. Abbiamo una dignità e non penso che abbandoneremo la squadra così. Dobbiamo cercare di capire come andare avanti e con chi andare avanti».
Tutti questi acquisti arrivati contemporaneamente, non conoscendosi, potrebbero impiegare troppo tempo per trovare il giusto amalgama?
«Purtroppo sì, ma è un rischio che si doveva correre per dare una scossa. Abbiamo poco tempo e quel che rimane non sembra essersi schierato dalla nostra parte. I nuovi arrivi dovranno dare il 110% per riuscire ad integrarsi, per rendersi disponibili e per lasciare il segno. Finora giochicchiamo bene ed i nuovi acquisti non bastano, abbiamo bisogno di una grande dose di fortuna».
Parlando dello 0-3 contro la Folgore Selinunte: molti credono che si sia espresso un gioco troppo “duro”. Lei che ne pensa?
«Falli di gioco. Non falli violenti intesi come cattivi, insomma il calcio è questo. Uno sport dove regna l'agonismo e che è testimone di scontri di gioco, più o meno duri. Gli avversari hanno ricevuto i nostri complimenti e sono usciti dal campo senza alcun tipo di problema».
Un'altra polemica delle ultime ore riguarda il primo gol della Folgore. Qualcuno crede che sia stato viziato da un fuorigioco. Qual è il suo pensiero?
«Non saprei. Dalla panchina non avevo una buona visibilità e quindi non so dirle se la decisione dell'arbitro sia stata quella migliore».
Contro Castellammare un altro banco di prova. Come vi state preparando?
«Castellammare è un'altra di quelle realtà che lotta per evitare i play out e quindi dovremo giocare al meglio ed essere bravi a trovare le motivazioni giuste. Sicuramente da parte mia e dei miei compagni c'è la volontà di fare bene e di mostrare in campo il massimo impegno».
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