



Tifosi Milazzo: «Fiducia nella società»
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Tanti gli spunti per stilare le classifiche “Top” e “Flop” del girone B di Prima Divisione in queste prime 17 giornate del campionato.
TOP
1° SIRACUSA: Squadra già in estate costruita per vincere il campionato, è vero, ma probabilmente neanche il più accanito dei tifosi avrebbe immaginato il primo posto al giro di boa. Un allenatore inesperto, Andrea Sottil, tanti giocatori in cerca di rilancio come Pepe, Fernandez, Montalto, Fofana, Longoni che si sono dimostrati all’altezza. I complimenti vanno al presidente Salvoldi, al vice Mauceri, ma soprattutto al Ds Laneri che ha costruito una squadra completa in ogni reparto. 10 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte in questo primo scorcio di stagione significano primo posto e 34 punti raccolti sul campo. Poi se c’ò una penalizzazione di 3 punti poco importa, questa squadra ha finora dimostrato di essere più forte di tutti. Obiettivo? Continuare la cavalcata!
2° DENIS GODEAS: Che attaccante! Un giocatore del genere sarebbe un lusso anche per qualche squadra modesta di serie B, figuriamoci in terza divisione. Era sicuramente parere di tutti che avrebbe fatto la differenza, ma per un calciatore che il prossimo luglio compirà 37 primavere tornare a calcare dopo tanti anni i campi di serie C dopo molte stagioni tra A e soprattutto B, non è facile. Invece a Godeas poco importa se di fronte ci sia Buffon, Antonioli o il pivellino neoprofessionista, lui guarda solo la porta e bum! Guida la classifica cannonieri con 10 reti in 17 partite, quasi il 40% dei gol della Triestina sono suoi. Scusate se è poco…
3° TRAPANI e DARIO BARRACO: L’anno scorso i granata, con una cavalcata trionfale, ottengono la promozione all’ex C1 dopo ben 15 anni. Quest’anno, anche i tifosi più accaniti, si sarebbero aspettati un campionato di media classifica con l’obiettivo di mantenere la categoria. Ma Roberto Boscaglia, che fa l’allenatore, il preparatore e il direttore sportivo “modello inglese”, ha costruito una squadra compatta che gioca un bel calcio, alla quale è stata aggiunta la ciliegina sulla torta che porta il nome di Giacomo Tedesco. Il Trapani ha completato il giro di boa a +11 sulla zona play out, ma soprattutto in seconda posizione a -3 dalla vetta. Domenica dopo domenica scopriremo se i granata possono mantenere l’attuale posizione in classifica, ma i tifosi sognano e l’ambiente comincia a crederci. Dulcis in fundo? Un centrocampista 26enne che fino alla scorsa stagione aveva giocato solo in D e C2, ma che in queste prime 17 giornate ha già segnato 9 reti. Stiamo parlando di Dario Barraco, che ormai non è più “uno dei Tanti centrocampisti” della serie C, ma probabilmente “uno dei Migliori centrocampisti” della serie C. Non è un caso che il Catania, società che guarda spesso con attenzione alle categorie minori, lo ha cominciato ad attenzionare…
FLOP
1° SPEZIA e VANNUCCHI: In estate lo Spezia era stata presentata come la squadra “ammazza campionato”. Beh, guardando la rosa, non si poteva dare torto. Gente come Mastronunzio, Iunco, Testini, Evacuo, Carobbio, Madonna, Rivalta, Marchini sono tutti giocatori che hanno fatto, e probabilmente potrebbero ancora fare, la differenza anche tra i cadetti. Se a tutto ciò aggiungete in panchina un mostro sacro come Elio Gustinetti e in campo un fantasista come Vannucchi, il mix doveva essere perfetto. In realtà, ecco perché gente come Godeas, Davide Baiocco o Giacomo Tedesco meritano una tripla lode, questi giocatori non si sono calati nel modo giusto in questo campionato e il ruggito che doveva offrire lo Spezia è diventato un miagolio. Vannucchi in 11 partite giocate non ha mai segnato e ha fornito “solo” un paio d’assist. Tre sconfitte nelle prime cinque giornate sono decisamente troppo, anche se nell’ultima parte di stagione i liguri si sono ripresi e hanno girato la boa a -7 dal primo posto e a -3 dalla zona play off. Il cambio in panchina, Serena per Gustinetti, ha sortito gli effetti sperati, la squadra ha chiuso il girone d’andata con sette risultati utili consecutivi (3 vittorie e 4 pareggi) e se, come sembra, a gennaio il mercato porterà qualche volto importante (si fanno i nomi di Bonazzoli e Caridi) lo Spezia potrebbe tornare a ruggire…
2° PIACENZA: Era una delle neoretrocesse, ma era opinione di tutti che il Piacenza non avrebbe mai potuto concorrere ad un campionato di vertice. A tutto ciò aggiungeteci un -4 dopo le vicende sul calcioscommesse, la miseria di 8 gol in 17 partite, la media di quasi due gol subiti a gara ed ecco spiegato il penultimo posto dei biancorossi. I tifosi di fede piacentina sperano in una grande reazione dei giocatori, ma il futuro è poco roseo…
3° ARBITRI: È una moda del calcio italiano scaricare spèsso le colpe di una sconfitta al direttore di gara piuttosto che ad una propria scarsa prestazione. In realtà, in questo primo scorcio di stagione, tranne qualche rarità, sono stati davvero tanti gli errori degli arbitri. E non è un caso se i giocatori dell’Andria volevano giocare un match con una fascia rossa al braccio in segno di protesta per i torti subiti e se lo stesso presidente della società pugliese aveva dato le dimissioni per le stesse motivazioni. E non è un caso se al termine del match tra Lanciano e Siracusa, come riferito dalla stessa società abruzzese, il direttore di gara aveva apostrofato con un “Numero tre non rompermi i c..” il giocatore Mammarella dando successivamente del “ridicolo” al tecnico Gautieri. La speranza di tutti, tifosi e addetti ai lavori, è una sola: che l’anno nuovo faccia “rinascere” questa classe arbitrale.
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