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Alla vigilia del derby tra Catania e Palermo la redazione di Golsicilia.it ha sentito Stefano Colantuono, attualmente alla guida dell’Atalanta, ma in passato tecnico sia rossazzurro che rosanero. Ecco l’intervista completa:
Mister, ha vissuto il derby da protagonista sia sulla panchina del Catania che su quella del Palermo. Cosa si avverte in partite del genere?
«Una bella emozione perché il derby in Sicilia ha un fascino particolare ed è molto sentito. Catania e Palermo sono due piazze molto calde e le tifoserie sono abbastanza passionali. Sono sempre venute fuori partite davvero interessanti, con confronti ricchi di pathos sportivo. L’unica parentesi negativa è rappresentata da quanto successo in quel maledetto 2 febbraio 2007, per fortuna è acqua passata e adesso la Sicilia può godersi due squadre su ottimi livelli».
Sulla gara di domani rischiano di pesare le diverse assenze e da una parte e dall’altra. Secondo lei, sino a che punto possono influire?
«Io sono dell’opinione che è sempre meglio poter contare sull’intera rosa, però le due rose mi sembrano abbastanza competitive per poter sopperire a qualche assenza. Tra l’altro il derby è la classica partita che suscita forti motivazioni, per cui sono sicuro che chi andrà in campo lo farà con grinta, con la voglia di far bene e con la consapevolezza di giocarsi una chance importante».
Secondo lei dove potranno arrivare le due siciliane al termine della stagione?
«Le due squadre sono partite con obiettivi evidentemente diversi. Il Catania punta dritto alla salvezza e credo che non avrà particolari difficoltà a raggiungerla, in virtù di quanto fatto vedere sino a questo momento e della posizione di classifica mantenuta brillantemente. Per quanto riguarda il Palermo, negli ultimi anni la squadra è puntualmente riuscita a stazionare nelle posizioni medio-alte della graduatoria e ritengo che, ovviando al problema trasferta, anche quest’anno potrà recitare un ruolo da protagonista».
Mister, qual è il ricordo più bello legato alla sua esperienza nei derby?
«Quello che mi è sempre rimasto dentro è il fascino di questo confronto. I derby che ho vissuto in prima persona, sia sulla sponda rossazzurra che su quella rosanero, sono stati contraddistinti da correttezza, passione e folkore. La Sicilia è una terra straordinaria, che porto sempre nel cuore. Certo, inutile girarci attorno, il derby lo vivi male se lo perdi mentre quando riesci a portarlo a casa avverti un’emozione incredibile».
Ultima domanda: domani come andrà a finire al “Massimino”?
«Fare un pronostico per un derby è veramente difficile. Per non sbagliare e per l’affetto che nutro per le due città, metto una tripla e faccio il mio più sincero in bocca al lupo a entrambe le squadre. Viva il derby e viva la Sicilia!».
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