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A due giorni dalla sfida tra Catania e Palermo, la redazione di Golsicilia.it è riuscita a contattare Fabio Gatti, ex giocatore rossazzurro protagonista di alcuni derby combattuti. Ecco l'intervista completa:
Fabio, hai vissuto da protagonista alcuni derby con la maglia del Catania. Cosa si prova a scendere in campo in partite del genere?
«Una partita particolare, in grado di darti emozioni uniche. Ho avuto la fortuna di partecipare a questa gara che riveste un’importanza fondamentale per gli sportivi siciliani. Ricordo con piacere il 3-3 che riuscimmo a strappare a Palermo (stagione 2002/03, ndr) al termine di una battaglia infinita. Ribadisco, sono gare che ti mettono tanta adrenalina in corpo e ti fanno dare qualcosa in più».
I rossazzurri sono reduci da tre sconfitte interne consecutive, mentre in trasferta riescono ad esprimersi decisamente meglio. Secondo te perché questa differenza?
«Penso dipenda da una serie di coincidenze, anche perché il Catania in casa ha espresso un buon calcio in più d’una circostanza. Il club etneo è riuscito a costruire un organico in grado di lottare per qualcosa in più rispetto alla salvezza, Montella sta facendo un buon lavoro e sono sicuro che proseguirà lungo questo percorso. Da ex rossazzurro sono fiducioso».
Da centrocampista ritieni che le assenze di Biagianti e Izco possano influire sulla condotta di gara della formazione etnea?
«Sono due assenze di una certa importanza, Biagianti e Izco hanno dimostrato di essere colonne portanti del centrocampo del Catania, tuttavia la rosa messa a disposizione di mister Montella è di tutto rispetto. Pertanto ritengo che chi andrà in campo al loro posto saprà essere all’altezza della situazione e darà tutto per la causa rossazzurra».
Secondo te dove potrà arrivare il Catania al termine della stagione?
«Credo che l’obiettivo principale debba essere come di consueto la salvezza. Se, come penso succederà, i ragazzi di Montella saranno in grado di raggiungere la meta con qualche giornata d’anticipo, a quel punto potranno pensare pure a qualcosa di diverso. Il Catania ha le carte in regola per diventare la mina vagante di questo torneo, le potenzialità per fare bene e togliersi qualche soddisfazione ci sono tutte».
Classica domanda finale: come finisce Catania-Palermo?
«Quasi superfluo chiarire che tiferò per il Catania. Mantengo un ottimo ricordo della città e dell’ambiente rossazzurro. Spero sia una bella partita, giocata su buoni ritmi e con diverse occasioni da gol. Mi auguro che a prevalere sia il bel calcio».
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