



Lecce-Catania, le pagelle
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Afriyie Acquah, protagonista dell'odierna conferenza stampa in casa Palermo calcio, ha risposto alle domande dei giornalisti presenti presso la sala stampa del “Tenente Onorato” di Boccadifalco. Queste le principali tematiche trattate.
SITUAZIONE EXTRACOMUNITARI Prima della conferenza stampa, il centrocampista del Palermo ha incontrato alcuni ragazzi provenienti da un centro di recupero: « Per gli extracomunitarie venire in europa è estremamente difficile. Penso che per la mia gente dovrebbe essere più facile arrivare in europa».
DELIO ROSSI «Sono pronto a sfidare chi mi ha lanciato nel calcio che conta. Sono contento di rincontrare Rossi anche se da avversario, ma sono un calciatore e farò di tutto per condurre il mio palermo alla vittoria. Sarò eternamente grato a Rossi per la possibilità che mi ha concesso: giocare nella massima serie, è questo il più bel ricordo che mi lega all'attuale tecnico della fiorentina».
POSIZIONE IN CAMPO «Rossi in passato mi ha schierato come regista quindi sono convinto di poter giocare in quel ruolo. Non ho la pretesa di giocare in una sola posizione e anzi sono contento di essere stato schierato anche a destra. Devo crescere e devo sapermi adattare ad ogni situazione. Nella mia ex squadra giocavo da trequartista. Quindi qualora il mister lo chiedesse sarei pronto a giocare anche in quella posizione»
ZAMPARINI «Quando giocavo nella primavera Zamparini mi disse che, se avessi fatto bene, avrei potuto giocare in prima squadra e ha mantenuto la promessa. Per me è come un secondo padre qui in europa».
TRASFERTA «Penso che il calcio sia questo: si può vincere e perdere sia in casa che in trasferta. Credo che lavorando sodo riusciremo a superare il problema della mancanza di punti in trasferta. Non dobbiamo però farne un problema».
ESORDIO IN CAMPIONATO «Parlando del mio esordio in campionato proprio contro la fiorentina posso dire che da allora sono parecchio migliorato. Ne è testimonianza la possibilità che ho avuto giocando la finale di coppa italia, gara che al momento giudico la più importante della mia carriera.
Ovviamente so di essere un giocatore giovane e devo pensare di lavorare e non di partire da titolare. La mia speranza è quella di migliorarmi allenamento dopo allenamento»
IBRA E OSVALDO «Dichiarazioni di ibra e osvaldo? Il calcio è il mio lavoro e quando lo faccio sono contento. Magari con il tempo può essere che il lavoro diventi pesante ma in questo momento sono entusiasta di potermi allenare e giocare».
FIORENTINA «Con la fiorentina giochiamo per vincere, ovviamente. Un pareggio non sarebbe positivo: l’unico obiettivo è vincere»
NAZIONALE «Ovviamente il mio obiettivo è quello di giocare con una certa assiduità anche in Nazionale. So che il ct mi tiene in considerazione e questo mi fa piacere. Coppa d’Africa? Mi hanno detto che posso essere chiamato in qualsiasi momento e con la fiorentina, in tribuna, ci sarà un osservatore del Ghana».
MANGIA «Mangia ci ha detto di lavorare tanto. Era arrabbiato dopo la gara con la Juventus e lui sa che la migliore ricetta per superare il ko è il lavoro».
BOATENG «Boateng e la nazionale? Lui è nato in Germania ma ha accettato di giocare con la maglia del ghana. Se ci ha ripensato è una scelta sua sulla quale nessuno può sindacare. Io posso dire solamente che giocare con la maglia del mio paese non può che inorgoglirmi».
MERCATO «Quest’estate non ho completamente dato adito ai rumors di mercato. Ero talmente contento di avere disputato il mio primo campionato in Serie A che non ho completamente ascoltato le possibili voci di mercato».
di Giulia Nasca
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