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Il momento in casa Città di Vittoria non è dei migliori (Salvatore Barravecchia e Rosario Romano hanno abbandonato la presidenza, ndr), ma Francesco Di Paola, neopresidente in carica, non vede tutto nero. Il massimo dirigente ibleo, intervistato in esclusiva da Golsicilia.it, ha parlato dell'immediato presente della società biancorossa con un occhio al futuro.
Presidente Di Paola, dopo la rinuncia di Salvatore Barravecchia e Rosario Romano alle proprie rispettive cariche, l'incarico di massimo dirigente del Città di Vittoria è passato nelle sue mani. Può aggiornarci sull'attuale situazione?
«Oggi incontrerò il sindaco per scoprire i risvolti che ci saranno nei prossimi giorni. Non abbiamo bisogno che il sindaco ci dia dei soldi extra ma che ci garantisca esclusivamente il contributo di novantamila euro per il Vittoria calcio. Se l'amministrazione comunale dovesse garantire tale contributo io e Peppe (Mascara, ndr) riusciremo a concludere il campionato con il Vittoria senza ulteriori patemi».
Ad inizio stagione l'entrata in società di Peppe Mascara sembrava aver portato stabilità, sia a livello economico che dirigenziale. Cosa ha rotto il giocattolo?
«Sia io che Peppe abbiamo sbagliato a dare in mano la società ad altri signori. I bonifici da parte di Mascara sono arrivati puntuali ma venivano utilizzati per altre spese e non per pagare i giocatori, di conseguenza ci siamo trovati a dover ripagare gli stipendi arretrati. Quando si fa parte di una società i soldi devono uscire da entrambe le parti. Mascara ha messo la sua mentre io mi sono occupato dello sponsor, dall'altra parte c'è stato di sicuro un impegno economico ma non sufficiente per soddisfare le spese che ci eravamo prefissati».
Come da lei già anticipato, oggi chiederà l'appoggio del Sindaco Giuseppe Nicosia nella speranza che l'amministrazione comunale si prenda carico degli impegni economici. E' fiducioso riguardo questa proposta?
«Che sia ben chiaro, non pretendiamo nulla di più di quello che il Comune aveva già assicurato alla nostra squadra ed ai vecchi dirigenti negli ultimi campionati. Se a fine stagione non potremmo contare su questi soldi saremo costretti a rimetterci di tasca nostra, una cosa veramente assurda. In ogni caso sono fiducioso perchè ho avuto modo di conoscere il sindaco e so che se prende un impegno lo mantiene».
Parlando di calcio giocato dunque un cambio societario non pregiudicherebbe le ambizioni di promozione della formazione biancorossa?
«Assolutamente no. Se la società resterà nelle nostre mani costruiremo una squadra mostruosa, il fatto che se ne sia andato Filicetti non significa che si stia smobilitando. Pagare un giocatore come Filicetti cinquemila euro al mese non rientra nelle nostre possibilità quindi la società ha deciso di privarsene. La rosa è stata allestita dagli ormai ex dirigenti, noi abbiamo portato solo Calabrese e Di Benedetto. Avevamo proposto giocatori come Iannelli (adesso in serie D al Noto, ndr) ma non si trovò l'accordo per mille euro, acqua passata ormai».
In questo momento cosa vorrebbe dire ai tifosi del Vittoria?
«In settimana ho raggiunto la città proprio per parlare con i tifosi. A loro chiedo semplicemente di sostenerci perchè abbiamo rilevato il Vittoria facendo affidamento proprio sul calore della piazza. Io tengo a loro, come vorrei che loro tenessero a noi ed al nostro lavoro».
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