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Golsicilia.it ha intervistato in esclusiva Franco Pluchino, direttore sportivo del Città di Vittoria. L'ottimo avvio dei biancorossi, la scelta del tecnico Gaetano Lucenti e gli obiettivi stagionali sono stati i temi maggiormente trattati dal dirigente ibleo.
Direttore Pluchino, la stagione del Città di Vittoria è partita sotto i migliori auspici (9 punti in tre partite, ndr). Dove vuole arrivare la società biancorossa?
«L'obiettivo è quello di fare un campionato importante. Teniamo in considerazione, com'è ovvio, tutte le difficoltà che ci presenta questo torneo, con almeno cinque formazioni che lotteranno come noi per la vittoria finale, quindi non sarà un compito per niente facile».
Giocatori come Calabrese, Strano e Filicetti rappresentano il fiore all'occhiello di una grande campagna acquisti. Esiste un colpo di mercato, in particolare, che l'ha entusiasmata?
«Siamo partiti con il presupposto di formare una squadra compatta in tutti i reparti. Oltre gli elementi già citati, ci sono calciatori come Pisano, Raimondi e D'angelo che hanno giocato parecchi campionati di serie D e sono ottimi per questa categoria. Abbiamo cercato l'equilibrio fra giocatori esperti e giovani nel tentativo di pescare bene. In definitiva siamo soddisfatti delle nostre scelte e tutte, senza nessuna preferenza, sono importanti per raggiungere gli obiettivi prefissati».
In che percentuale ha influito, nella composizione dell'organico attuale, l'ingresso in società di un personaggio importante come Peppe Mascara?
«Tutti sono a conoscenza del fatto che Mascara sia vicino al Città di Vittoria. Ciò rappresenta un valore aggiunto per la società ma sopratutto per i nostri calciatori, galvanizzati dal fatto che alle loro spalle ci sia un calciatore così importante. La sua presenza ha dato senza dubbio un input fondamentale».
La regia del collettivo biancorosso è stato affidata ad un tecnico giovane come Gaetano Lucenti. Quali caratteristiche hanno convinto la dirigenza iblea a puntare sull'ex mister del Ragusa?
«A colpirci è stata la professionalità espressa da Lucenti, quella stessa professionalità che sta portando fino ad ora risultati positivi. Il suo passato da calciatore professionista lo aiuta ad avere un giusto approccio con i giocatori che allena, la società, dunque, ha voluto premiare la sua voglia di rimettersi in gioco».
Quest'anno vi aspettano ben tre derby nella provincia ragusana (contro Comiso, Ragusa e Modica, ndr). Sfide di questo tipo nel corso del campionato possono rappresentare ostacoli o al contrario stimoli per fare sempre meglio?
«Sono convinto che siano incentivi a migliorarsi. Il confronto con squadre della stessa provincia, sopratutto quando si parla di realtà che hanno fatto la storia del calcio siciliano come Ragusa, Comiso e Ragusa, rappresenta uno stimolo estremamente positivo».
Il prossimo match vi vedrà invece impegnati nella difficile trasferta di Acicatena. Che gara si aspetta?
«Sarà un match insidioso perchè l'Acicatena in casa è un osso duro per chiunque. Il fattore campo è un carta fondamentale nelle loro mani, dovremo quindi disputare una gara al massimo delle nostre possibilità».
È notizia di oggi che la società del Leonzio rischia la radiazione, se non troverà al più presto un acquirente. Qual'è il pensiero del presidente Barravecchia su questa vicenda?
«Sono vicende che fanno male al calcio perchè, in primo luogo, falsano un campionato. Una società parte con delle convinzioni societarie e poi, strada facendo, le perde a causa di episodi. Dispiace per la Leonzio, non essendo però all'interno della situazione non posso comprendere i fattori, sicuramente importante e gravi, che hanno portato a questa sofferta decisione».
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