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Roberto Cappellacci, allenatore del Teramo, ci ha concesso un’intervista in esclusiva a pochi giorni dalla sfida di Tim Cup tra i suoi e il Siracusa di mister Sottil.
Mister, da poco più di un mese è alla guida del Teramo. Qual è il suo stato d’animo?
«Ho accettato con grande soddisfazione ed orgoglio, anche perché da calciatore avevo già indossato la maglia del Teramo, iniziando qui la mia carriera da professionista».
È soddisfatto dell’attuale organico o chiederà al presidente un ulteriore sforzo?
«Sono soddisfatto di quello che abbiamo costruito finora. Manca ancora qualche tassello, ma lo sappiamo e ci stiamo lavorando».
Qual è il suo stile di gioco?
«Mi piace giocare con 4 difensori e questo è un punto fermo. Secondo le situazioni possiamo variare il numero dei centrocampisti e degli attaccanti. Il nostro obiettivo è cercare di fare gol e di non farne fare agli avversari».
Ci ipotizza una probabile formazione titolare?
«In tutta onestà non mi sembra giusto anticipare la formazione ancor prima di averla comunicata ai miei ragazzi. Ma ho già qualcosa in mente».
Arcamone e Bucchi sono le vostre punte di diamante, cosa si aspetta da loro?
«Le nostre punte di diamante sono Arcamone e Bucchi ma anche Masini e Berra. Da tutti loro mi aspetto massima applicazione e mi auguro che per tutti sia un’annata fortunata».
Il 7 agosto giocherete a Siracusa per la Tim Cup, che partita si aspetta?
«Una gara difficilissima, quasi proibitiva. Avremo di fronte un avversario di categoria superiore, per di più attrezzato per un campionato importante. Mi auguro di fare bella figura e che nessun si infortuni. E poi che vinca la squadra più…debole!».
Come pensa di potere mettere in difficoltà la compagine aretusea?
«Non conosco bene il modo di giocare del Siracusa. Spero si mettano in difficoltà da soli».
Vuole dire qualcosa ai suoi tifosi?
«Dico che devono essere contenti di avere una società seria, organizzata ed ambiziosa come quella che hanno e di essere contenti di avere un presidente come Luciano Campitelli. Poi spero sostengano sempre la squadra perché sicuramente, con il loro aiuto, disputerà un campionato importante».
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