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di Antonio Ingrassia
«Per me il Trapani è la squadra più forte tra le quattro che disputeranno i play off». Queste le prime parole di Raffaele Moxedano esterno sinistro d’attacco del Neapolis che affronterà i granata nelle semifinali dei play off di Lega Pro Seconda Divisione.
«È indubbiamente una forte emozionare incontrare una formazione di così grosso livello e poi soprattutto scendere in campo allo stadio provinciale con quella cornice di pubblico spettacolare».
Raffaele forse reciti queste ultime parole anche perché la tua squadra ha giocato sempre senza pubblico e di conseguenza la gente sugli spalti vi è mancata.
«Certamente. Per noi ha rappresentato un grosso handicap. È sempre stato difficile».
L’analisi del vostro campionato come la descrivi?
«Siamo partiti più o meno con lo stesso organico dell’anno scorso. Abbiamo fatto bene e notando che c’era la possibilità di mettersi in carreggiata per tentare il salto di qualità non ci siamo tirati indietro e adesso ci troviamo qui, a sperare di andare fino in fondo».
Un lotto di squadre interessanti.
«Si. Come detto in precedenza su tutte metto il Trapani. Poi Avellino e Milazzo».
A proposito, il Milazzo che impressione ti ha fatto domenica scorsa?
«Giocano su un rettangolo di gioco che è un ‘fortino’. Ci hanno affrontati non al completo e hanno fatto bene. L’intelaiatura è buona così come il gioco».
Torniamo ai vostri avversari, il Trapani. A parte l’organico che hai vantato, quali sono i giocatori che ammiri di questa squadra?
«Mi piacciono molto gli attaccanti Perrone e Madonia. Quest’ultimo l’ho affrontato diverse volte. Una parola a parte la vorrei spendere per il centrocampista Calabrese. È veramente un grosso giocatore».
Quando ti parlano di questo nome, Trapani. Cosa ti viene in mente. Di cosa è sinonimo?
«Di grande società. Un club serio e ben organizzato con un organico di rilievo e uno dei migliori allenatori della categoria. Rispetto molto il Trapani».
Secondo te quale sarebbe la migliore arma per batterlo?
«Intanto dico che il Trapani va preso con le pinze. Sa attaccare benissimo. La nostra arma vincente potrebbero essere le ripartenze. Davanti siamo molto veloci. Poi concentrazione, attenzione e naturalmente fortuna. Mi auguro che ci sia spettacolo in campo. È importante non prendere gol. Il Trapani è avvantaggiato dalla posizione in classifica e per il Neapolis subire reti significherebbe notte fonda. Noi ce la metteremo tutta e credo che abbiamo le credenziali per potercela fare».
E Moxedano che contributo potrebbe dare in tal senso?
«Cercherò di sfruttare i dialoghi con i compagni avanzati e la mia propensione al tiro dalla distanza».
Hai un desiderio segreto?
«Mi piacerebbe ripetermi come in occasione della gara di ritorno quando segnai il gol del pareggio proprio in “zona Cesarini”».
Ai tuoi tifosi cosa vorresti dire?
«Daremo sicuramente il massimo per superare il turno».
E a quelli del Trapani?
«Sinceramente non so. Posso dire solo che per qualsiasi calciatore vestire la casacca granata rappresenti un onore».
Con questa piacevole battuta finale, che ha tutto il significato di un complimento ma che potrebbe ipoteticamente rappresentare un’aspirazione, si apre la vetrina dei play off per il forte centrocampista ventiseienne Raffaele Moxedano, nato a Mugnano, fino a 19 anni nella formazione Primavera del Napoli. Come sempre sarà il campo a decidere con l’augurio che questo doppio confronto fra partenopei e siciliani si giochi così come è andata l’intervista, cioè sui binari della correttezza e della lealtà.
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