



Parmonval, Serio a GS.it: «Ecco avversari più duri, da Bonito e Ilardi. Io come Vasari? Magari!»
Taormina, De Cento a GS.it: «Tante cose ci hanno penalizzato. Mio futuro? Resto solo se...»
Messina, Silvestri a GS.it: «Rimonta? Sarà difficile ma ci proveremo»
LO PORTO: «Ci si è svegliati troppo tardi, adesso serve programmare»
Si è fermato a sei il numero di vittorie consecutive dei rosanero che ieri pomeriggio contro la Virtus Lanciano non sono riusciti ad andare oltre un pareggio che probabilmente ai siciliani sta anche stretto. Risultato che però poco importava tanto alla squadra quanto ai tifosi, perché il Palermo conosce già da più di una settimana il proprio destino. Comunque vadano le cose da qui al termine del campionato l’anno prossimo sarà serie A e questo nessuno potrà cancellarlo. Lo sa il mister, lo sanno i calciatori, lo sanno soprattutto quei quasi trentamila sostenitori presenti ieri al “Renzo Barbera”.
Tifosi accorsi in massa per partecipare alla festa a tinte rosanero, ma che per 45 minuti hanno potuto assistere ad un grande spettacolo anche in campo. Spettacolo accompagnato da quello andato in scena sugli spalti, dove il pubblico palermitano non ha mai smesso di cantare e tributare applausi ai propri ragazzi, dando anche vita a diversi giri di ola che dalle parti dell’ex Favorita non si vedevano ormai da troppo tempo. Ma torniamo al match. Il primo tempo di Palermo-Lanciano ha visto infatti i padroni di casa dominare la partita, creare occasioni su occasioni e sfiorare diverse volte la rete del vantaggio con Abel Hernandez.
Tra traverse e parate dell’estremo difensore dei rossoneri, ieri l’uruguaiano è stato davvero sfortunato sottoporta, ma è sua la sponda di testa che a pochi minuti dalla fine della prima frazione di gara ha permesso al capitano Edgar Barreto di portare in vantaggio i suoi. Per il numero 8 quarto gol stagionale e strameritata firma in una giornata molto particolare, a coronamento di una stagione da leader, praticamente perfetta. Decisamente meno emozionante invece la ripresa, con gli ospiti che dopo meno di tre minuti hanno trovato la rete del pari e più avanti hanno anche rischiato di passare in vantaggio.
Bravo Sorrentino a chiudere la saracinesca in diverse occasioni, un po’ meno bravo Terzi che si è letteralmente dimenticato di quel Falcinelli che di testa ha potuto facilmente insaccare la palla dell’1-1. La gara è proseguita poi a ritmi blandi, forse anche un po’ troppo, con i rosanero che non sembravano voler trovare a tutti i costi i tre punti ma che sono stati bravi a contenere le poche incursioni degli avversari. Infine è arrivato il triplice fischio del signor Abbattista della sezione di Molfetta. Uno dei fischi più attesi del campionato, che se da un lato sanciva il termine del match, dall’altro dava contemporaneamente il via ai festeggiamenti ufficiali.
Giro di campo, passerella e applausi quanto mai dovuti sulle note di “We will rock you”, per ogni singolo interprete di una stagione da incorniciare. Da Sorrentino a Vazquez, passando per Pisano, Troianiello e Belotti. Tutti protagonisti, chi in un modo e chi in un altro, di un’autentica favola. Una favola che ha raccontato le imprese del Palermo di Beppe Iachini. Una favola che narra di quell’attesissimo ritorno dei rosanero nel posto che gli compete.